LA VERA GUERRA È TRA I GHIACCI – METTENDO NEL MIRINO LA GROENLANDIA, TRUMP HA MANDATO IN FRANTUMI IL GIÀ FRAGILE EQUILIBRIO NELL’ARTICO, CHE NASCONDE IL 70% DELLE RISERVE DI PETROLIO E GAS INUTILIZZATE NEL MONDO – IL COATTO DELLA CASA BIANCA HA DECISO DI REAGIRE ALL’ATTIVISMO DI PUTIN CHE, SOSTENUTO DA XI JINPING, NEGLI ULTIMI ANNI HA AMPLIATO LA PRESENZA MILITARE NELLA ZONA – MENTRE DANESI, SVEDESI E TEDESCHI ANNUNCIANO L’INVIO DI SOLDATI IN GROENLANDIA PER MANDARE UN MESSAGGIO AL TYCOON, LA CASA BIANCA ALZA LA TENSIONE CON IL CANADA PER IL LIBERO ACCESSO AL “PASSAGGIO A NORD OVEST” CHE CONGIUNGE ATLANTICO E PACIFICO…
1. ISOLE, ROTTE: SFIDA POLARE
Articolo di Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”
vladimir putin donald trump xi jinping
Fino all’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, gli schieramenti nell’Artico erano chiari. Da una parte la Russia, il Paese che controlla circa la metà delle coste. Dall’altra gli altri sette Stati che si affacciano sulla calotta polare: Stati Uniti, Canada, Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca (attraverso la Groenlandia), Islanda.
Queste otto nazioni hanno costituito il Consiglio Artico nel 1996, con l’obiettivo primario di salvaguardare l’ambiente. Ma ben presto, il confronto si è concentrato sul patrimonio nascosto sotto i ghiacci: il 70% delle riserve di petrolio e di gas inutilizzate nel mondo.
POLO NORD – BASI ARTICHE – LO SCACCHIERE DELLE POTENZE MONDIALE TRA I GHIACCI
[…] Anche Vladimir Putin, già dal 2007, ha cambiato atteggiamento. Da allora i russi hanno rinnovato o costruito 13 basi aeree, 10 postazioni radar e altri 20 presidi di frontiera. Inoltre Mosca dispone di oltre 40 navi rompighiaccio, essenziali per navigare in condizioni estreme: gli Usa ne hanno solo una.
Infine, i sottomarini russi sono in grado di partire dal Mare di Barents e arrivare a costeggiare la Groenlandia, a poca distanza dagli Usa. Da qualche anno, Putin fa tutto questo con l’appoggio cinese. La convinzione Trump si è convinto che occorre una reazione decisa e non intende delegare questo compito agli alleati occidentali.
sirius patrol pattugliamenti con slitta e cani in groenlandia 2
Così l’Artico rischia di andare in pezzi. Ecco l’accanimento nei confronti della Groenlandia. Ma non solo. La Casa Bianca sta alzando la tensione con il Canada per il libero accesso al cosiddetto «Passaggio a Nord Ovest» che congiunge Atlantico e Pacifico. Ottawa controlla gran parte della rotta, agibile pochi mesi all’anno, e stabilisce quali navi possano transitare.
Gli Stati Uniti chiedono il via libera anche per le grandi petroliere che dall’Alaska potrebbero raggiungere rapidamente i porti sulla costa orientale degli Stati Uniti. Usa e Canada si stanno confrontando dal 2004 anche sullo sfruttamento del Beaufort Sea, tra l’Alaska e la regione canadese dello Yukon, specchio marittimo ricco di risorse naturali.
[…] Negli ultimi mesi si sono riaccese vecchie dispute territoriali, un tempo considerate marginali. Uno dei focolai di tensione si trova nelle Isole Svalbard, a 1.000 chilometri dal Polo Nord. Un Trattato del 1920 le assegna alla Norvegia, che negli anni le ha trasformate in un luogo aperto al contributo degli scienziati di tutto il mondo. Oggi vi convivono persone provenienti da almeno cinquanta nazioni. Una delle comunità più numerose è quella russa.
Fino al 2022, ci sono stati pochi problemi. Ma, dopo l’invasione dell’Ucraina, il Cremlino ha iniziato a mettere in dubbio la sovranità norvegese sull’arcipelago, in particolare sui fondali oltre le 12 miglia che delimitano le acque territoriali.
jd vance e donald trump - groenlandia e canada - vignetta by osho
Il contenzioso giuridico nasconde a malapena i piani russi: facilitare la colonizzazione di quella regione, con il supporto dei cinesi, già sbarcati, per ora solo con laboratori scientifici, nelle Svalbard. Oslo sta reagendo, con una stretta sui diritti finora concessi agli stranieri.
