carlo cottarelli

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – CARLO COTTARELLI, SUL “CORRIERE DELLA SERA”, SI CHIEDE: “DETTO QUESTO, CHE ‘CENTRA’ L’EUROPA NEI RITARDI NEL PORTARE AVANTI QUESTE RIFORME?”. L’EUROPA PUÒ CENTRARE UN OBIETTIVO, UN PARAMETRO, UN PROBLEMA, UNA RIFORMA. MA COTTARELLI QUI DOVEVA USARE IL VERBO ‘ENTRARCI’, NON ‘CENTRARE’. QUINDI: “CHE C’ENTRA L’EUROPA”. PER QUANTO SALGANO IN ALTO, LA GRAMMATICA C’ENTRA SEMPRE - NOTIZIA DI RAI NEWS DA APRILIA: IL TITOLO PARLA DI “UNA ‘BAMBINA DI 14 ANNI’”. CRESCITA ZERO…

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

antonello caporale

Compleanno. Antonello Caporale sul Fatto Quotidiano intervista Gavino Angius, che è stato deputato e senatore con Pci, Pds e Ds. Domanda: «Ha la stessa età de la Repubblica». Risposta: «Ottant’anni insieme.

 

Si può dire che è un compleanno fortunato». Per riepilogare, Caporale confonde la Repubblica italiana con La Repubblica di carta e decide che Angius compie 50 anni, anziché 80, visto che il quotidiano fu fondato da Eugenio Scalfari nel 1976.

 

gavino angius

Però l’ex parlamentare non si ricorda di averne per il momento ancora 79. In ogni caso, andrà riscritta la Costituzione. Articolo 1: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sull’equivoco». [25 maggio 2026]

 

Entrarci. In un editoriale che comincia sulla prima pagina del Corriere della Sera, Carlo Cottarelli, già direttore del dipartimento affari fiscali del Fondo monetario internazionale, si chiede: «Detto questo, che centra l’Europa nei ritardi nel portare avanti queste riforme?».

 

carlo cottarelli

L’Europa può centrare un obiettivo, un parametro, un problema, una riforma. Ma Cottarelli qui doveva usare il verbo entrarci, non centrare. Quindi: «Che c’entra l’Europa». Per quanto salgano in alto, la grammatica c’entra sempre. [28 maggio 2026]

 

Follia. Incipit dell’editoriale di prima pagina del direttore della Verità, Maurizio Belpietro: «Ci vogliono far credere che il marocchino autore della strage di Modena sia un povero disadattato, un disoccupato che all’improvviso una mente persa nei meandri della malattia mentale ha spinto a compiere un gesto folle».

 

maurizio belpietro

Premesso che siamo alla sagra della tautologia (si è mai vista una malattia mentale che non riguardi la mente e che non generi gesti folli?), per raddrizzare la sintassi, sbilenca fino ai limiti dell’anacoluto, bastava scrivere: «Un disoccupato indotto dalla malattia mentale a compiere d’improvviso un gesto sconsiderato». [18 maggio 2026]

 

• Stamina. «Parte la corsa dei leader verso il 2027». È il titolo di una gustosa pagina del Corriere della Sera, firmata da Roberto Gressi, che analizza «le ambizioni dei grandi, le mosse dei piccoli e i sospetti anche tra “amici”» in vista delle elezioni politiche.

 

roberto gressi

Nelle schede dedicate agli 11 personaggi vi sono osservazioni antropologiche fulminanti, come l’apparente refuso riservato ad Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, «Cip & Ciop» dell’Alleanza Verdi Sinistra: «Nella coalizione di centrosinistra ci stanno senza sé e pochi ma».

 

Ma l’incipit della prima scheda disorienta: «Stamina, quella Giorgia Meloni, che manco il pugile Vito Antuofermo». Stamina? Occorre rivolgersi a Google: «La stamina è la capacità psicofisica di sostenere uno sforzo prolungato nel tempo».

