matteo salvini roberto vannacci

COSA DEVE FARE VANNACCI PER FARSI ESPELLERE, DARE FUOCO A VIA BELLERIO? – LA BASE DEL CARROCCIO È SEMPRE PIÙ INSOFFERENTE VERSO L’ATTENDISMO DI MATTEO SALVINI NEI CONFRONTI DEL SUO VICESEGRETARIO, CHE LE SPARA SEMPRE PIÙ GROSSE E ORA LAVORA APERTAMENTE ALLA CREAZIONE DI UN PROPRIO PARTITO, FUTURO NAZIONALE – AL PRESSING DI ZAIA PER L’ESPULSIONE SI AGGIUNGE QUELLO DI ATTILIO FONTANA: “VANNACCI È UN’ANOMALIA NEL NOSTRO MOVIMENTO” – IL SEGRETARIO MEDITA DI RIPOSIZIONARE LA LEGA SULL’ASSE DEL NORD, NOMINANDO COME VICE ZAIA AL POSTO DELL’EX MILITARE. CHE IN SVIZZERA PARLA A UN EVENTO DEL PARTITO SOVRANISTA UNIONE DI CENTRO, VICINISSIMO, COME LUI, ALLA RUSSIA DI PUTIN…

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-matteo-salvini-deciso-vannacci-andarsene-dalla-lega-guaio-461709

 

LEGA: SALVINI, VANACCI? C'È SPAZIO PER SENSIBILITÀ DI TUTTI, OBIETTIVO CRESCERE

 (LaPresse) - "Di loghi ce ne sono tanti. Nella Lega c'è spazio per sensibilità diverse da che mondo è mondo. Parlavamo poco fa di Bossi e di Maroni che cominciò in democrazia proletaria e fece il ministro dell'Interno quindi c'è spazio per la sensibilità di tutti, abbiamo voglia di costruire e di crescere, non di litigare.

 

Capisco che per carità i giornali debbano scrivere qualcosa però se mi chiedete su cos'è concentrata la Lega dal primo all'ultimo uomo è il tema sicurezza". Così il leader della Lega Matteo Salvini, rispondendo ai cronisti sul nuovo logo registrato dal vicesegretario del Carroccio Roberto Vannacci.

 

1 - LEGA: A.FONTANA, VANNACCI È UN'ANOMALIA, DECIDERÀ IL SEGRETARIO

ATTILIO FONTANA

(ANSA) - "Vannacci? Il mio primo pensiero è che è una anomalia. É un anomalo all'interno del nostro movimento". Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana a margine della presentazione del Salone del mobile.

 

"Nel senso che io sono dell'opinione che, come ha detto anche Durigon, all'interno di un partito se ci sono delle impostazioni diverse, possono essere motivo di arricchimento - ha aggiunto -. Ma creare circoli, fare le manifestazioni al di fuori del partito, presentare e depositare un nuovo logo, fare un nuovo sito è un'anomalia".

 

"È una anomalia, poi queste sono valutazioni che farà il segretario", ha concluso.

 

ROBERTO VANNACCI A MENDRISIO

2 - SLOGAN SUI SOCIAL: STIAMO ARRIVANDO E LUI SI PRESENTA GIÀ COME SEGRETARIO SALE LA TENSIONE DENTRO LA LEGA

Estratto dell’articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera”

 

«Italia, stiamo arrivando. Futuro nazionale, con Vannacci segretario». Altro che ricucitura con la Lega e con Matteo Salvini. Il partito del generale Roberto Vannacci è già bello che pronto.

 

Dopo aver registrato il simbolo del nuovo partito di ultradestra, ieri quello che, teoricamente sarebbe uno dei vicesegretari del Carroccio, ha reso operativo anche il profilo social su Instagram della sua Afd in versione italiana.

 

Maurizio Fugatti - Luca Zaia - Attilio Fontana - Massimiliano Fedriga

[…] Il recinto della Lega, con le regole di un partito da rispettare (e mai rispettate) gli stava troppo stretto. Il successo con centinaia di persone a ogni iniziativa in giro per l’Italia e all’estero, nel corso dei mesi ha galvanizzato sempre di più Vannacci.

 

E ora l’eurodeputato ipersovranista ha deciso di mettersi davvero in proprio.

 

Il suo orizzonte sono le elezioni politiche del prossimo anno, quando farà durissima concorrenza sia a Fratelli d’Italia, sia al suo ormai ex partito: la Lega, di cui aveva preso la tessera nell’aprile 2009 venendo contestualmente nominato vicesegretario sul palco da Salvini, davanti a centinaia di sostenitori al congresso di Firenze.

 

ROBERTO VANNACCI

Nel Carroccio, intanto, la tensione è alle stelle. «Ma il segretario come può permettere che uno dei suoi vice faccia una cosa del genere senza espellerlo?», è l’interrogativo che si pongono diversi parlamentari leghisti contattati dal Corriere .

 

Nessuno di questi accetta però di rilasciare dichiarazioni ufficiali. L’unico che si spinge a parlare in Rai della spinosa questione è il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo: «Una frattura con Vannacci?

 

Il generale ha detto che non ha nessuna intenzione di fondare adesso un nuovo partito, poi ha presentato un simbolo che chiaramente può destare polemiche — afferma il capo dei leghisti a Palazzo Madama —. Dall’altra parte il nostro segretario Salvini ha dichiarato con molta chiarezza che interverrà per cercare assolutamente di parlare con Vannacci. Si spera appunto di chiarire una volta per tutte».

