MONSIGNORE DI LOTTA E DI VANGELO - MENTRE I NOSTRI BAGNASCO E BERTONE MUOVONO I LORO PUPI IN PARLAMENTO PER NON PAGARE L’ICI, IL VESCOVO EPISCOPALE GEORGE PACKARD SCENDE IN PIAZZA CON I GIOVANI DI “OCCUPY WALL STREET” - IL RELIGIOSO, ORA IN PENSIONE, ARRESTATO INSIEME AD ALTRI MANIFESTANTI MENTRE PROVAVA A OCCUPARE UN TERRENO DELLA TRINITY CHURCH, L'ISTITUZIONE RELIGIOSA PIÙ RICCA D'AMERICA (BENI PER OLTRE 10 MLN $)…

Alessandra Farkas per il "Corriere della Sera"

Tra i manifestanti di Wall Street arrestati c'è anche un vescovo in pensione, veterano pluridecorato del Vietnam, bloccato mentre scavalcava la recinzione per occupare un lotto di proprietà della Trinity Church. «Il Gesù dei poveri e bisognosi che io amo oggi sarebbe tra i dimostranti di Occupy Wall Street. O in prigione». Al telefono da Rye, la cittadina 35 chilometri a Nord-Est da Manhattan dove vive con la moglie mezzosoprano Brook, la voce del Reverendo George E. Packard, veterano del Vietnam e vescovo episcopale in pensione, giunge tenue e affaticata.

Da giorni Packard lavorava per trovare un compromesso tra la chiesa episcopale Trinity Church, a Wall Street, e i leader del movimento Occupy Wall Street (OWS) che chiedevano di usare un lotto di proprietà della chiesa come nuova base operativa nell'era post-Zuccotti Park. Ma, oltre a negare il permesso, i responsabili di Trinity hanno chiamato la polizia che ha arrestato 55 persone guidate da Packard (una decina delle quali, esponenti del clero) che hanno superato la recinzione e «occupato» il lotto proibito.

«Ci hanno rilasciati a mezzanotte, dopo nove ore in cella», racconta al Corriere il prelato. «Il New York Police Department ha due anime. Una pro-OWS, come quella del poliziotto che nell'ammanettarmi si è scusato perché, pur condividendo il mio gesto, è stato costretto ad arrestarmi. La seconda, gratuitamente violenta, che spinge giovani poliziotti arrabbiati ad infierire contro coetanei, rei di protestare pacificamente, come ci ha insegnato Martin Luther King».

Fino a qualche tempo fa, Packard era noto come il cappellano dell'esercito Usa sempre pronto a recarsi nelle zone «bollenti» del pianeta, dalla Bosnia all'Iraq, per portare conforto ai militari traumatizzati dalla guerra. «Ho combattuto in Vietnam come ufficiale della First Infantry Division - spiega Packard -. Tornai a casa nel 1970 con una Silver Star e due medaglie di bronzo sul petto, ma anche con un disturbo post-traumatico da stress che mi condannò a decenni di psicoterapia e potenti farmaci antidepressivi».

Dopo 12 mesi di ritiro spirituale, nel 1971 entrò al Virginia Theological Seminary dove si diplomò nel 1974, deciso a dedicare la vita agli altri. Il suo impegno nel movimento inizia a fine settembre. «Una notte sono stato arrestato mentre cercavo di portare acqua ai dimostranti: gente meravigliosa, mi creda, appassionata e idealista ma anche focalizzata e concreta. Si rende conto? Maltrattato e ammanettato perché davo da bere agli assetati, come ordina il Vangelo».

La frustrazione di Packard, nato nel 1944 a New Rochelle da una ricca famiglia di origine inglese, è palpabile. «La miopia delle autorità ecclesiastiche è incredibile. La chiesa protestante sta morendo e il numero dei suoi fedeli è al minimo storico. Aprire le braccia a questi giovani che chiedono aiuto sarebbe opportuno, oltreché giusto».

«Trinity Church è l'istituzione religiosa più ricca d'America, con beni di oltre dieci milioni di dollari - insiste - la maggior parte degli immobili a sud di Canal Street, a Manhattan, sono suoi». Packard è la prova vivente di come, all'indomani degli sfratti, il movimento è vivo e vegeto. «Abbiamo ricevuto il sostegno dall'arcivescovo Desmond Tutu e - attraverso Occupy Faith - preti, rabbini, pastori protestanti e imam stanno aiutando questi coraggiosi giovani, decisi a porre fine alla profonda ingiustizia di società che difendono i ricchi e fanno la guerra contro i loro poveri».

Al telefono la sua voce adesso suona allegra e ottimista: «Ho appena finito di leggere The Swerve: How the World Became Modern di Stephen Greenblatt, su come, durante il Medio Evo, l'unica isola di civiltà, riflessione e dissenso furono i ricchi monasteri Benedettini. Se siamo qui a protestare oggi è anche grazie a loro. Ma questo i burocrati di Trinity Church non lo capiscono».

 

George PackardLA PROTESTA A DUARTE PARK DEGLI OCCUPANTI DI WALL STREET jpegIL VESCOVO DI OCCUPY WALL STREET GEORGE PACKARD SCAVALCA jpegI MANIFESTANTI DI OCCUPY WALL STREET SPINGONO SULLA RETE jpegARRESTATO IL VESCOVO DI OCCUPY WALL STREET GEORGE PACKARD jpegARRESTATO IL VESCOVO DI OCCUPY WALL STREET GEORGE PACKARD jpeg

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