new mexico petrolio 22

QUANDO L'ABBONDANZA DIVENTA UN PROBLEMA - IL NEW MEXICO E’ UNO DEGLI STATI AMERICANI CHE HA FATTO PIÙ SOLDI CON IL PETROLIO DA QUANDO TRUMP HA INIZIATO LA SUA GUERRA IN MEDIO ORIENTE. EPPURE LE RICCHEZZE GENERATE DALL’ORO NERO NON CONTRIBUISCONO A MIGLIORARE LA SITUAZIONE ECONOMICA DEI CITTADINI - I PROVENTI DEL GREGGIO SONO ESPLOSI, MA DEMOCRATICI E REPUBBLICANI LITIGANO SU COSA FARNE, TRA FONDI SOVRANI IN STILE NORVEGESE O AZZERAMENTO DELLE TASSE. E A NOVEMBRE SI VOTA PER LE MIDTERM E PER L’ELEZIONE DEL PROSSIMO GOVERNATORE...

Estratto dall’articolo di Nicola Graziani per https://www.huffingtonpost.it/

 

 

New mexico petrolio

[...] Da quando il Golfo Persico è tornato ad essere campo di battaglia ed il petrolio a fare su e giù dai 100 dollari al barile, il New Mexico da una parte si sfrega le mani, dall’altra corruga la fronte. Troppa grazia, direbbero nel Texas, San Antonio. Perché se il Texas è lo stato dell’Unione con il più elevato tasso di produzione di petrolio e gas, secondo dopo di esso c’è appunto il New Mexico che da solo, a forza di pompare barili notte e giorno, degli undici stati appartenenti all’Opec sarebbe il nono in graduatoria. E poi è petrolio in buona parte pubblico, perché estratto in terreni non dati in concessione ai privati.

 

New Mexico Petrolio

All’inizio dell’anno, quando nel Golfo sembrava tornata un po’ di calma, ogni mese nelle casse del fondo sovrano locale affluivano 160 milioni di dollari. A marzo, riprese le tensioni, ne sono arrivati 241. Dati più recenti è difficile averne, ma basta guardare ogni mattina il Wall Street Journal o il Financial Times per capire che aria tiri e, se non proprio fare un calcolo, intuire grossomodo la ricaduta sulle finanze a Santa Fe.

 

Per capire: i conti fatti alla fine del 2024 parlavano di sette miliardi e seicento milioni, quelli del 2025 cinque miliardi e trecento milioni. Quest’anno qualcosa di più. Terminiamo la parentesi aritmetico-quantitativa del ragionamento riferendo che il boom petrolifero ha portato alla creazione di un fondo sovrano di 75 miliardi di dollari (solo l’Alaska ha una liquidità superiore a questa) e che il tetto dei 100 potrebbe essere sfondato alla fine di questo decennio. Alla fine del prossimo, addirittura, i soli proventi del fondo potrebbero superare addirittura quelli delle estrazioni stesse.

 

petrolio - greggio

Insomma, il New Mexico è uno stato molto ricco. No, il New Mexico è uno degli stati più poveri dell’Unione. Per l’esattezza è il terzo più povero dopo Louisiana e Mississippi, persino peggio del West Virginia hillbilly per eccellenza. Il suo tasso di povertà è del 17,8 percento, la media nazionale è l’11. Solo che Louisiana, Mississippi e West Virginia non hanno una goccia di oro nero, mentre il New Mexico ha il problema che tutti vorrebbero avere.

 

Non che sia facile trovare la soluzione, soprattutto quando l’abbondanza diventa inevitabilmente argomento di campagna elettorale. A novembre si vota anche qui, per il Congresso come per il governatore. Per dirla in breve, ci si è divisi tra chi vorrebbe fare più o meno come in Norvegia – paese dal welfare che tutti le invidiano – e chi come l’Arabia Saudita, con trust, progetti faraonici di città nel deserto e magari qualche squadra di calcio in Europa. [...]

PETROLIO - QUOTAZIONI

 

La governatrice uscente Michelle Lujan Grisham – inutile dire che non è trumpiana, anzi è una convinta democratica – ha scelto la via norvegese. Ha iniziato finanziando i programmi scolastici per arrivare ad un progetto di assistenza all’infanzia di ogni ordine e grado, qualcosa di unico in tutti gli Usa. Soldi sono stati investiti nell’energia green, nell’aiuto alle start-up e nel reinserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro. Tutti i quasi campi in cui i risultati non si vedranno immediatamente, e qui sta il loro tallone d’Achille.

 

PRODUZIONE DI PETROLIO

Appena lo scorso mese la commissione finanze della Camera del New Mexico ha pubblicato un rapporto su come sono fruttati i 2,6 miliardi di dollari stanziati nel Progetto K-12, Kindergarten-dodicenni, ed ha concluso che i risultati in termini di preparazione scolastica sono stati a dir poco deludenti. Quanto al programma per l’infanzia, è schizzato dai 300 milioni iniziali agli 11 miliardi previsti entro tre anni, anche perché aiutare l’infanzia vuol dire aiutare i genitori a far figli e creare nuovi assistiti.

 

I repubblicani non ci hanno messo un secondo a sfruttare l’occasione. La loro leader, Gail Armstrong, adesso chiede che tutto quel ben di dio venga usato innanzitutto per abbassare le tasse e, secondo il suo ragionamento, a cascata abbattere quell’inflazione (da petrolio) che tanto nuoce alla campagna del suo partito in vista delle elezioni di metà mandato, per non dire alla popolarità di Donald Trump.

 

Continuare a finanziare progetti destinati a costare sempre di più, sostiene convinta ricordando di come un pugno di anni fa il New Mexico non aveva nemmeno i soldi per aggiustare le strade, vuol dire indebitare il futuro. Inutile sottolineare come per lei nella categoria dello sperpero rientri il programma sull’infanzia: meglio creare tanti piccoli trust per i giorni di pioggia. [...]

PETROLIO - QUOTAZIONINew Mexico Petrolio

 

petrolio - greggio

 

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