TRUMP HA PERSO LA RAGIONE? – IL TYCOON HA SEMPRE MOSTRATO UN CARATTERE NARCISISTA E INSTABILE, MA GLI ULTIMI COMPORTAMENTI SUSCITANO INTERROGATIVI SUL SUO REALE STATO DI SALUTE MENTALE – IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA NELL’AUTOASSEGNARSI IL PREMIO NOBEL E POI LA LETTERA AL PREMIER NORVEGESE: “NON MI SENTO PIÙ OBBLIGATO A PENSARE PURAMENTE ALLA PACE” – IL CAPO DELLO STAFF DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES, HA AMMESSO CHE “THE DONALD” HA UNA “PERSONALITÀ DA ALCOLISTA E PENSA CHE NON CI SIA ASSOLUTAMENTE NULLA CHE NON POSSA FARE” – I RACCONTI CONFUSIONARI, GLI SCATTI D’IRA E IL MISTERO SULLA RISONANZA MAGNETICA A CUI SI È SOTTOPOSTO – GIÀ NEL 2017 UN GRUPPO DI PSICHIATRI AMERICANI DEFINI’ TRUMP “UN MÉLANGE TRA SOCIOPATICO, NARCISISTA, SADICO E PERICOLOSO…”
Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”
SALUTE MENTALE DI DONALD TRUMP
Nella scena finale di Viale del Tramonto, Norma Desmond, alias Gloria Swanson, ormai delirante e immersa in una realtà parallela, scende maestosamente le scale, credendo che il mitico regista Cecil B. DeMille la stia filmando e sentendosi di nuovo l’attrice di un tempo: «Eccomi DeMille, sono pronta per il mio primo piano».
È difficile non pensare alla sequenza, di fronte alla cerimonia di pochi giorni fa alla Casa Bianca, quando Donald Trump ha accettato la medaglia del Nobel per la Pace da María Corina Machado, la leader dell’opposizione venezuelana, premiata in dicembre, come se si trattasse d’un vero premio destinato proprio a lui.
[…] il punto è la potenza del grottesco: «Trump vive in un mondo di sua costruzione – ha spiegato a Le Grand Continent la storica e psicologa francese Elisabeth Roudinesco, biografa di Sigmund Freud e Jacques Lacan – che vuole identico al suo desiderio di onnipotenza e godimento personale.
Non scherza quando organizza una cerimonia per farsi consegnare un Nobel immaginario: vive realmente la scena, ci crede. Il suo è un delirio di grandeur fondato sul culto dell’ego. Trump è un istrione narcisista, tanto più pericoloso in quanto il suo entourage si sottomette».
il nobel di maria corina machado nelle mani di donald trump
La lettera inviata al premier della Norvegia Jonas Gahr ripropone il tema dello stato mentale dell’inquilino della Casa Bianca: «Considerando che il tuo Paese ha deciso di non darmi il Nobel per la Pace per aver fermato più di 8 guerre — scrive Trump —, non mi sento più obbligato a pensare puramente alla pace».
Trump nega che la Danimarca abbia un «diritto di proprietà» sulla Groenlandia poiché «non ci sono documenti scritti, solo che una barca è approdata lì centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo barche che sono approdate lì». Tacendo, o ignorando, il fatto che gli Stati Uniti hanno riconosciuto in diversi trattati la sovranità danese sull’isola.
È passato un anno dall’inizio del secondo mandato di Trump. E il suo comportamento spesso erratico e confuso, comunque imprevedibile, suscita crescente preoccupazione e allarme. Gli esempi si sono susseguiti.
In luglio raccontò in dettaglio una storia impossibile: suo zio, il professor John Trump, aveva avuto fra i suoi allievi al Mit Ted Kaczynski, alias Unabomber, il folle che con le sue lettere esplosive aveva provocato tre morti e 23 feriti in 18 anni. «Era un bravo studente», avrebbe detto lo zio a Donald. Peccato che John Trump sia morto nel 1985 e che l’Fbi identificò Unabomber solo nel 1996.
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DONALD TRUMP E IL NOBEL PER LA PACE - MEME BY VUKIC
Quando in settembre convocò gli alti gradi militari in Virginia, per dire loro che il vero nemico è all’interno, Trump si lanciò in un violento attacco a Joe Biden, che «ruzzolava dalle scale», spiegando che lui invece le scende «molto piano» e raccomandando loro, i generali, «di essere molto cool quando scendete una scala».
Quanto a Barack Obama, «per cui ho zero rispetto come presidente», scendeva però le scale «saltellando»: «Grande. Potrei farlo anch’io, ma non voglio».
Poi c’è la storia della risonanza magnetica, cui Trump, parlando con i giornalisti sull’Air Force One, ha detto di essersi sottoposto: «Il dottore ha detto che nessun medico ha mai visto un risultato migliore». Nessun medico al mondo parla così.
Inoltre, né Trump, né la Casa Bianca hanno mai spiegato perché e per quale parte del corpo la risonanza venne ordinata. «Gliel’hanno fatta al cervello?», chiese un reporter, che non ottenne risposta ma un insulto: «You’re a bad person».
Secondo Robert Reich, che fu ministro del Lavoro sotto Bill Clinton, «se Trump prima era razionale, ora non lo è più». E cita la sua reazione all’assassinio del regista Rob Reiner e di sua moglie, che secondo Trump è successo perché avevano una «ossessione rabbiosa» contro di lui.
Intervistata di recente da Vanity Fair , la capa dello staff della Casa Bianca, Susie Wiles, fedelissima del presidente, ha detto che Trump ha una «personalità da alcolista», perché pensa «che non ci sia nulla, assolutamente nulla che lui non possa fare». «Nel 2017 — ricorda Elisabeth Roudinesco — i migliori psichiatri americani definirono Trump un mélange tra sociopatico, narcisista, sadico e pericoloso, incapace di governare il suo Paese».
DONALD TRUMP
DONALD TRUMP IN VERSIONE PIRATA DEI CARAIBI
donald trump
L ATTENTATO A DONALD TRUMP IN VERSIONE SIMPSON BY CHATGPT


