cimitero musulmano - 1

VOGLIO ESSERE SEPPELLITO QUA, NON ALLAH – L’INUMAZIONE DEI MUSULMANI INIZIA A ESSERE UN GROSSO PROBLEMA IN ITALIA: SE LE PRIME GENERAZIONI SI FACEVANO RIMPATRIARE, LE SECONDE E LE TERZE, NATE E CRESCIUTE IN ITALIA, VOGLIONO ESSERE SEPOLTE QUI. MA DI AREE CIMITERIALI IDONEE CE NE SONO SOLO 80, SU 15 REGIONI. TROPPO POCHE, CONSIDERANDO CHE IN ITALIA CI SONO UN PAIO DI MILIONI DI PERSONE DI FEDE ISLAMICA – AD OGGI, NON ESISTONO CIMITERI SOLO PER MUSULMANI, CHE RICHIEDEREBBERO…

Estratto dell’articolo di Roberta Brodini per www.open.online

 

cimitero musulmano 5

Dove inizia e fino a dove si può spingere il diritto a essere seppelliti nella città o anche solo nel Paese in cui si è vissuto? Questa la domanda che si pongono molti membri della comunità islamica in Italia, soprattutto per il futuro delle seconde e terze generazioni.

 

Sempre più fedeli e associazioni chiedono quindi spazi cimiteriali dedicati alla religione islamica: ultima in ordine di tempo l’associazione MuRo27, audita in commissione Pari Opportunità per il Municipio Roma 1 centro nel mese di maggio con un intervento del suo portavoce Francesco Tieri.

 

[…]

 

cimitero musulmano 6

Sono molte le realtà in Italia che richiedono un intervento da parte delle amministrazioni comunali perché possano essere adibiti spazi per la sepoltura secondo il rito islamico. Il presidente UCOII (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia), Yassine Baradai, ha dichiarato a Open: «Si tratta del “diritto al lutto”: se è vero che i fedeli musulmani di prima generazione preferiscono ancora essere rimpatriati, adesso le seconde generazioni, se non le terze, che sono stabili in Italia, vogliono essere sepolte qui. Inoltre, nel momento in cui muore un loro caro, vogliono avere un posto vicino dove poterlo piangere o pregare per lui».

 

yassine baradai

[…] «[…] Al momento, però, su scala nazionale le aree cimiteriali sono ancora solo 80, su 15 regioni». Una goccia nel mare, se pensiamo che in Italia ci sono, secondo stime ISMU del 2024, 1,7 milioni di persone di fede islamica, anche se altre stime arrivano a parlare di 2,7 milioni di persone.

 

[…] I fedeli di religione islamica non possono essere posti in loculi verticali, ma solamente sottoterra: la pratica è chiamata “inumazione”. È preceduta da un lavaggio rituale, chiamato Ghusl, e dall’avvolgimento del corpo in un drappo bianco, prima che venga deposto con il volto orientato verso la Qibla, ossia in direzione della Mecca.

 

Prima della sepoltura, viene recitata la preghiera Salat al-Janazah. La tumulazione, come nella religione ebraica, deve avvenire prima possibile: idealmente entro 24 ore, o al massimo a 72 dalla morte. Di fatto, invece, sono stati moltissimi i casi nel tempo di salme trattenute nelle celle frigorifere anche fino a 20 giorni, in attesa di trovare spazio per la sepoltura o, in casi estremi, di essere rimpatriate con collette raccolte dalle comunità locali, che si trovano spesso a dover raccogliere fino a 5mila euro per permettere il rimpatrio, oltre ad assistere le famiglie per le autorizzazioni previste dal Consolato.

 

cimitero musulmano 1

[…] Più complesso invece è il tema della costruzione di nuovi cimiteri solo per musulmani, che ad oggi in Italia non esistono. Sul piano pratico, richiederebbe quattro passaggi burocratici: l’assegnazione di un’area allo scopo nel piano degli interventi, il parere favorevole dell’azienda sanitaria locale che dovrebbe verificare il rispetto delle norme igienico sanitarie, una delibera di consiglio comunale che istituisse il cimitero definendo un regolamento e individuando un soggetto gestore, infine il titolo edilizio per costruire opere come recinzioni, viabilità e servizi.

 

 

[…]

 

 

cimitero musulmano 7

A livello locale, un esempio di situazione problematica è rappresentato dal Comune di Marghera. Sadmir Aliovski, presidente della Comunità Islamica Veneziana e di Marghera, ha raccontato a Open la realtà nel suo comune: «Attualmente la comunità locale conta più di 25mila residenti di fede islamica a Venezia: il cimitero comunale di Marghera è già pieno. Per giugno sono previste delle esumazioni che, vista l’emergenza, la polizia mortuaria ha deciso di anticipare rispetto alla data iniziale, che era ottobre di quest’anno: saranno però solo otto gli spazi liberati, quindi il problema resterà».

 

cimitero musulmano 3

A soli 15 km da Marghera si trova invece Dolo, che ha recentemente ospitato l’inaugurazione, all’interno del cimitero comunale, di una porzione destinata alle sepolture di fedeli di religione islamica.

 

«Ci sono 109 posti. E siamo in attesa di averne altri nel Comune di Mira, dove siamo in contatto con il sindaco», ha commentato il responsabile dell’associazione per il dialogo interculturale “Il ponte Dolo”, che opera nel territorio della Riviera del Brenta. Un’iniziativa portata avanti dall’attuale sindaco della giunta di centro-sinistra, Gianluigi Naletto, che raccoglieva l’eredità del suo predecessore.

 

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«Ci sono voluti quattro anni» ha dichiarato il referente della comunità islamica: «Nella Riviera del Brenta, la nostra associazione copre 12 comuni, con una comunità islamica che conta circa 4mila persone. Il prossimo obiettivo è permettere anche ai defunti dei paesi limitrofi, e non solo di Dolo, di poter essere inumati in questo nuovo spazio». Il fatto che l’unico ospedale della zona sia a Dolo, sembra agevolare il diritto a rimanervi sepolti, ma non può essere una soluzione certa per poter difendere un diritto che dovrebbe essere garantito.

 

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