 

luca zaia salvini

Chi, invece, dietro le quinte si muove forte del suo peso politico nel Nord-Est è l’ex governatore veneto Luca Zaia, che continua a rilanciare a Salvini la richiesta di espellere Vannacci dopo le ripetute violazioni dei regolamenti della Lega. Zaia, inoltre, nelle ultime settimane avrebbe riaffrontato la questione con Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, rispettivamente presidenti di Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, da tempo insofferenti rispetto alle esternazioni estremiste di Vannacci, così come Maurizio Fugatti, numero uno della Provincia autonoma di Trento.

 

roberto vannacci con un pesce in mano

Il «quartetto» nordista, sostenitore di una Lega dei territori e non sovranista, aveva già fatto rete a fine 2025, durante un incontro a Mestre, suggellato con tanto di foto.

 

Sempre dal Veneto sono esplicite le parole di Roberto Marcato: «L’espulsione dalla Lega è una soluzione inevitabile e ovvia».

 

Salvini, però, continua a prendere tempo, che però sembra essere ampiamente scaduto: improbabile che i due litiganti si vedano nel weekend come annunciato. «Non ci vogliono? che ci caccino», ribattono galvanizzati i fedelissimi di Vannacci.

 

3 - VANNACCI: “LAVORO IN AUTONOMIA” SALVINI ORA È PRONTO A SOSTITUIRLO ZAIA E FEDRIGA COME NUOVI VICE

Estratto dell’articolo di Federico Capurso e Francesco Moscatelli per “la Stampa”

 

FRANCESCO GIUBILEI - ROBERTO VANNACCI

Roberto Vannacci avrebbe potuto attingere a un lungo campionario di parole e formule per descrivere il suo rapporto con Matteo Salvini e, magari, soffocare per qualche giorno le voci di separazione. Avrebbe potuto dire che il rapporto è sereno, collaborativo, ottimo, o almeno buono, oppure che c'è sintonia. Invece, dice Vannacci, il rapporto è «sincero, franco, diretto».

 

Aggettivi precisi, che nel gergo politico si usano per i legami ormai sfibrati. Insomma, quando si vedranno questo fine settimana non se le manderanno a dire: o si chiude o si sigla una momentanea e fragile ricomposizione. Ma nel frattempo, sotterraneamente, predispongono entrambi il necessario per reagire allo scenario peggiore.

 

PROTESTE CONTRO ROBERTO VANNACCI A MENDRISIO

Uno deposita nome e simbolo della sua nuova creatura, "Futuro Nazionale", l'altro si riavvicina a Luca Zaia, l'anti-Vannacci, pronto a promuoverlo vicesegretario al posto proprio del generale.

 

C'è poco da nascondersi, ormai. Le strade sono destinate a separarsi, si deve solo capire quando. L'amalgama con i vertici del partito non funziona.

 

«Lavoro in autonomia», confessa l'europarlamentare. E con Zaia e gli altri big «i rapporti sono sporadici», prosegue parlando a Mendrisio, in Ticino, dove è stato invitato dal partito sovranista svizzero Unione di centro per criticare la Ue, con circa 200 contestatori e un cordone di sicurezza ad accoglierlo.

 

Anche in questo passaggio di Vannacci in Svizzera qualcuno, nella Lega, vede il tentativo del generale di costruirsi una sua rete di relazioni fuori dai confini. Anche perché sono proprio dell'Udc i politici svizzeri più vicini alla Russia di Putin.

 

roberto vannacci

Di fronte all'inevitabile, però, nessuno vuole restare con il cerino in mano. Non vuole essere Vannacci a strappare, ma soprattutto non vuole essere Salvini a cacciarlo. Così, i due proseguono il loro valzer, un passo lungo per allontanarsi, uno più corto per riavvicinarsi.

 

Al capogruppo dei deputati leghisti, Riccardo Molinari, la situazione tra il generale e la Lega ricorda quella di «due fidanzati che cercano entrambi di essere mollati dall'altro». Salvini, ragiona Molinari, «credo non voglia dargli l'alibi per poter passare da vittima, mentre dalla parte di Vannacci mi sembra che sia soprattutto chi gli è vicino a spingerlo per uscire. Bisogna vedere se poi ne ha il coraggio».

 

MATTEO SALVINI - VLADIMIR PUTIN - ROBERTO VANNACCI - MEME BY EDOARDO BARALDI

[…] Salvini ha confidato a Zaia di avere pronto un ruolo nazionale per lui. L'orizzonte è quello delle politiche del 2027. Ma poi è arrivato il solito Vannacci che ha sparigliato le carte; ora, probabilmente, in maniera definitiva. E allora si deve accelerare. La vicesegreteria della Lega è un simbolo, è segno di come il partito si vuole collocare, anche a livello europeo.

 

Scegliere Zaia al posto di Vannacci significa dare un colpo al baricentro leghista per spostarlo in direzione opposta a quella del generale. Si dice che sia questa la strategia di Salvini: riposizionare la Lega sull'asse degli amministratori del Nord. Premiando Zaia e come lui, con lo stesso ruolo di vicesegretario, anche il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

LUCA ZAIA - ALBERTO STEFANI - MATTEO SALVINI

 

Prenderebbe il posto dell'altro veneto, Stefani, che non avrebbe nulla da ridire vista la concomitanza dell'impegno al vertice della nuova giunta regionale. In Veneto, non si chiede altro. Ma c'è anche chi, come il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, medita di seguire il generale. «Mi auguro che la Lega continui a essere il partito di Vannacci. Se dovesse diventare il partito arcobaleno o dei diritti civili, come chiede Zaia, allora farò le mie valutazioni».

roberto vannacci e il suo presepe 1ROBERTO VANNACCI A PARMA IL MARCHIO FUTURO NAZIONALE DEPOSITATO DA ROBERTO VANNACCI - FOTO ADNKRONOSROBERTO VANNACCI A PARMA

MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI - PONTIDA 2025

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO, PER GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO