2025pulci0509

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - TITOLO DAL SITO DELLA “REPUBBLICA”: “TIZIANA: ‘BULIMICA DA 15 ANNI, IN TERAPIA HO SCOPERTO DI AVER SUBITO UN ABUSO E NE SONO USCITA’”. DALLA TERAPIA? - LA DENUNCIA DI UNA CLIENTE DI AMAZON NEL TITOLO SUL SITO DEL “FATTO QUOTIDIANO”: “’UN CORRIERE SI È MASTURBATO NELLA MIA CAMERA DA LETTO’”. CON TRASPORTO? - POST DEL “CORRIERE DELLA SERA” SU X: “IN VENDITA LA VILLA DI RAUL GARDINI DA 9,5 MILIONI: UN ELIPORTO, ‘STANZE’ E 2 PISCINE”. INCREDIBILE, PERSINO STANZE!

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da Il Foglio – Estratto

 

leonardo coen

• Eclipse. Leonardo Coen sul Fatto Quotidiano: «Nulla, tuttavia, in confronto all’oligarca Roman Abramovich. Per quattro anni poté vantarsi di possedere lo yacht più lungo del mondo, l’Eclipse di 162,5 metri, con un equipaggio di 70 uomini (costò, nel 2009, tra i 5 e i 700 milioni di dollari)». Un margine d’incertezza pari a 695 milioni è talmente implausibile da suonare ridicolo. Presumiamo che il range sia tra i 500 e i 700 milioni, come stimato a suo tempo dai siti specializzati. [13 agosto 2025]

 

Affidamento. F. B. (Francesco Bei), inviato della Repubblica al Meeting di Rimini: «Insomma, Cl ha trovato un nuovo nume tutelare, una madrina politica a cui fare affidamento». Si fa «affidamento su qualcuno o su qualcosa» (Lo Zingarelli 2026), non «a qualcuno». [28 agosto 2025]

 

domani meloni e leone

Leone. Titolo da Domani: «Meeting di Rimini / L’abisso tra la premier e Leone». Leone chi? Giovanni Leone, visto che c’entra la politica? O Sergio Leone, il regista? Ah, no, l’abisso è con papa Leone XIV. Di Francesco ce n’era uno solo, ma, poiché i pontefici con il nome Leone sono 14, il numerale romano era obbligatorio. [27 agosto 2025]

 

• Confini. Perfida Albione. Mario Sechi, direttore di Libero, in un dotto editoriale di geopolitica si butta sui numeri: «Nonostante la lentezza della campagna militare, i confini dell’occupazione russa sono vasti, sulla carta sembra una piccola striscia di terra, ma in realtà sono pari a 114.500 chilometri quadrati, il 19% dell’Ucraina, un numero abbagliante quando si pensa che il territorio dell’isola d’Inghilterra si estende per 209.331 chilometri quadrati, quindi l’esercito di Mosca controlla un territorio grande come due terzi della Gran Bretagna».

 

Premessa. La definizione di confine è questa: «Linea che circoscrive una proprietà immobiliare o il territorio di uno Stato o di una regione». Come fa una linea a essere misurabile in chilometri quadrati? Proseguiamo. In realtà, non esiste l’«isola d’Inghilterra».

 

mario sechi

L’Inghilterra è parte dell’isola della Gran Bretagna, che comprende anche il Galles e la Scozia, per una superficie totale di 229.885 chilometri quadrati. A sua volta la Gran Bretagna è parte del Regno Unito, monarchia costituzionale che ha nei suoi confini anche l’Irlanda del Nord, raggiungendo l’estensione di 242.495 chilometri quadrati (fonte: Onu).

 

Dando per buona l’errata superficie indicata da Sechi, 114.500 metri quadrati non sono comunque i due terzi (66,66 per cento) di 209.331, bensì poco più della metà (54,7 per cento), che diventa meno della metà considerando l’estensione reale della Gran Bretagna.

 

corriere della sera stanze nella villa di gardini

Gli stessi calcoli del suo editoriale, Sechi li ha forniti durante lo Speciale Tg1 nella notte tra il 15 e il 16 agosto, senza alcuna correzione da parte del conduttore e degli ospiti, concentrando in un solo periodo una sequenza da paura di errori di geografia e aritmetica. Segno che la geopolitica sovrasta queste scienze retrò. [14 agosto 2025]

 

Stanze. Post del Corriere della Sera su X: «In vendita la villa di Raul Gardini da 9,5 milioni: un eliporto, stanze e 2 piscine». Incredibile, persino stanze! [10 agosto 2025]

 

Abuso. Titolo dal sito della Repubblica: «Tiziana: “Bulimica da 15 anni, in terapia ho scoperto di aver subito un abuso e ne sono uscita”». Dalla terapia? [20 agosto 2025]

 

maurizio belpietro 02

Accenti. Sotto un titolo di prima pagina che, quanto ad accenti, non promette nulla di buono (vi si legge «macchè insulti», invece di «macché»), Maurizio Belpietro, direttore della Verità, infila nel suo editoriale i vocaboli francesi «Republique» (anziché «République») e, per ben tre volte, «president» (anziché «président»). Cita inoltre l’ex primo ministro «Elisabeth Borne», che però si chiama Élisabeth. Insomma, un en plein, questo sì senza accento. [25 agosto 2025]

 

il fatto quotidiano amazon

Corrieri. La denuncia di una cliente di Amazon nel titolo sul sito del Fatto Quotidiano: «“Un corriere si è masturbato nella mia camera da letto”». Con trasporto? [8 agosto 2025]

 

2,2. Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi sul Corriere della Sera, alla vigilia dell’assemblea di Mediobanca: «Dall’altra parte a difendere non solo l’operazione, ma anche l’indipendenza della banca, ci sarà Alberto Nagel, che punta sull’appoggio del mercato – il 25% che fa capo ai fondi stranieri – e sulla fedeltà dell’Accordo di consultazione – che vale il 7,8%. Una posizione che coagulerebbe il 35%». Ci pare che manchi all’appello un 2,2 per cento per arrivare al 35. [21 agosto 2025]

 

Servile. Titolo a tutta pagina dalla Verità: «Trump agli alleati: si dovrà cedere territori». Concordanza sbagliata. Il verbo servile (o modale) doveva essere «dovranno». La scelta fra «dovrà» e «dovranno» dipende dal numero del complemento oggetto nella costruzione impersonale con il «si». [14 agosto 2025]

 

maurizio belpietro

Virgole. In ossequio al suo conflitto permanente con le virgole, Maurizio Belpietro, direttore di Panorama, scrive nell’editoriale: «Il battello naufragato a Cutro non ha mai lanciato una richiesta di soccorso e le segnalazioni che erano state fatte ore prima dall’aereo di Frontex, non soltanto non davano la certezza che a bordo vi fossero dei migranti, ma segnalavano che il caicco navigava tranquillamente a 40 miglia dalla costa».

 

L’incongrua virgola dopo «Frontex» separa il soggetto («le segnalazioni») dal predicato verbale («non davano»). [30 luglio 2025]

 

 

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”