COSA UNISCE LE SORELLE MELONI? L'ODIO NEI CONFRONTI DEI GIORNALISTI - FABRIZIO RONCONE: "ARIANNA MELONI LANCIA OCCHIATACCE PIENE DI FASTIDIO AI CRONISTI, CON CUI È STATA SGARBATA" - I SALAMELECCHI NEI CONFRONTI DELLA SORELLA D'ITALIA: "UNA VOLTA FINISCO SEDUTO DIETRO AD ARIANNA MELONI DURANTE UN CONCERTO (LO SPETTACOLO DI ANGELO MELLONE) A CUI S’ERA PRESENTATA TUTTA LA RAI. MI RICORDO LE MANOVRE FANTOZZIANE DI MOLTI VOLTI FAMOSI PER ENTRARE NELLA SUA TRAIETTORIA, E POI GLI INCHINI, CERTE SMORFIE OSSEQUIOSE. UNO, MA NON VI DIRÒ CHI NEMMENO SOTTO TORTURA, ARRIVÒ PERSINO A BACIARLE LA MANO..."
ULTRACAFONAL! FUGA DA VIALE MAZZINI! COLPA DELL'AMIANTO? NO, SONO TUTTI ANDATI ALLO SHOW DI ANGELO MELLONE - AL TEATRO SALA UMBERTO DI ROMA I VOLTI RAI SI SCAPICOLLANO PER BACIARE LA PANTOFOLA AL DIRETTORE INTRATTENIMENTO DAY TIME, IN SCENA CON LA TRASPOSIZIONE TEATRALE DEL SUO ROMANZO ("PRIMA CHE TI SVEGLI"). SUL PALCO CON MELLONE, LA ROSSA (DI CAPELLI) ANDREA DELOGU - IN PLATEA IL TRIONFO DEL MELONISMO CON ARIANNA MELONI, PINO INSEGNO, "OSHO" E GIANMARCO MAZZI - AVVISTATI STEFANO COLETTA CON SERENA BORTONE, RONCONE E PARENZO, ELEONORA DANIELE, ALBERTO MATANO, SALVO SOTTILE, PAOLA FERRARI, TIBERIO TIMPERI, AMEDEO GORIA, DIACO, ANNA FALCHI, MONTESANO, MARCELLO VENEZIANI...- VIDEO
Estratto dell'articolo di Fabrizio Roncone per “Sette – Corriere della Sera”
arianna meloni francesco fellini - DIETRO DI LORO FABRIZIO RONCONE
Sono misteriose le ragioni per cui Arianna Meloni, la sorella di Giorgia, non se lo gode fino in fondo questo suo strepitoso momento di notorietà totale, così pieno di luce e di potere estremo, vero, concreto, proprio quel genere di potere che si raggiunge al culmine di una stagione politica pazzesca, nel suo caso travolgente, vincente, dopo anni di militanza oscura e appassionata, dentro un orgoglio e una dignità non comune, tra l’altro con la sorella più piccola che è sempre stata un po’ più avanti, più famosa, prima deputata e poi vicepresidente della Camera, vera enfant prodige che il Cavaliere volle far diventare ministra addirittura a soli 31 anni.
GIORGIA E ARIANNA MELONI - MEME BY EMILIANO CARLI
Invece Arianna, ora che finalmente è arrivata sulla scena, tende a sfuggire, quando scende dai palchi lancia occhiatacce piene di fastidio ai cronisti, e qualche volta è stata anche sgarbata.
Cos’è che la infastidisce? Le richieste dei giornali per avere una sua intervista dovrebbero gonfiarla d’orgoglio. Quanto ai talk tv: è noto che le loro telecamere non inseguono chiunque. Perché, allora, tira via diritto, quasi scappa? È come se rifiutasse l’idea di essere arrivata lassù. E lei, credetemi, sta davvero lassù: solo che vorrebbe farci credere il contrario.
«Non sono importante» fa sapere, «lasciatemi stare». Ma non si può ignorare la donna che è al comando di Fratelli d’Italia, principale azionista del governo. Il suo numero di cellulare è infatti bramato da chiunque conti qualcosa in questo Paese. È il suo sguardo benevolo che sperano d’incrociare banchieri, imprenditori, generali e manager di società pubbliche e partecipate.
E non vi dico in Rai. No, vabbè. Una volta finisco seduto dietro di lei durante un concerto a cui s’era presentata tutta (e dico tutta) l’azienda: e me le ricordo le manovre fantozziane di molti volti famosi per entrare nella sua traiettoria, e poi gli inchini, certe smorfie ossequiose, uno – ma non vi dirò chi nemmeno sotto tortura – arrivò persino a baciarle la mano.
E non baciano, attenti, la sua, sognando che sia quella della premier (la quale non ha tempo da perdere e deve pensare a Trump, Putin e ai conti pubblici). È proprio Arianna che vogliono. La sorella più potente d’Italia. Che però finge di essere una semplice funzionaria di partito. In un clamoroso, arcano peccato d’umiltà. [...]