Anche il Canada è alle prese con il dinamismo russo. Al centro della contesa c’è, tra l’altro, la Dorsale di Lomonosov. Dal 2014 Russia, Canada e anche Danimarca si contendono il possesso di una cordigliera sottomarina lunga 1.800 chilometri e larga tra i 60 e i 200 chilometri, che congiunge la Siberia orientale allo spicchio di mare tra il Canada e la Groenlandia.
groenlandia - bandiera della danimarca
Sotto quelle rocce ci sono vasti giacimenti di petrolio e di gas. I tre Stati chiamano in causa le norme della Convenzione sul diritto del mare, entrata in vigore nel 1994.
[…] Il contrasto è particolarmente aspro, poiché c’è di mezzo la Russia. Nel passato, anche recente, i Paesi occidentali hanno saputo trovare compromessi equilibrati. Nel 2022, per esempio, proprio Canada e Groenlandia decisero di dividersi quasi a metà il possesso dell’isolotto di Hans (solo 1,3 chilometri quadrati), chiudendo una discussione che durava dal 1973.
2. IL FRONTE DELLA GROENLANDIA
Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “La Stampa”
Susannah Meyers con jd vance e usha vance in groenlandia
«Aspetto ragguagli», dice Donald Trump riferendosi all'incontro alla Casa Bianca fra Marco Rubio, segretario di Stato, il vicepresidente JD Vance con il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen e la controparte della Groenlandia Vivian Motzfeld. […]
Dalla delegazione filtrano però parole meno accomodanti, «l'incontro è andato male», si dice. Il timbro di voce di Motzfeld raccontava più delle difficoltà di venire a capo di un'intesa con gli Usa.
Rasmussen ha sintetizzato così: «Devo dire che il Presidente ha esposto la sua visione chiaramente e noi abbiamo una posizione diversa. Noi come regno di Danimarca continuiamo a credere che la sicurezza possa essere assicurata attraverso l'accordo attuale, quello del 1951, così come attraverso la Nato, e idee che non rispettano l'integrità territoriale della Danimarca e la libertà di autodeterminazione degli abitanti della Groenlandia sono totalmente inaccettabili». […]
SOLDI IN CAMBIO DI TERRA - TUTTI GLI ACQUISTI DI TERRITORI DEGLI USA NELLA STORIA
Verrà formato un gruppo di lavoro, nelle prossime settimane si riunirà per affrontare i temi chiave. La delegazione europea era arrivata a Washington con poche speranze e nemmeno l'ambizione di fare cambiare idea agli americani. […]
Inoltre ieri mattina Trump – con tre post su Truth – aveva già pavimentato la via dei colloqui per condurli alla meta desiderata. Aveva detto che la Nato sarebbe diventata molto più efficace con la Groenlandia in mano Usa e ribadito che non avrebbe accettato altra soluzione alla disputa se non il controllo dell'isola.
Quindi aveva sventolato nuovamente lo spettro della minaccia russa e cinese e chiamato la Nato a intervenire: «Dica alla Danimarca si sbatterli fuori. Ora! Due cani da slitta non lo faranno, solo gli Usa possono».
POST DELLA CASA BIANCA SUI GROENLANDESI
Rasmussen ha replicato qualche ora dopo a Trump sui cani da slitta ricordando che sono fondamentali per il pattugliamento di alcune aree. Ma soprattutto ha contestato la narrazione della Casa Bianca sulla presenza cinese. La nostra intelligence – ha riferito – non registra navi cinesi in quelle zone da decenni.
Washington non mollerà la presa. Dallo Studio Ovale a vertice concluso, Trump ha reiterato il suo messaggio, «non rinuncerò alle opzioni» sulla Groenlandia, e «non posso fare affidamento sul fatto che la Danimarca sia in grado di difendersi da sola».
[…] Non è chiaro cosa gli Usa abbiano offerto a Copenaghen.
Fonti americane riferiscono di una proposta di Vance per l'acquisto della parte settentrionale dell'isola, così da tagliare l'accesso alla Baia di Baffin ai russi e ai cinesi dall'Artico e lasciare agli europei di occuparsi della zona orientale che guarda al mare aperto nel Nord dell'Atlantico e Mar di Groenlandia.
GROENLANDIA - RISORSE E SOLDATI
La Nbc ha citato uno studio sulla stima dei costi per l'acquisto dell'isola (tutta, non la zona nord). Si tratta di circa 700 miliardi. La stima è stata elaborata da studiosi ed ex funzionari statunitensi nell'ambito della pianificazione legata all'aspirazione di Trump di acquisire l'isola.
Intanto la Germania invierà i primi soldati (13) in Groenlandia nei prossimi giorni per «esplorare le condizioni quadro per possibili contributi militari a sostegno della Danimarca». A riferirlo è la Bild. Anche la Francia si unirà alla missione guidata da Danimarca, Svezia e Norvegia per potenziare la sicurezza dell'isola.
artico russia petrolio
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AEREI RUSSI NELL ARTICO
