roberto vannacci in versione mussolini duce fascismo fascista

VANNACCI, EIA EIA TRALLALA' – I COMITATI “NERI” DI FUTURO NAZIONALE, CHE STANNO NASCENDO IN TUTTA ITALIA SPESSO SONO INTITOLATI A GERARCHI FASCISTI, A CONFERMA CHE LA “SPORCA DOZZINA” VANNACCIANA HA UNA SPICCATA NOSTALGIA PER IL VENTENNIO – C’È CHI HA DEDICATO IL PROPRIO “TEAM” AD ACHILLE STARACE, CHI A ITALO BALBO E CHI A LUIGI RAZZA – LO STESSO EX GENERALE NON HA MAI FATTO MISTERO DI SIMPATIE PER IL REGIME, GIOCANDO SULL’EVOCAZIONE DEL VENTENNIO PER RACCATTARE CONSENSI, HA ESALTATO LA X MAS, RIPROPOSTO LE PAROLE DI UN TEMPO: L’IMMIGRAZIONE DI MASSA, ANCHE QUANDO NON CRIMINALE, SGRETOLA LA COMPATTEZZA DI UNA CIVILTÀ…”

Estratto dell’articolo di Nello Trocchia per “Domani”

 

Gessica Di Giacomo e Roberto Vannacci

«Io oggi festeggio San Marco. A quando la fine della dittatura del pensiero unico?». Il 25 aprile, festa della liberazione dalla dittatura fascista, Gessica Di Giacomo pubblicava questo post. Delegata del partito dei futuristi, adepta del pensiero del generale, ha avuto anche la fortuna di ricevere la prefazione di Roberto Vannacci al suo libro sulla «via per l’autenticità».

 

[…]  Di Giacomo ha partecipato all’assemblea nazionale del partito come delegata di uno dei comitati costituenti romani, ispirato al celebre motto dannunziano, poi utilizzato dai fascisti e dagli estremisti di destra: «Memento audere semper».

 

Il viaggio tra i comitati è un ripasso di storia patria, per buona parte collocata nel ventennio nero del secolo scorso tra ministri, generali, motti e slogan che rievocano gli anni del fascismo. Poco distante dalla capitale, altro comitato, altra rievocazione. Il team del Mondo al Contrario di Bracciano, poi confluito nel nuovo partito, è intitolato ad Achille Starace, gerarca e segretario del partito fascista, galoppino del duce. Il comitato è animato sempre da Giovanni Giaquinto, detto Gianni.

 

Roberto Vannacci1

Si presenta così: «Referente Lazio, Bracciano. Imprenditore, ideatore dell’autonoleggio anche senza carta di credito». Sui social alterna pensieri, parole e opere di Vannacci alle offerte di noleggio di macchine per matrimoni. Prezzi modici e imperdibili. Già istruttore e formatore dell’esercito italiano, si è impegnato per il partito in ogni modo. «Anticipo io il pagamento con la mia carta — potrete poi rimborsarmi tramite ricarica Postepay», ha scritto sui social pur di incentivare la campagna tesseramenti. Auto di lusso o tessera, Giaquinto ha sempre una soluzione.

 

 

Giovanni Giaquinto

Discetta di politica estera con la stessa facilità con cui noleggia bolidi: «La Russia di Putin non si arrenderà mai». Al telefono del comitato, intestato all’azienda, risponde la segreteria telefonica. Insistiamo e così ci arriva un messaggio per noleggiare auto, furgone o minibus. Passano pochi minuti e Giaquinto ci richiama. Si veste da statista: «Non rilasciamo interviste», su Starace non risponde e riattacca. Sui social ha montato un video nel quale cammina affiancato da un leone bianco, a volte si appella come un «sergente», altre come deputato in vista delle prossime elezioni.

 

Spostandosi più a sud, esattamente a Nettuno, altro comitato, altro nome evocativo. Il team, in questo caso, è dedicato a Italo Balbo, maresciallo dell’aria, ministro e spietato gerarca fascista. Sui social degli animatori del gruppo alternano foto con il generale fino al dileggio di rappresentati politici di altri schieramenti, gli auguri al duce nel giorno della nascita e il 25 aprile trasformato nella festa della liberazione dal matrimonio: «Auguri a tutti i divorziati».

 

ROBERTO VANNACCI E LA DECIMA MAS - MEME BY EMILINANO CARLI

[…]  A Vibo Valentia il team porta il nome di Luigi Razza, ministro dei Lavori pubblici durante il fascismo, al quale nella città calabrese è dedicata una statua, inaugurata da Mussolini in persona nel 1939. Anche in questo caso chi anima il team del Mondo al Contrario, il movimento del generale, ha fondato il comitato costituente dei futuristi. Il passato del gruppo racconta l’addio a Salvini e altri voti persi dalla Lega sulla strada del futurismo.

 

A Cerignola, in Puglia, addirittura il team del Mondo al contrario è dedicato al fascista Giuseppe Caradonna, ras e responsabile politico dell’uccisione del deputato socialista Giuseppe Di Vagno, assassinato a colpi di pistola nel settembre 1921. Ora il team non c’è più, il referente del territorio foggiano, eletto anche nell’assemblea nazionale del partito, è l’imprenditore Pietro Gentile, in passato coordinatore regionale della Fiamma tricolore.

 

roberto vannacci e giuseppe cruciani a vicenza

«Chi animava quel team ha fatto solo delle tessere. Non giudico, non lo avrei dedicato a nessuno, non mi appello come fascista», dice Gentile. Lo stesso Vannacci non ha mai fatto mistero di simpatie giocando sull’evocazione del ventennio per raccattare voti e consensi. Ha riproposto le parole di un tempo, l’identità è una di quelle più abusate.

 

«L’immigrazione di massa, anche quando non criminale, sgretola la compattezza di una civiltà», ha detto. Poi l’esaltazione della X Mas, la remigrazione che fa rima con deportazione.

 

Un inizio che ricorda quello di ministri, sottosegretari e rappresentanti dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. «La destra sfrontata, che si definisce pura non fa prigionieri, ma questa è la versione da campagna elettorale. È successo lo stesso con chi è oggi al governo. Appena eletti gli staff comunicazione hanno provato a cancellare il passato di chi oggi ricopre incarichi di vertice alla guida del paese», racconta un’autorevole fonte vicina alla maggioranza.

 

roberto vannacci fate una decima

Qualcosa è rimasto. Il busto sul comodino, di cui si è momentaneamente liberato, della seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che nel 2012 celebrava il sacrario eretto in onore del gerarca fascista, Rodolfo Graziani, così come citazioni e memorie del periodo più buio. […]

Roberto Vannacci2

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....