milena gabanelli - superbonus giorgia meloni giancarlo giorgetti

SUPERBONUS E SUPERPARACULATE MELONIANE – GIORGETTI NON FA CHE APPIOPPARE A CONTE E DRAGHI LE COLPE PER IL COSTO DEL BONUS EDILIZIO, ARRIVATO A 160 MILIARDI DI EURO. MA IL GOVERNO DUCIONI, TRA DEROGHE E PROROGHE, HA FATTO AUMENTARE IL BUCO NEI CONTI PUBBLICI – MI-JENA GABANELLI: “NEL 2022, DALL'OPPOSIZIONE GIORGIA MELONI TUONAVA: ‘IL SUPERBONUS È UNO STRUMENTO MOLTO UTILE’. ALLA FINE DRAGHI CEDETTE E IL 110% FU RIFINANZIATO SENZA CAMBIAMENTI. UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI, HA CAMBIATO IDEA…” – VIDEO

GUARDA QUI LA VIDEO-INCHIESTA DI MILENA GABANELLI SUL SUPERBONUS

 

Estratto dell’articolo di Milena Gabanelli e Francesco Tortora per www.corriere.it

 

MILENA GABANELLI - SUPERBONUS

Il Superbonus è diventato il peggiore incubo del governo Meloni: «Un mostro che ha distrutto le condizioni della finanza pubblica», «la più grande patrimoniale al contrario mai fatta».

 

L’osservatorio britannico Oxford Economics l’ha definito «la peggiore misura di politica fiscale attuata in Italia negli ultimi dieci anni». E allora vediamola tutta la storia e i conti del Superbonus, introdotto con il «decreto Rilancio» dal governo Conte II a maggio 2020, in pieno lockdown.

 

superbonus - dataroom

Il provvedimento

Ideato per contrastare gli effetti della pandemia sulla chiusura di quasi tutte le attività, il Superbonus prevede una detrazione del 110% in 5 anni per interventi di efficientamento energetico e modifiche antisismiche sugli edifici. Significa che se spendi 100 puoi scalare dalle imposte dovute 110.

 

Ma se i soldi ti servono subito puoi vendere il credito con uno sconto a una banca (cessione del credito) o a chi te lo compra, ad esempio alla ditta che porta a termine la ristrutturazione (sconto in fattura). Il credito si può girare illimitatamente a più soggetti che a loro volta possono detrarlo dalle tasse o rivenderlo. La misura è temporanea, scade a dicembre 2021 e la previsione di spesa è di 33,6 miliardi

 

Esplosione dei prezzi, agevolazioni e frodi

superbonus - dataroom

Le richieste di agevolazioni partono lentamente e nel primo anno non superano i 6 miliardi di euro. Ma già a dicembre 2021 schizzano a 16,2 miliardi di euro. Cosa è successo? Siccome paga tutto lo Stato, salta lo stimolo a negoziare sul prezzo, i costi esplodono e il meccanismo si estende a tutta la filiera dei fornitori. […]

 

Al governo c’è Mario Draghi che impone la modifica della norma sulle verifiche (Decreto antifrode) e con la legge di bilancio 2022 propone di rivedere il provvedimento: il Superbonus ha un costo troppo alto, favorisce i ricchi e ha un effetto distorsivo, a cominciare da un forte aumento dei prezzi dei componenti legati alle ristrutturazioni.

superbonus - dataroom

 

Draghi propone per le case unifamiliari di limitare il bonus ai proprietari con un Isee sotto i 25 mila euro. I Cinque Stelle, ideatori della misura e principale forza politica a sostegno del governo, fanno muro e minacciano la crisi di governo. La Lega di Salvini si batte perché non sia imposto «nessun tetto Isee per il Superbonus»; Forza Italia rilancia e chiede che «sia esteso tal quale fino a tutto il 2023».

 

Il Pd è favorevole all’incentivo e tenta una mediazione tra premier e Cinque Stelle. Giorgia Meloni tuona dall’opposizione: «Il Superbonus è uno strumento molto utile per rilanciare l’economia e sostenere un settore in difficoltà, fatto in gran parte da piccole e medie imprese». Alla fine Draghi cede e il 110% è rifinanziato senza cambiamenti.

 

Cambia il governo e si va in deroga

superbonus - dataroom

A fine 2022 le richieste salgono di altri 46,3 miliardi. Nel frattempo si insedia il governo Meloni, e la premier ha cambiato idea sul Superbonus: lo considera un fallimento ed è «pronta ad archiviare la logica dei bonus».

 

A novembre riduce la soglia al 90% per il 2023 (art.9 decreto aiuti quater) e annuncia il blocco della cessione del credito a partire da febbraio 2023 (decreto 11/2023). Ma concede deroghe e proroghe: continuano a godere del 110% per tutto il 2023 i condomini che hanno già iniziato le ristrutturazioni o che hanno presentato il documento di inizio lavori (CILA) entro fine 2022.

