schaeuble schauble

VITA, AUSTERITY E (QUASI) MORTE DEL FALCO SCHAEUBLE, CHE NEL 1990 PERSE L'USO DELLE GAMBE DOPO CHE UNO SQUILIBRATO GLI SPARÒ TRE VOLTE, COLPENDOLO AL VOLTO E ALLA COLONNA VERTEBRALE

wolfgang schaeublewolfgang schaeuble

Noam Benjamin per “il Giornale

 

Sabato sera la sua faccia campeggiava sulle home page di moltissime testate italiane ed europee. Sotto alla foto - il volto tirato di un anziano - la proposta tedesca per una Grexit controllata di cinque anni. Un tuffo all'indietro nella dracma per i cittadini ellenici, un salto mortale con il ritorno all'euro dopo un lustro. Firmato: Wolfgang Schäuble. L'idea del ministro delle Finanze di Angela Merkel però è stata bocciata e adesso il politico settantatreenne rischia di passare per lo sconfitto nel braccio di ferro fra la Grecia e i suoi creditori europei.

 

schaeuble  dopo l attentatoschaeuble dopo l attentato

Certo, è difficile credere a una ritirata su tutta la linea di uno dei politici più preparati ed esperti del Vecchio Continente. Più verosimilmente, l'anziano ministro si è rassegnato al ruolo di poliziotto cattivo giocando di sponda con la poliziotta buona, la cancelliera federale Angela Merkel (figuriamoci un po').

 

Ne è risultato un accordo che lascia Atene nell'euro ma che obbliga la Grecia a riforme più pesanti di quelle intraprese fin qua. E le riforme, soprattutto quelle imposte agli altri Stati d'Europa, sono il pane quotidiano di Schäuble, «cavallo di razza dei conservatori in Germania ovest». Così lo definisce il numero uno dei politologi tedeschi, Nero Neugebauer, secondo cui il politico Cdu (partito di cui è stato presidente tra il 1998 e il 2000, subito dopo Helmuth Kohl e subito prima della stessa Merkel) nato a Friburgo nel 1942 ha una sola bussola: «Mettere al sicuro le tasse dei contribuenti tedeschi».

l attentato a schaeublel attentato a schaeuble

 

In Parlamento dal lontano 1972, Schäuble ha ricoperto ogni incarico di prestigio: è stato ministro degli Interni, leader come detto della Cdu, capogruppo al Bundestag e candidato alla cancelleria. Sulla sua strada ha trovato però una donna venuta dall'Est più forte di lui. Meno competente ma più carismatica, nel 2000 Merkel gli ha sfilato la leadership del partito.

 

Arrivata nel 2005 alla guida del governo, Angie non si dimentica però di Wolfgang: prima lo fa ministro degli Interni e nel 2009 lo promuove alla guida delle Finanze, ovvero gli consegna le chiavi dell'euro e dell'Europa. Al collega cristiano-democratico i titoli del resto non mancano: fra il 1989 e il 1990 fu Schäuble a negoziare con la Ddr il Trattato per la riunificazione delle due Germanie. Un processo velocissimo sia dal punto di vista politico che economico reso possibile dall'assenso del resto dell'Europa, in primo luogo dell'allora presidente francese François Mitterrand.

attentato a schaeuble nel 1990attentato a schaeuble nel 1990

 

Già, l'uomo che solo tre giorni fa chiedeva all'eurozona di sbattere la Grecia in serie B è lo stesso che 25 anni fa, sotto la guida politica di Helmut Kohl, otteneva la sostanziale annessione della Germania Est appena uscita dal comunismo da parte della Germania Ovest. Il falco degli interessi fiscali dei tedeschi di oggi è lo stesso che, con il benestare dell'Europa e in virtù di un passaggio storico epocale, dava luce verde all'insostenibile cambio alla pari fra il marco della Ddr e marco tedesco della Repubblica federale.

 schaeuble  dopo l attentato schaeuble dopo l attentato

 

Flessibile ieri, inflessibile oggi, Schäuble sarà pure stato sconfitto ai punti a Bruxelles dal premier ellenico Alexis Tsipras, ma in casa è senza rivali. Per farsi più grande, la Germania ha dovuto rinunciare alla propria moneta e, oggi Schäuble sembra difendere l'euro dai debiti dei greci così come anni fa avrebbe difeso il marco, già fiore all'occhiello della potenza economica tedesca. I tedeschi ringraziano e, senza alcuna pazienza per la spesa pubblica greca, oggi tributano consensi senza precedenti all'uomo che più di tutti ha fatto la faccia dura con Atene.

 

schauble MERKELschauble MERKEL

L'ultimo sondaggio condotto dalla Ard attribuisce al vecchio Schäuble oltre il 70 per cento delle simpatie. Un dato curiosamente in contrasto con la sua carriera politica da eterno secondo: dopo avergli scippato la guida del governo, in anni recenti Merkel gli anche ha impedito di diventare Presidente federale.

Draghi e SchaeubleDraghi e Schaeuble

 

Un falco come Schäuble - favorevole in passato a ribaltare la presunzione di innocenza in caso di lotta al terrorismo e insensibile alla critiche contro il carcere di Guantanamo - avrà pensato Angela, è meglio tenerlo sotto controllo da una posizione più alta. Tenuto al guinzaglio da Merkel in politica, poca fortuna Schäuble ha avuto anche nella vita privata. Nel 1990 fu vittima di un attentato: uno squilibrato, tale Dieter Kaufmann, gli sparò tre volte, colpendolo al volto e alla colonna vertebrale e rendendolo paralizzato. Da allora Schäuble è obbligato su una sedia a rotelle.

LAGARDE E SCHAUBLE LAGARDE E SCHAUBLE

 

Schauble con Amato e NapolitanoSchauble con Amato e Napolitano

 

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)