LA VITTORIA DELLA “THATCHER GIAPPONESE” È UNA BELLA ROGNA PER IL DRAGONE – IL PARTITO DI SANAE TAKAICHI HA CONQUISTATO LA MAGGIORANZA ASSOLUTA ALLA CAMERA NELLE ELEZIONI ANTICIPATE. E ORA LA PREMIER PROCEDERÀ SPEDITA CON IL RIARMO DEL PAESE – L’AMBASCIATORE STEFANINI: “LA SICUREZZA IN ASIA SETTENTRIONALE E NEL PACIFICO VEDE OGGI TOKYO IN PRIMA LINEA NEL CONTENIMENTO DELLA CINA. IL VOTO È UNA PESSIMA NOTIZIA PER XI JINPING (IDEM PER PUTIN), BUONA PER TAIWAN, DISCRETA PER TRUMP. PER L'EUROPA È UN'OCCASIONE DA COGLIERE. SU DUE PIANI: DELLA SALDATURA TRA SICUREZZA DELL'INDO-PACIFICO ED EURO-ATLANTICA; DELLA DIVERSIFICAZIONE DEI FLUSSI TECNOLOGICO-COMMERCIALI...”
Estratto dell’articolo di Stefano Stefanini per “La Stampa”
Le elezioni anticipate sono una scommessa. Sanae Takaichi l'ha vinta alla grande. Il partito liberal-democratico (Pld) torna alla Camera bassa della Dieta con la maggioranza assoluta. Il voto assicura al Giappone stabilità governativa, alla premier un netto mandato popolare, all'Asia-Pacifico un protagonista assertivo nelle dinamiche regionali.
È una pessima notizia per Xi Jinping (idem per Vladimir Putin), buona per Taiwan, incoraggiante per l'arco dei Paesi asiatici più Australia e Nuova Zelanda, discreta per Donald Trump. Per l'Europa, un'occasione da cogliere.
Su due piani: della saldatura tra sicurezza dell'Indo-Pacifico ed euro-atlantica; della diversificazione dei flussi tecnologico-commerciali – l'Italia in grado di beneficiarne su entrambi.
[...]
A Takaichi, primo ministro da meno di cinque mesi attraverso le dinamiche interne di partito, mancavano maggioranza parlamentare affidabile ed investitura popolare. Ieri ha incassato entrambe.
giorgia meloni sanae takaichi foto lapresse
Può pilotare con sicurezza un Giappone che, pur con punti di forza istituzionali, economici e tecnologici, ha endemici problemi di invecchiamento demografico e di crescita asfittica. La sua popolarità fra i giovani è di buon auspicio.
Il modello giapponese, pur sempre efficiente ed affidabile, ha bisogno di una ventata d'aria fresca che la vecchia dirigenza del Pld stentava a trovare dopo l'era complessivamente innovativa di Shinzo Abe. Del quale Sanae Takaichi si considera la continuatrice – fuori Giappone le sue simpatie vanno ad un'altra leggendaria "conservatrice-Innovatrice": Margaret Thatcher.
[...]
donald trump sanae takaichi foto lapresse
La sicurezza in Asia settentrionale e nel Pacifico vede oggi Tokyo in prima linea nel contenimento della Cina. Il Giappone non se ne è mai fidato. In privato, suonava campanelli d'allarme sulla spesa militare di Pechino già negli Anni 90 quando il Pentagono la liquidava con un «non hanno una flotta d'alto mare». Ma si accontentava di badare alle proprie capacità di difesa nazionale.
Al Pacifico, e a Taiwan, ci pensavano gli americani. Il calcolo cambia con una Cina militarmente molto più forte, che non si fa scrupolo di far sfoggio di capacità di uso della forza intorno a Taipei, e ancor più con le incertezze generate dall'amministrazione Trump.
A Washington "l'ambiguità strategica" su Taiwan – cioè il lasciar nel dubbio Pechino su quanto e come gli Usa interverrebbero in difesa dell'isola in caso di attacco cinese – sembra pendere sempre più sul versante ambiguità e sempre meno su quella strategia. All'esordio del suo premierato, Sanae Takaichi ha detto che un'azione militare della Cina contro Taipei costituirebbe una minaccia alla sicurezza nazionale di Tokyo, destando le ire di Pechino.
Non ha ritrattato. Un mese fa Defence News osservava che il "pacifico" Giappone si prepara a raddoppiare la spesa militare per essere pronto a «tenere testa alle crescenti minacce della Cina», non più «esclusivamente» per difesa nazionale.
C'è una pressoché perfetta simmetria fra gli sviluppi in corso nei teatri europeo e asiatico – ad esempio fra Germania e Giappone "forzate" a riarmarsi. In entrambi, Donald Trump ha seminato il dubbio sull'impegno di un'America che si "ritiri" nell'Emisfero occidentale.
Dopo la Strategia sulla Sicurezza Nazionale (Nss) lo ha ribadito la Strategia per la Difesa Nazionale (Nds) secondo cui, fra l'altro, la Cina non è più la "massima priorità" per la sicurezza degli Usa. Documenti, certo, non fatti. Per ora. Ma bastano per gettare nel disagio gli alleati Usa in Asia e nel Pacifico.
[...] Fra incertezze su Usa, preoccupazioni su Cina e mina vagante nordcoreana, la Tokyo di un'assertiva Takaichi offre una dose di riequilibrio strategico. Abbagliati dalla meteorica crescita cinese, dimentichiamo che il Giappone resta la quarta economia mondiale capace, insieme al resto della regione, di mettere in atto una strategia di contenimento e deterrenza di Pechino. Possibilmente con a bordo gli americani. Se lo augurano tutti.
sanae takaichi giorgia meloni foto lapresse.
Come noi in Europa. La quale Europa trova adesso in Sanae Takaichi un interlocutore strategicamente sulla stessa lunghezza d'onda. L'Italia si è mossa per tempo: politicamente con la visita, meno di un mese fa, di Giorgia Meloni; e, soprattutto, nell'industria della difesa col programma trilaterale, terzo partner Uk, per il caccia di sesta generazione Gcap (Global Combat Air Programme). Buon lavoro Sanae, anche nel nostro interesse.
sanae takaichi donald trump foto lapresse
XI JINPING - TAIWAN E CINA
ESERCITAZIONI MILITARI CINESI INTORNO A TAIWAN