 

MILENA GABANELLI - SUPERBONUS

Stessa sorte per le villette adibite ad abitazione principale, a condizione che il proprietario abbia un Isee sotto i 15 mila euro e che entro il 30 settembre del 2022 abbia portato a termine il 30% dei lavori.

 

La cessione del credito resta tal quale per le spese effettuate nel 2023 dai condomini che hanno avviato le ristrutturazioni o che hanno approvato la delibera assembleare di inizio lavori e presentato la CILA prima del 17 febbraio 2023. Risultato: a marzo 2024 il conto sale di altri 54,7 miliardi.

 

Dai 33 miliardi iniziali si passa a 160

[…] Tirando le somme l’Agenzia delle entrate stima che ad aprile i crediti fiscali legati al Superbonus abbiano raggiunto 160,5 miliardi, di cui 7 miliardi sono da annullare perché legati a frodi, errori e duplicazioni.

 

superbonus - dataroom

Il ministro dell’Economia Giorgetti, alla presentazione del Def dichiara che il Superbonus avrà un «effetto devastante» sul deficit dei prossimi anni (nel 2024 stimato al 4,3% del Pil) e contribuirà «pesantemente» all’aumento del debito pubblico (137,8% rispetto al Pil). Tradotto vuol dire che non ci saranno soldi per fare altri investimenti.

 

Dal 2024 i rimborsi del Superbonus sono ridotti al 70% e poi al 65% dal 2025, detraibili dalle tasse in 4 anni. Però il ministro Giorgetti, per dare ossigeno ai conti pubblici, ha recentemente proposto di spalmarli su dieci anni per decreto. E su questo tutti i partiti sono d’accordo.

 

Quanto è ritornato nelle casse pubbliche?

giorgia meloni - superbonus

Un effetto del Superbonus sull’economia è stato quantificato. L’istituto per la ricerca economica Prometeia ha stimato una crescita del Pil annuale dello 0,8% all’anno, ovvero 86 miliardi in più di Pil cumulato in tre anni, e 100 miliardi di maggiori investimenti.

 

Dal 2020 al 2023, conferma l’Istat, il settore delle costruzioni ha registrato un +35%, e nel biennio 2021-22 ha beneficiato di 16,5 miliardi di investimenti residenziali in aggiunta a quelli che sarebbero stati comunque effettuati (qui pag. 38): è il comparto che ha maggiormente trainato la crescita, superando ampiamente i ritmi degli altri Paesi europei.

superbonus - i crediti fiscali autorizzati da conte draghi e meloni

 

 Il Superbonus ha inciso sull’occupazione. Secondo lo Svimez tra il 2021 e il 2024 ha dato lavoro a 429 mila unità: 322 mila al Centro-Nord, 107 mila nel Mezzogiorno. L’Osservatorio sui Conti pubblici stima che con il Superbonus «per ogni 100 euro di spesa ne rientrano circa 20 sotto forma di maggiori imposte e contributi sociali»: su 160 miliardi, il rientro sarebbe di circa 32 miliardi. Infine nelle casse delle Stato sono tornati 13,95 miliardi con il Pnrr.

 

A vantaggio delle famiglie più agiate

giorgetti e il superbonus come lsd meme by rolli per il giornalone la stampa

In quattro anni, fra abitazioni singole e condomini, gli edifici che hanno usufruito del Superbonus sono 493.398, più 8 castelli. L’investimento medio per i condomini è stato di 593 mila euro, per le ville 117 mila, per i castelli 242 mila. Sono stati efficientati il 4,1% di tutte le abitazioni italiane.

 

Gli investimenti sono andati soprattutto alle famiglie più agiate visto che il 50% degli interventi ha riguardato villette contro il 26,8% di condomini. Lo conferma anche la Corte dei conti (qui pag.29) sottolineando come la misura abbia favorito «i proprietari più dotati di risorse finanziarie». [...]

 

Boomerang per i conti pubblici

Nonostante il contributo alla ripresa economica, la differenza tra costi e benefici resta notevole: «Nato come una misura emergenziale condivisibile sia per la finalità sia per l’impatto diretto sulla domanda interna e il basso contenuto di importazioni, il Superbonus è diventato un boomerang per i conti pubblici in seguito alle numerose deroghe sulla scadenza e i potenziali beneficiari – spiega a Dataroom una nota di Prometeia -.

 

Gli indubbi benefici in termini di crescita del Pil vanno commisurati non solo al costo per le finanze pubbliche, ma anche al contro-shock inevitabile nei prossimi anni e alle politiche fiscali restrittive necessarie per compensare quell’eccesso di spesa».

 

IL CONTO DEL SUPERBONUS - MEME BY OSHO

A far esplodere i costi, nell’ultimo anno, sono stati i ripetuti annunci di norme volte a contenere il bonus che hanno spinto sempre più proprietari ad accelerare i lavori, e poi le eccezioni imposte dalla maggioranza ai decreti che avrebbero dovuto limitare le agevolazioni.

SUPERBONUS FRODISUPERBONUS 110

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...