VILLAGGIO INGRILLATISSIMO: “LA GENTE SI È ROTTA I COGLIONI DI UN GRUPPO DI ELETTI CHE, FINGENDO DI RAPPRESENTARE GLI INTERESSI DEI SUDDITI, NE OPPRIME IL PRESENTE SERVENDO BANCHE, GIORNALI E TV’’ – ‘’OGGI DALL’ITALIA VOGLIONO FUGGIRE TUTTI: CI RESTA SOLO LA RIVOLUZIONE CULTURALE DI BEPPE CHE E’ COME MAO, PERÒ PIÙ ALLEGRO” - BERSANI? “UN MEDIOCRE TRIBUNO DELLA PLEBE” – “QUANDO GRILLO PROMUOVERÀ IL REFERENDUM PER USCIRE DALL’EURO SARÀ UN PLEBISCITO”…

Malcom Pagani per "Il Fatto Quotidiano"

Tradito sul più bello a poche curve dagli 81 anni: "Ho sperato di andarmene abbracciato ai miei simili in una piazza, come nella profezia. Sarebbe stato magnifico, ma i Maya e i nostri politici si somigliano. Non fanno che promettere ciò che non manterranno". Paolo Villaggio confida in altri eventi irrimediabili:

"La gente si è rotta i coglioni di un gruppo di eletti che, fingendo di rappresentare gli interessi dei sudditi, ne opprime il presente servendo banche, giornali e tv. Grillo, con collaudatissimo copione, denuncia avidità e nefandezze dei moderni Borgia da decenni. Dice: ‘Cacciamoli, sono stronzi, incapaci e disonesti', ma ha cavalcato una tigre già satura di passeggeri. Il processo è stato naturale, dall'Italia vogliono fuggire tutti. I ragazzi depressi che sognano di emigrare in Costa Rica e i vecchi come me. In attesa della sacrosanta soppressione degli ultrasettantenni, ci rimane la rivoluzione culturale di Grillo. Non se finirà come quella permanente di Mao, ma dalla violenza della reazione preventiva contro Beppe, una cosa si capisce bene".

Quale, Villaggio?

Che la classe politica italiana, per lo più formata da elementi che non hanno la minima idea di cosa significhi lavorare, è terrorizzata dalla propria estinzione. L'ultimo mese di propaganda è stato grottesco. Vergognoso. Un mercato delle vacche. Un dominio sulla vita privata. Ci sono entrati nel cesso fin dalle 8 di mattina. Con messaggi, bugie, minacce e pelosi consigli a reti unificate. Puro teatro dell'assurdo.

Anche Grillo pare amare Ionesco.

Si è messo una maschera da Mandrake. E allora? È un comico. Un clown. Non un dittatore o un Hitler che a dirla tutta, vestiva in modo assai più truce. Con humour e talento, Grillo si è occupato di cambiare sentiero all'infelicità delle persone. Una buona causa. Purtroppo i veri comici sono quelli che ora si affannano a giurare che Grillo non ce la farà perché non ha mestiere. E loro, distruggendo l'Italia e facendo carne di porco della morale da 40 anni, che missione hanno interpretato? Sono preoccupati perché sanno che la pacifica rivoluzione culturale di Grillo è pericolosa . Può contagiare il resto d'Europa.

Lei parla di rivoluzione culturale. Grillo è il Mao di Genova?

Le grandi rivoluzioni sono quasi tutte nate da una sconfitta militare o dalla terribile decadenza della classe media. La parabola di Mao, infine trattato come un bolso rincoglionito, terminò male. Ma Grillo non è un caudillo e la sua rivolta, ignorata da quelli che non vedendolo in tv lo consideravano stoltamente irrilevante, è più allegra del Maoismo. Parte da un disgusto generalizzato che urla ‘piove governo ladro', ma non assalta le vetrine dei ricchi, né punta alla Bastiglia. Prova solo a riformare un Paese irreversibilmente involgarito.

Ne è sicuro?

Secondo una finissima logica matematica, più abbassi il linguaggio e più si alzano gli ascolti. Ma ha presente la cultura italiana? Conosce i palinsesti? Dieci trasmissioni identiche sulle virtù degli spaghetti alla puttanesca. Tra frequentate prime alla Scala, portaborse, mignotte, labbra gonfie, mazzette e scempi ambientali trionfa il trivio e le uniche categorie soddisfatte sembrano essere veline, calciatori e politici. Grillo prova a tirare dentro gli invisibili la cui rabbia monta senza argini. Una massa dimenticata che può decidere di trasformarsi in teppismo da stadio o darsi un'ultima possibilità.

Il grillismo?

Una cosa più semplice di quanto non appaia. Tagliare il superfluo. L'inutile. I costi della politica. Le spese militari. Gli sprechi. Tanto poi, non ci illudiamo, decidono sempre le banche alla guida di quella sinistra finzione chiamata Comunità europea. Quando Grillo promuoverà il referendum per uscire dall'euro vedrà che plebiscito per sciogliere immediatamente il patto. I tedeschi fanno soltanto i cazzi loro, stiamo precipitando nella merda, in un'unione così disunita che stiamo a fare?

Nella corretta filologia del sogno autarchico, i detrattori dipingono un Grillo genovese e tirchissimo.

Baggianate. Stronzate. Io sono nato lì e mi sono mangiato tutto. I genovesi sono le persone più generose e meno attaccate al denaro che abbia conosciuto. Gran signori, me compreso. Avari, gretti e tristi sono certi parassiti che vivono nell'ombra. Certi piccoli funzionari romani.

Sull'Europa aveva scommesso Monti.

Visto come è finito dopo aver tentato un disperato esperimento di ipnosi collettiva? La ricetta era deprimente. Il fallimento preventivabile.

Berlusconi invece ha resistito.

Ha plasmato la cultura italiana come nessuno e ha effettuato una rimonta straordinaria. In un mondo profondamente pagano, in cui il Papa non crede più in dio e solidamente dalla parte dell' aldiqua, si dimette come un dirigente qualsiasi, Silvio sa usare meglio di tutti il mezzo che ha sostituito la famiglia. Ripulisce una sedia. Sorride in ‘camera' e fa passare l'unico messaggio che conti: "Sono il più simpatico".

E Bersani?

Un mediocre tribuno della plebe.

Saranno contenti al Pd.

Nessuna pietà. Leggo ipotesi di congiuntura tra comunisti e berlusconiani. Patetiche resistenze al privilegio. Sono un passato capace di discutere solo di alleanze. Al ritmo attuale tra 100 anni non ci saremo più e questi discutono di alleanze.

Lei però ha votato Grillo.

Ho dato retto al sentimento. È vero che al princìpio tutte le rivoluzioni sono molto attraenti per poi essere soffocate o martirizzate dalla vanità dei capi, ma io ho fiducia.

Perché?

Perché mi piacerebbe partecipare e con le pinne, Beppe attraversa lo Stretto a nuoto in bello stile.

Le basta?

Andreotti sarebbe affondato dopo 10 metri.

 

Paolo Villaggio PAOLO VILLAGGIO PAOLO VILLAGGIO PAOLO VILLAGGIO Beppe Grillo Beppe Grillo MARIO MONTI CON LE MANI ALZATE jpegpier luigi bersani

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