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ECCO CHI CIUCCIA LE PEN - A VOTARE IN MASSA PER IL FRONT NATIONAL SONO STATI SOPRATTUTTO GIOVANI, DONNE E CATTOLICI: SEI MILIONI DI FRANCESI SU 22 MILIONI DI VOTANTI - STANDO AI SONDAGGI, AL BALLOTTAGGIO NON C’È SPERANZA PER L’ESTREMA DESTRA

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1 - GIOVANI, DONNE E CATTOLICI ECCO CHI VOTA PER LE PEN

Gaia Cesare per “il Giornale”

 

Giovani, donne e cattolici. A tre giorni dai ballottaggi che assegneranno la presidenza di 13 regioni in Francia, si delinea in maniera sempre più definita il profilo dell'elettore del Front National.

 

Sei milioni di francesi, su un totale di 22 milioni di votanti, hanno scelto il partito di Marine Le Pen (gli altri 22 milioni, cioè il 50,09% si sono astenuti) e hanno assicurato all'estrema destra lo storico risultato del 6-4-2 al primo turno: 6 regioni al Front, 4 ai Républicains di Nicolas Sarkozy e 2 ai socialisti al governo. I ballottaggi modificheranno gli equilibri del primo turno, con i socialisti pronti a riguadagnare il terreno perso e i frontisti che puntano a strappare definitivamente fino a 5 regioni.

marion e marine le penmarion e marine le pen

 

Ma il risultato del partito di casa Le Pen è comunque senza precedenti nella storia della Repubblica: il Front National è il più votato dal 27,9% degli elettori, davanti al centrodestra composto da Repubblicani, MoDem e UDI al 26,8%, e lontano dal Partito socialista fermo al 23,3%. Comunque vada il 13 dicembre - e qualche sondaggio dice che il Front potrebbe non portare a casa nemmeno una regione se si compatterà il voto contrario di centrodestra e centrosinistra - per il partito-dinastia dei Le Pen è già un trionfo.

 

marine le penmarine le pen

Un successo elettorale al quale non hanno contribuito solo gli iscritti al Front National, peraltro quadruplicati dal 2011, cioè da quando Marine Le Pen ha ereditato la leadership dal padre e fondatore Jean-Marie. Il boom del Front National è figlio di un elettore dal profilo per nulla scontato, che include operai e disoccupati, ma anche - ed ecco la fotografia emersa dalle ultime rilevazioni - donne e cattolici. L'identikit del popolo frontista era emerso dagli studi sociologici sull'elettorato già alla vigilia del voto e ora sembra essere pienamente confermato dai risultati, praticamente identici alle indagini della vigilia.

 

xavier betrand les republicainsxavier betrand les republicains

Al primo posto tra i grandi sostenitori del Front ci sono i giovani. Il Front National è stato il più votato tra gli elettori della fascia di età 18-24, secondo quanto emerso da una stima realizzata da France Info. E a dar man forte ai numeri della tv francese c'è l'ampio studio, effettuato tra il 29 e il 2 dicembre su 8mila persone, dell'istituto di sondaggi Ipsos in collaborazione con il gruppo Sopra Steira: già allora il 35% dei ragazzi fra i 18 e i 24 anni non nascondeva l'intenzione di votare FN (contro il 21% a favore del Partito socialista e dei Repubblicani).

 

A confermare la tendenza c'è anche la fascia 25-34 anni, entusiasta del partito di Marine Le Pen al 28%. Un dato rilevante considerato che il 65% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha ingrossato le fila degli astenuti, sostenendo di non voler andare a votare. In sostanza, i giovani rifiutano la politica di centrosinistra e centrodestra ma se vanno a votare scelgono Front National.L'altra novità riguarda il voto cattolico.

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Secondo un sondaggio del settimanale di area Pèlerin (Pellegrino) i cattolici generalmente restii a votare per l'estrema destra hanno regalato al FN il 32% dei propri consensi. Una virata netta, soprattutto da parte dei «cattolici praticanti», rispetto al marzo 2015 quando in occasione delle elezioni dipartimentali a scegliere il partito di Marine Le Pen era stato appena il 9% contro il 24% di domenica scorsa.

 

L'avanzata del voto frontista è tangibile anche fra i «non praticanti», che hanno votato per FN al 34% il 6 dicembre, il 6% in più rispetto a nove mesi fa. «Da molto tempo - spiega a Libération Jérôme Fourquet, direttore del Dipartimento Opinioni di Ifop - i cattolici hanno preso coscienza di essere minoritari nella società francese. Ma le tematiche identitarie, negli ultimi mesi, hanno preso un posto sempre più grande nel dibattito pubblico». E la nipote di casa Le Pen, Marion-Maréchal, ha sposato con grande abilità l'elettorato cattolico-conservatore. Infine le donne.

fronte nazionale militantifronte nazionale militanti

 

Da sempre considerate in Francia più favorevoli alla destra e meno aperte verso l'estrema destra, anche loro sono state le protagoniste della svolta. Uno studio del 1993 - opera di Janine Mossuz-Lavau che ne ha scritto in «Il voto delle donne in Francia» - mostrava un voto femminile pro-Front a quota 10% contro il 15% degli uomini. Già nel 2012, durante le elezioni presidenziali a cui partecipò Marine Le Pen, le donne si erano allineate al voto medio e lo avevano persino superato: il 18% a favore di Marine contro il 17,9% del totale al primo turno.

 

Ma ecco la sorpresa alle regionali: mentre nel 2010 a votare per l'estrema destra fu il 10% delle donne, nei sondaggi realizzati da Opinion Way per le dipartimentali di marzo 2015 quei numeri sono raddoppiati fino a quota 20%. E la novità più eclatante risale a domenica scorsa: a dichiarare di aver votato Front National è stato il 28% dell'elettorato femminile. Numeri triplicati non solo dal '93 a oggi ma anche in appena cinque anni di voto amministrativo.

 

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2 - «MARINE E MARION SCONFITTE AI BALLOTTAGGI» E VALLS DICE: NON LASCIO SE VINCE IL FN

Da “il Giornale”

 

Sia Marine che Marion Le Pen verranno sconfitte al ballottaggio di domenica prossima. È quanto prevede un sondaggio Tns Sofres One Point, pubblicato ieri da Le Figaro. Nella regione del Nord-Pas-de-Calais-Piccardia, il candidato della destra moderata Xavier Bertrand è dato vincente con il 53%, mentre la leader del FN Marine è accreditata al 47%. In Provenza-Alpi-Costa Azzurra, vittoria prevista per Christian Estrosi, dei Républicains di Sarkozy, con il 54%.

 

Marion Marechal-Le Pen otterrebbe il 46%. In entrambi i casi, a far vincere i moderati sarebbe l' appoggio dei socialisti, decisi a sbarrare il passo alla destra estrema. Intanto ieri il premier Manuel Valls ha fatto sapere che anche in caso di vittoria del FN non rinuncerà al suo incarico.

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