VUOTI A PERDERE - TUTTE LE FIGURACCE DI FRANCESCO BOCCIA IN DE GIROLAMO - IL “NUOVO CHE AVANZA” DEL PD E’ UN MIRACOLATO: PIU’ PERDE PERDE (DUE VOLTE ANNIENTATO DA VENDOLA) PIU’ ACCUMULA INCARICHI E POTENTI “PADRINI”: D’ALEMA, LETTA, PRODI - SCELTO COME VOLTO TV PER L’ARIA DA SECCHIONE, COLLEZIONA GAFFE E VA IN TILT SE SENTE PARLARE DEI RAPPORTI DEL SUO AMATO DALEMIX CON BISIGNANI…

Antonio Massari per IL Fatto

Guarda qua, un morto che cammina. In tre anni 12 tweet e solo 7 follower e da oggi si scatena. Fai e fate ridere... Vai, vai a lavorare". È la risposta di Francesco Boccia, su twitter, a @stefanomarty che lo contesta solo con un elenco di dati economici. Ad altri riserva l'epiteto di "coniglio" o, nella migliore delle ipotesi, di seguace del coniglio Marco Travaglio. Eppure, negli studi di Piazzapulita, accusa Beppe Grillo di usare toni aggressivi.

E se Roberto D'Agostino gli chiede conto dei rapporti tra Massimo D'Alema e Luigi Bisignani - dal tenore politico e non penalmente rilevanti - glissa e lascia scivolare l'argomento. È dura interpretare il "volto nuovo" del sempre più vecchio Pd: Francesco Boccia è negli studi di Bersaglio Mobile, dove discute di trattativa Stato-mafia, sostenendo che le indagini palermitane siano "un'inchiesta sull'inchiesta". Ma è poi così "nuovo" il volto del 44enne Francesco Boccia, pugliese nativo di Bisceglie, "nominato" parlamentare dopo una serie d'insuccessi elettorali?

A ben guardare, l'economista Boccia è ben più abile nel farsi nominare che nel conquistare consensi. Riportiamo il curriculum dal suo sito web: "Laureato in Scienze politiche a Bari, master MBA alla Bocconi, ricercatore per quattro alla London School of Economics, Visiting Professor alla University of Illinois, Chicago, nel 2002. Professore di discipline economiche presso l'Università Carlo Cattaneo di Castellanza.

Dal 1998 al 2007, Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Territorio. Dal 2008 è in aspettativa per l'attività parlamentare. Dal novembre 2009, componente dell'Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e Coordinatore delle Commissioni economiche". Insomma: un'attività frenetica.

Ma quando nel 2004 fu nominato assessore per l'economia, nel comune di Bari, in tanti si chiesero: dov'era Francesco Boccia durante la campagna elettorale del neosindaco Michele Emiliano? Non si ricordano apporti fondamentali, durante la corsa di Emiliano alla poltrona di primo cittadino, ma si rammenta la sua grande vicinanza a Enrico Letta, ad Arturo Parisi, all'ex ministro Giulio Santagata e all'ex premier Romano Prodi.

Non c'è traccia, invece, d'interventi memorabili nella gestione delle casse comunali: per realizzare qualcosa, ci vuole del tempo, ma Boccia - che si vanta di aver cambiato 14 appartamenti in 20 anni di vita in giro per il mondo - è sempre in corsa verso un nuovo obiettivo. Nel municipio barese, ottiene l'assunzione di tre collaboratori - li chiamavano i "Boccia boys" - uno dei quali, Francesco Rana, pochi mesi fa ha traslocato al ministero della Semplificazione normativa: è entrato nello staff dell'ex ministro leghista Roberto Calderoli.

Neanche un anno da assessore e si cimenta con la sua prima competizione elettorale: ambisce al posto di governatore. Sfida Nichi Vendola nelle primarie, dovrebbe essere una passeggiata, visto che è appoggiato ufficialmente dall'intero centrosinistra. Invece riesce nell'impresa di perdere: segno che, sebbene amato dai vertici, non risulta gradito alla base. Bocciato dalle primarie pugliesi, nel 2006 lascia il suo ruolo di assessore e vola a Palazzo Chigi, nominato consulente, con chiamata diretta del premier Prodi, nel dipartimento per l'Economia.

A nomina segue nomina: nel 2008 viene eletto tra i deputati del Pd e, considerato l'attuale sistema elettorale, non possiamo considerarla una preferenza conquistata sul campo. Nel parlamento più inattivo della storia repubblicana, comunque, vanta un'alta presenza, l'82 per cento delle sedute, e dice di preferire i panini alle linguine della buvette.

Per conto del governo si occupa di risanare il dissesto finanziario di Taranto, impresa che definisce come la "più esaltante" della sua carriera, e anche la sua vita sentimentale è strettamente legata alla politica: la sua compagna "storica" è Benedetta Rizzo, organizzatrice di VeDrò, l'associazione targata Enrico Letta, dalla quale ha avuto due figli.

Poi nove mesi fa sposa Nunzia De Girolamo, parlamentare del Pdl, dalla quale ha avuto una figlia. E nel 2010 ritenta il brivido del consenso reale: riprova a conquistare la Regione Puglia. Vendola lo lascia al palo, Boccia ottiene il 27 per cento, segno che gli elettori lo snobbano mentre i capi partito, invece, lo stimano.

Praticamente: Boccia è il ritratto di un corto circuito. Quindi incarna con naturalezza il "volto nuovo" del vecchio partito. Desertificate le piazze reali, impazza nelle piazze televisive, mentre in quelle virtuali può gestire il suo spazio da sé. La regola è semplice: se non si è "conigli", bisogna dargli sempre ragione.

 

FRANCESCO BOCCIA A PIAZZA PULITA NELLA PUNTATA SU BEPPE GRILLO FRANCESCO BOCCIA E NUNZIA DE GIROLAMO DA CHI Francesco Boccia e D AlemaENRICO LETTA

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