 

Riconosciamo che il runner Gressi è in netto vantaggio su di noi, sedentari cronici, tuttavia vorremmo fargli presente che sullo Zingarelli 2026 esiste solo stamigna (o stamina) con queste definizioni: «Tessuto rado, ma resistente, per setacci e colini; tessuto rado e ruvido di lana usato per fare bandiere; tessuto leggero specialmente di lana o seta usato un tempo per fare camicie, veli eccetera; indumento confezionato con tale stoffa; veste mortuaria», quest’ultima con il più che appropriato obelisco (†) che designa i sostantivi defunti. Va bene leggere i giornali tenendo il vocabolario a portata di mano, ma non vediamo perché debba diventare obbligatorio dover ricorrere alla Rete per capire che cosa scrivono. [28 maggio 2026]

 

alessandro sallusti

Piè. In un editoriale sulla Verità, Alessandro Sallusti usa la locuzione «a ogni pie’ sospinto», ma sbaglia a scriverla, perché, avverte il linguista Luca Serianni in Grammatica italiana, è «da evitare la grafia pie’».

 

Piè, al posto di piede, è attestato fin dal Duecento come lemma autonomo, al pari di (fede): saltare a piè pari, a piè fermo, a piè di pagina, a piè di lista. Abbondanti i riferimenti letterari: da Dante Alighieri nella Divina Commedia («Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto, là dove terminava quella valle che m’avea di paura il cor compunto», 1313) a Luigi Pirandello in Non si sa come («L’erba che spunta sulle prode o a piè delle muricce», 1935), passando per Ugo Foscolo in Le Grazie («Spuntò a’ piè de’ cipressi», 1822). [20 aprile 2026]

giuseppe culicchia

 

Vinto. Da Marco Bonarrigo (Corriere della Sera) apprendiamo che «a metà giugno Pogacar disputerà il Giro di Svizzera che non ha mai corso (e quindi nemmeno vinto)». Sarebbe una notizia se, non avendolo mai corso, lo avesse vinto. [4 maggio 2026]

 

Delitto. Notizia dal sito dell’Alto Adige: «Il blocco del Brennero, previsto per sabato, è un incubo per chi viaggia, per lavoro o per delitto». Il redattore che ha scritto la notizia è sicuramente un delittante. [28 maggio 2026]

 

michela vittoria brambilla

Toro. Giuseppe Culicchia, autore del libro Torino, 16 maggio 1976, ne verga una sinossi nell’inserto culturale del Sole 24 Ore. Parlando della stagione 1976-1977, ossia quella immediatamente successiva all’ultimo scudetto granata, Culicchia scrive che «di lì a un anno, il Torino sarebbe arrivato secondo dietro la Juventus nel famoso campionato chiuso a 51 punti, uno in meno della storica avversaria».

 

Nonostante l’inscalfibile fede nel Toro, Culicchia commette un errore: nella stagione 1976-1977 fu sì la Juventus ad aggiudicarsi il tricolore, ma lo fece con 51 punti, dunque uno in più, non in meno, della storica avversaria: il Torino, infatti, si piazzò a quota 50. [10 maggio 2026]

 

la verita' fatture false

Bambina. Notizia di Rai News da Aprilia: il titolo parla di «una bambina di 14 anni». Crescita zero. [28 maggio 2026]

 

Compleanno. «C’è De Laurentiis allo stadio nel giorno del suo 76esimo compleanno», registra Monica Scozzafava sul Corriere della Sera. Allora dev’essere un giorno fortunato, perché Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico e proprietario del Napoli, è ringiovanito. (Di anni ne ha 77, essendo nato a Roma il 24 maggio 1949). [24 maggio 2026]

 

• Fatture. Titolo dalla Verità: «Brambilla accusata per false fatture da 1,5 milioni». Sembra che Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi moderati, emettesse fatture false, ognuna delle quali per un importo di 1,5 milioni di euro. Così non è, come si legge nel testo sottostante: l’accusa riguarda «false fatturazioni per circa 1,5 milioni di euro». Una preposizione, «da» anziché «per», fa la differenza e rende il titolo sbagliato. [29 maggio 2026]

marco bonarrigo

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