bruno vespa john elkann

VESPA RIN-DRONATO - IL GARANTE DELLA PRIVACY SI MUOVE SUI DRONI DI “PORTA A PORTA” A CASA ELKANN: L’AUTORITÀ HA INVIATO UNA “RICHIESTA DI INFORMAZIONI ALLA RAI CHIEDENDO DI FORNIRE OSSERVAZIONI E DOCUMENTI SUL CASO, RIGUARDANTE UNA PRESUNTA VIOLAZIONE DELLA PRIVACY” – LA RISPOSTA DI “BRU-NEO”  DOVRÀ ARRIVARE “ENTRO DIECI GIORNI” – I PRECEDENTI: LE PAPARAZZATE DI CLOONEY E CANALIS A COMO, LE FOTO DALL’ALTO  DEL BUNGA BUNGA A VILLA CERTOSA E L’INSEGUIMENTO A BELEN, IMMORTALATA MENTRE FACEVA I SUOI BISOGNI…

1 - FARO DEL GARANTE PRIVACY SUI DRONI A CASA ELKANN

bruno vespa foto di bacco (1)

(ANSA) – Faro del Garante per la Privacy sulla vicenda delle riprese video effettuate con un drone sull'abitazione torinese di John Elkann da parte di una troupe di Porta a Porta: l'Autorità ha inviato "una richiesta di informazioni alla Rai chiedendo di fornire osservazioni e documenti" sul caso, "riguardante una presunta violazione della privacy". La risposta dovrà arrivare "entro dieci giorni".

 

Il Garante ricorda che, "fermi restando ulteriori accertamenti per eventuali profili di rilevanza penale in seguito alle iniziative giudiziarie annunciate dai legali dall'interessato, anche nell'esercizio dell'attività giornalistica, va tenuto conto delle disposizioni in materia di protezione dati personali, che prescrivono il rispetto dei principi di liceità, correttezza e trasparenza nella raccolta di dati e vietano un uso non corretto di tecniche invasive".

 

john elkann - exor

Il caso era stato sollevato sabato scorso dai legali di Elkann, Paolo Siniscalchi, Federico Cecconi e Carlo Re, che avevano parlato di "ingiustificabile intrusione nella vita privata" del numero uno di Exor, "per di più realizzata dalla tv di Stato", e "a tutela della privacy sua e della sua famiglia che include anche tre minori", avevano annunciato "una querela contro tutti i soggetti responsabili diffidando la redazione di Porta a Porta dal reiterare simili comportamenti, nonché dall'utilizzare in qualunque modo ogni immagine così ottenuta".

 

bruno vespa giorgia meloni cinque minuti.

Porta a Porta aveva precisato che "il filmmaker della trasmissione, dotato di regolare licenza di volo", aveva "smesso di fare riprese dopo l'invito della sicurezza di casa Elkann" e che in ogni caso le immagini non erano andate né sarebbero andate in onda.

 

Peraltro, il Garante - aveva ricordato il programma - ha chiarito che "è consentito l'uso di immagini riprese da droni a fini giornalistici anche senza il consenso degli interessati, fatte salve ovvie cautele come la non ripresa di persone, di targhe e altri elementi identificativi. In ogni caso, registrato il dissenso della sicurezza Elkann, abbiamo evitato di trasmettere le immagini".

 

JOHN ELKANN E MARGHERITA AGNELLI

"Le riprese di luoghi di privata dimora, ove peraltro abitano minorenni", è "vietata in assoluto, in considerazione dell'inviolabilità del domicilio prevista dalla Costituzione e tutelata con la sanzione penale", la controreplica dei legali di John Elkann.

 

2 - PRIVACY PERDUTA

Estratto dell’articolo di Paolo Russo per “la Stampa”

 

È ancora presto per dire se le riprese effettuate in casa Elkann finiranno per allungare la lista delle violazioni della privacy, che vede l'Italia al terzo posto in Europa. Intanto però ieri il Garante ha fatto il primo passo, chiedendo alla Rai «di fornire osservazioni e documenti sulla vicenda», [...]. Di fatto l'apertura di una istruttoria per presunta violazione della privacy. Messa sempre più sotto attacco aereo dai 74.507 "piloti" di droni regolarmente registrati lo scorso anno [...]. Mentre i pedinamenti aumentano di pari passo con il boom degli investigatori privati, che erano 1.898 nel 2019 e sono ora 20 mila.

 

elisabetta canalis e george clooney

Che a essere buoni significa 200 mila italiani spiati giornalmente.  [...]  Ma limiti ben precisi li ha stabiliti una legge del 2010. Chiarendo ad esempio che una conversazione può essere effettuata anche all'insaputa dell'altra persona, ma che l'investigatore non può nascondere un registratore o una cimice e andarsene. E comunque si possono documentare, attraverso foto e video, fatti e circostanze che avvengono in luoghi pubblici o aperti al pubblico, mentre non è possibile accedere in aree private a o casa del pedinato.

 

Regole alle quali devono attenersi anche i giornalisti. Il che non sembra disporre bene le cose per Vespa e i suoi. Almeno tre sono i casi che hanno fatto scuola in questo senso. Il primo riguarda George Clooney paparazzato dai reporter di "Chi" nel 2010 mentre era in atteggiamenti intimi con Elisabetta Canalis nel parco della sua Villa Oleandra sul lago di Como. Per quegli scatti il tribunale di Milano condannò il direttore della testata Alfonso Signorini e il gruppo Mondadori dovette risarcire l'attore sborsando 300 mila euro. Il Garante per la Privacy vietò invece la diffusione delle foto che, con un super teleobiettivo, catturarono le immagini di Berlusconi durante uno dei Bunga Bunga a Villa Certosa a Porto Rotondo.

 

bruno vespa foto di bacco

Più controverso il caso di Belen, inseguita anni fa in gommone da un gruppo di paparazzi fino all'isola laziale di Palmarola dove era approdata insieme al suo allora compagno De Martino, alla sorella Cecilia e al suo fidanzato. I fotografi scoprirono Belen intenta a fare i suoi bisogni in un angolo della spiaggia e non si fecero scrupoli a carpire l'immagine. Seguirono rissa e sequestro delle macchine fotografiche da parte del gruppetto. I paparazzi sporsero querela ma il Tribunale archiviando il tutto stabilì il principio che «se una foto lede la dignità della persona, il fotografo perde il diritto di disporre dello scatto».

 

Anche se quella persona si chiama Belen e la foto è in un luogo pubblico. Regole che, come diverse altre, dovrebbero conoscere i sempre più numerosi possessori di droni. Probabilmente la maggioranza di loro invece non sa che «fatti salvi gli usi a fini giornalistici se si vogliono diffondere le riprese fatte col drone è necessario il consenso dei soggetti ripresi», spiega Fabio Mattei, segretario generale del Garante per la Privacy. E quando il consenso è difficile da richiedere, perché magari si sta facendo la ripresa in spiaggia, prima di mostrare le immagini agli amici sarà bene oscurare il volto degli ignari bagnanti. Per non trasformaci da villeggianti in spioni.

john elkann - exor JOHN ELKANN A SAINT MORITZ

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