cesare battisti coi parlamentari del partito di lula

TU CHIAMALE SE VUOI, ESTRADIZIONI - I TRUCCHI DI BATTISTI PER RESTARE IN BRASILE DA UOMO LIBERO: SI È SPOSATO NEL 2015 E HA AVUTO UN FIGLIO “DA MANTENERE”, COSA CHE LO LEGA AL PAESE. E IN PIÙ IL DECRETO FIRMATO DA LULA PUÒ ESSERE CANCELLATO SOLO DA LULA. L’ATTUALE (E TRABALLANTE) PRESIDENTE TEMER PUÒ SOLO CHIEDERE UN ALTRO PARERE ALLA CORTE, E POI EMETTERE UN ALTRO DECRETO

 

Alfredo Spalla per Il Messaggero

 

CESARE BATTISTI CHE BRINDA PRIMA DI TORNARE A SAN PAOLO 2

Cesare Battisti è libero, ma sotto stretto controllo delle autorità brasiliane. E, anzi, dai paesi vicini è arrivata all'Italia la promessa di massimo controllo. Dal suo rilascio, la situazione sembra essere entrata in una fase di stallo, ma le trattative per l'estradizione proseguono e c'è la massima attenzione per non lasciarsi scappare nuovamente l'ex militante dei Pac. L'italiano è rientrato nella sua casa sul litorale paulista, a circa 260 chilometri dalla Capitale.

 

Il giudice José Marcos Lunardelli, che ha deciso di rimettere in libertà Battisti, gli ha imposto però delle misure restrittive: almeno una volta al mese dovrà presentarsi al tribunale di competenza e non potrà lasciare la regione di residenza senza previa autorizzazione della Corte. Quando il sorvegliato è Battisti, però, le precauzioni non sono mai troppe.

CESARE BATTISTI BRINDISI PRIMA DI TORNARE A SAN PAOLO

 

LE POSIZIONI

 

L'Italia ha chiesto rassicurazioni sul fatto che le autorità locali e federali lo seguano attentamente. La risposta brasiliana è stata positiva come d'accordo con l'Italia si stanno muovendo le polizie di Buenos Aires, Montevideo e Assuncion, capoluoghi di paesi vicini dove l'ex terrorista potrebbe tentare di arrivare. Battisti è sotto pressione. D'altronde, la Policia Federal - la forza dell'ordine nazionale - è uscita con un'immagine molto rafforzata dall'operazione Battisti e ha tutto l'interesse nel non rovinarla.

 

Nel frattempo, il Presidente Michel Temer continua ad analizzare il caso insieme ai suoi consulenti giuridici per non muoversi senza un esito positivo per l'estradizione. In questa decisione delicata, Temer si è avvalso del parere di tre ministeri: Esteri, Giustizia e Casa Civile, un super Ministero sempre molto vicino al Presidente.

 

CESARE BATTISTI

I primi due hanno da tempo dato il loro parere favorevole alla fattibilità dell'estradizione, mentre il dipartimento giuridico della Casa Civile sta studiando a fondo il caso per non dare consigli sbagliati a Temer.

 

Ma quali sono i cavilli giudiziari che preoccupano Brasilia? Innanzitutto la possibilità di rivedere una decisione del Presidente Lula senza che siano scaduti i termini per farlo. Gilmar Mendes, membro della Corte Suprema in area conservatrice, ha confermato a Poder360, autorevole sito di politica brasiliana, che «se il Presidente ritiene che l'estradizione sia la migliore soluzione, è perfettamente possibile revocare la decisione anteriore».

 

La stessa Corte Suprema (Stf) nel 2009 si era pronunciata in favore dell'estradizione, rimettendo però la decisione nelle mani di Lula, che optò per la permanenza di Battisti. Formalmente Lula, con il suo decreto, non rispettò la decisione della Corte, creando uno dei casi più controversi della giurisprudenza brasiliana. L'unico che può annullare il decreto è lo stesso Lula. Temer non può farlo, ma ha due alternative: far valere la prima decisione favorevole della Corte (2009) o chiedere un nuovo parere alla stessa sull'estradizione, confermandolo poi con un suo decreto.

CESARE BATTISTI

 

I NODI GIUDIZIARI

 

Il secondo punto che preoccupa Temer è che rispetto al 2009 sono cambiate le condizioni di vita di Battisti: l'ex terrorista si è infatti sposato ufficialmente nel 2015 con una donna brasiliana e ha un figlio. Secondo la maggior parte dei giuristi brasiliani, però, sono argomenti troppo deboli di fronte a una decisione di questo calibro.

 

CESARE BATTISTI SULLA SPIAGGIA DI RIO IN UNA FOTO PUBBLICATA DA PARIS MATCH

Non la pensa così l'ex senatore Eduardo Supliciy, amico di Battisti e cofondatore del Pt, che ha scritto una lettera pubblica a Temer: «Si tratta di una richiesta incostituzionale. La concessione di un'estradizione declasserebbe Temer come giurista e come persona, considerando il fatto che Battisti è sposato con una brasiliana e provvede a un figlio minore d'età».

 

IL MATRIMONIO DI CESARE BATTISTI IL MATRIMONIO DI CESARE BATTISTI

 

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