ALTRO CHE PACE, PUTIN MANDA UN PIZZINO AI “VOLENTEROSI” TRAMITE QUELLA ZOCCOLOVA DI MARIA ZAKHAROVA - “TRUPPE EUROPEE IN UCRAINA? SAREBBERO UN OBIETTIVO LEGITTIMO” – LA PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI RUSSO ACCUSA LA “COALIZIONE DEI VOLENTEROSI” DI ESSERE “MOLTO LONTANA DA UN QUALSIASI ACCORDO DI PACE” E DI INASPRIRE LE TENSIONI – DAVANTI AL MURO RUSSO, EMERGONO LE DEBOLEZZE DI BRUXELLES - DIVISI AL LORO INTERNO, PRIVI DI EFFETTIVI MECCANISMI DI GOVERNO COMUNITARIO, I PARTNER EUROPEI ANNASPANO...
Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera” - Estratti
Il «niet» di Mosca è secco, duro e non manca di una connotazione minacciosa. No a truppe straniere in Ucraina in alcun formato, certamente non con la bandiera della Nato, ma neppure europea o di qualsiasi altro colore. E non importa che tipo di armi dispongano, o quale mandato; è indifferente che sia un piccolo contingente simbolico a garanzia della pace, oppure una forza più ampia di osservatori per monitorare i confini. In qualsiasi formato la forza multinazionale sia stata strutturata, il Cremlino si riserva il diritto di attaccarla a suo piacimento.
Gli europei e i loro alleati della coalizione dei «Volenterosi» sono avvisati. Il regime russo rifiuta il punto principale del loro pacchetto di «garanzie di sicurezza» per difendere l’Ucraina e sostenerla a fronte delle difficili concessioni che dovrebbe fare per raggiungere un accordo di pace con la Russia annunciato il 6 gennaio, dopo i lavori della conferenza di Parigi.
vladimir putin Maria Zakharova
La reazione russa era del resto scontata: è da quando, oltre un anno fa, Emmanuel Macron e Keir Starmer ipotizzano pubblicamente di inviare i loro soldati in Ucraina a «monitorare il cessate il fuoco» che Putin e i suoi portavoce oppongono un netto rifiuto. Ma adesso, per chiunque avesse ancora dubbi, ci pensa Maria Zakharova a dissiparli. La battagliera portavoce del ministero degli Esteri di Mosca ribadisce che la forza multinazionale rappresenterebbe «un obiettivo legittimo»; soprattutto accusa la «coalizione dei Volenterosi» di essere «molto lontana» da «un qualsiasi accordo di pace» e di inasprire le tensioni.
zelensky macron starmer vertice volenterosi foto lapresse
Il rifiuto russo torna a mettere a nudo le debolezze di Bruxelles. Divisi al loro interno, privi di effettivi meccanismi di governo comunitario, i partner europei annaspano per cercare di mantenere in vita l’ombrello militare degli Stati Uniti di Donald Trump e nonostante le incertezze aperte dal nodo Groenlandia.
Maria Zakharova
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zelensky macron starmer vertice volenterosi foto lapresse.
Maria Zakharova
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