vladimir putin donbass ucraina

“LA GUERRA CIVILE NEL DONBASS PUÒ DURARE ANCORA ANNI MA L'ATTUALE CONFLITTO AD ALTA INTENSITÀ NON PUO’ ANDARE AVANTI PIÙ DI ALCUNE SETTIMANE” - VINCENZO CAMPORINI, EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA: “I CONTENDENTI SI STANNO LOGORANDO. S'ARRIVERÀ A UN CESSATE IL FUOCO, MA TUTTO DIPENDERÀ DAL VOLERE DI PUTIN, SE POTRÀ MOSTRARE D'AVER RAGGIUNTO UN OBIETTIVO CHE GLI SALVI LA FACCIA. LE TRATTATIVE FACILITATE DALLA MEDIAZIONE DELLA TURCHIA POSSONO AVERE UN RUOLO PERCHÈ È L'UNICO TENTATIVO DI MEDIAZIONE CHE NON È ANCORA MORTO…”

Mirko Molteni per “Libero quotidiano”

 

generale vincenzo camporini 2

Sul recente mutamento di strategia russa nell'offensiva contro l'Ucraina abbiamo sentito il parere del generale in congedo dell'Aeronautica Vincenzo Camporini, già capo di Stato Maggiore della Difesa dal 2008 al 2011 e attualmente consigliere dell'Istituto Affari Internazionali.

 

Generale, le forze di Mosca si stanno ridislocando nel Sudest dell'Ucraina e molti parlano di una ridefinizione di obbiettivi, constatata la resistenza nel settore di Kiev. Lei che ne pensa?

«Sono d'accordo con questa interpretazione. Penso che i russi intendessero inizialmente attuare un piano di più ampio respiro, con le loro tre direttrici di attacco, non solo verso Kiev, ma anche nel Donbass e sulla costa del Mar d'Azov e perfino a Odessa, ritenuta importante perchè popolata da russofoni.

 

MEME ZELENSKY PUTIN

Il loro scopo principale sembrava congiungere geograficamente la Crimea a Rostov, tagliando fuori del tutto l'Ucraina dal mare e quindi facendone più facilmente uno stato vassallo. Questo piano è però fallito per l'inattesa resistenza delle forze ucraine, che ha sorpreso un po' tutti.

 

Nonché per le difficoltà intrinseche incontrate dall'esercito russo, che ha mostrato capacità inferiori alle potenzialità attribuitegli. È quindi comprensibile che Putin possa aver pensato di cambiare obbiettivo e di mandare le truppe là dove spera che le cose gli vadano meglio».

 

Piano della Russia su Donbass

C'è chi sostiene però che l'esercito russo potrebbe realizzare una tenaglia impegnando da Est i battaglioni ucraini schierati sulla linea di contatto nel Donbass, e preparando nel contempo una calata da Nord, dalla regione attorno a Kharkiv, dove starebbero affluendo rinforzi, come carri armati e munizioni, lungo la linea ferroviaria che da Valujki, in Russia, arriva fino allo scalo di Kupjansk, in Ucraina. Potrebbero quindi prendere tra due fuochi i circa 90.000 soldati di Kiev che lottano nell'Est del paese?

«Guardando la carta geografica, sì, direi che è un'ipotesi credibile. Ci vorrà però del tempo. Anzitutto va ricordato che i reparti russi ritirati dal settore di Kiev non verranno probabilmente dislocati sui fronti dell'Est, perchè si tratta di reparti i cui uomini e mezzi sono logorati.

 

BATTAGLIA IN DONBASS

Avranno bisogno di un periodo di ristoro e verranno presumibilmente rimpiazzati da forze fresche. Ma, anche in tal caso, se la Russia ha riserve per, poniamo, 900.000 uomini e quelli realmente capaci di combattere da subito in una guerra ad alta intensità sono solo 150.000, alla fineMosca deve fare i conti con dei limiti. Per ora, gli ucraini controllano ancora circa metà della regione del Donbass».

 

Negli ultimi giorni il governo ucraino ha chiesto ai paesi della Nato di aumentare le consegne di armi. Finora sono state fornite armi relativamente leggere, si passerà a quelle pesanti?

vladimir putin volodymyr zelensky

«Tecnicamente non ci sarebbero problemi a fornire agli ucraini sistemi relativamente pesanti, come i carri armati.

 

Per adesso sono stati autorizzati però solo dei veicoli blindati BMP-1 dell'esercito ceco, che non sono veri carri armati, ma veicoli da fanteria di origine sovietica, abbastanza scadenti.

 

C'è poi il capitolo dei missili antiaerei a lungo raggio, segnatamente gli S-300 che gli ucraini ben conoscono e sono capaci di usare. Alcuni paesi dell'Est Europa che possiedono S-300 si sono detti disponibili a darli all'Ucraina, ma pongono una condizione, che gli Stati Uniti glieli sostituiscano con più moderni missili Patriot.

GIURAMENTO DEI MEMBRI DEL BATTAGLIONE DI AUTO-DIFESA DEL DONBASS

 

Nel frattempo, di sicuro affluiscono numerosi missili più leggeri come l'antiaereo americano Stinger e gli anticarro Javelin, americano, e Spike, israeliano, che hanno causato molte perdite ai russi. Peraltro, è significativo che l'aviazione russa abbia sempre mantenuto un'attività molto limitata, ripiegando sui missili e contenendo l'impiego di aerei pilotati. Anche recentemente abbiamo visto nuove immagini di un caccia russo Sukhoi Su-35 abbattuto dalla contraerea ucraina. C'è però una cosa che non mi spiego...».

ZELENSKY ERDOGAN PUTIN

 

Che cosa? Ci dica, generale...

«I russi dovrebbero, teoricamente, mettere a ferro e fuoco tutte le linee di comunicazione, sia strade sia ferrovie, della regione occidentale dell'Ucraina, attorno a Leopoli, da cui entrano nel paese e affluiscono verso il fronte le forniture occidentali. Dal punto di vista russo, non ci dovrebbe essere tregua per bloccare l'arrivo di armi straniere, invece non è così...».

 

Forse, per loro scopi, i russi intendono riservarsi dei margini liberi per una ulteriore escalation, intesa come limitata comunque al territorio ucraino. Del resto il segretario della Nato Jens Stoltenberg ha paventato che la guerra possa durare anni. Che ne pensa?

carri armati russi nel donbass 5

«Le dichiarazioni di Stoltenberg mi hanno lasciato perplesso. Se intendiamo la guerra civile nel Donbass, quella può durare ancora anni, come del resto dura dal 2014, se non si risolve il problema a livello politico.

 

Se però si intende l'attuale conflitto ad alta intensità russo-ucraino, come sviluppatosi dalla fine di febbraio, non credo possa andare avanti più di alcune settimane o forse qualche mese, dato il logorarsi dei contendenti. S' arriverà a un cessate il fuoco, ma tutto dipenderà dal volere di Putin, se potrà mostrare d'aver raggiunto un obbiettivo che gli salvi la faccia.

 

truppe russe nel donbass

Le trattative facilitate dalla mediazione della Turchia possono avere un ruolo perchè è l'unico tentativo di mediazione che non è ancora morto e sepolto, ma dipende tutto da Putin. Ritengo inoltre che a Mosca ci siano spaccature e recriminazioni fra il presidente e i suoi generali. Non si vede più in pubblico il capo di stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov, segno di liti interne».

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…