fedez soldi denaro

QUEL PARACULO DI FEDEZ SA COME FARE I SOLDI – IL RAPPER PARLA A “FORBES” DELLE ATTIVITÀ DELLA SUA HOLDING FAMILIARE “ZEDEF SRL”: “LA MUSICA È NON È AL PRIMO POSTO NEL MIO BUSINESS. NON INVESTO DENARO, MA FACCIO ‘WORK FOR EQUITY’. FORNISCO LE MIE COMPETENZE A UN’AZIENDA, IN CAMBIO DI PARTECIPAZIONI. PERCHÉ LO FACCIO? PERCHÉ COSÌ NON METTO SOLDI” – LA VILLA SUL LAGO DI COMO VENDUTA PER 13 MILIONI DI EURO: “MI È ANDATO BENE, C’È STATA UNA PLUSVALENZA IMPORTANTE, MA VENDERE È UNA ROTTURA DI SCATOLE” – "NON HO MAI AVUTO UN ESTREMO ATTACCAMENTO AL DENARO, LA PREROGATIVA DEI MIEI PROGETTI È L’ADRENALINA…” – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Matteo Calzaretta per https://forbes.it

 

FEDEZ - INTERVISTA A FORBES

“L’invisibilità è un superpotere, la sovraesposizione no.” Non serve altro per comprendere la filosofia di business adottata da Federico Lucia. Un personaggio divisivo, polarizzante, che ha saputo trasformare la sua vita artistica, imprenditoriale e personale in un catalizzatore di attenzione.

 

Fedez con lucidità tira le somme della holding familiare, la ZEDEF SRL, che controlla al 100% la Doom ent S.r.l. , un vero polo creativo dai bilanci milionari, aperto a più fronti: dalla gestione di talent, allo sviluppo di progetti creativi. Una factory che cresce del 30% ogni anno. […]

 

FEDEZ E LA MADRE TATIANA

Lei ha sempre deciso di esporsi molto, quanto questa cosa l’ha aiutata o svantaggiata?

“Credo che, come tutte le cose, mi abbia avvantaggiato da un lato, soprattutto dalla parte del personal branding e svantaggiato in altro, perché gli scivoloni non sono mancati, però ci si dimentica sempre che l’invisibilità è un super potere, la sovraesposizione no, infatti bisogna essere in grado di cavalcarla”.

 

Al contrario sul lato imprenditoriale ha deciso di mantenere sempre un profilo più basso. Perché?

fedez al congresso di forza italia giovani

“Credo che nella sfera lavorativa debbano parlare i risultati, mi sono sempre prefisso degli obiettivi che non ho ancora raggiunto e quindi prima di fare grandi proclami preferisco aspettare”.

 

Tralasciando i suoi obiettivi, lei è l’anima della holding familiare che vede per le società che controlla bilanci molto positivi…

“Attualmente la holding Zedef srl ha una consistenza patrimoniale complessiva che supera i 20 milioni di euro. La controllata DOOM è cresciuta del 30% più o meno ogni anno, tenendo conto che veniamo anche da una bufera comunicativa non indifferente che però ci ha lasciato un’esperienza importante e anche l’opportunità di aprire un ramo di mercato sul risk management, tra i vari rami di mercato che vorrò esplorare c’è anche quello”.

 

FEDEZ - INTERVISTA A FORBES

Lei ha avuto successo con la musica, poi ha deciso di percorrere anche altre strade. Oggi la musica è ancora il suo business principale?

“No, non è assolutamente al primo posto nel mio business, ma rimane al primo posto rispetto ai miei sfoghi creativi. II mio obiettivo è sempre stato essere indipendente dal punto di vista economico rispetto alla musica e non far sì che le mie economie dipendessero dalla musica. Questo mi dà una totale indipendenza rispetto alla scrittura di canzoni e progetti musicali”.

 

Lei in un’intervista ha dichiarato: “non investo denaro, ma faccio quello che in gergo chiamano work for equity”. In che modo e soprattutto perché?

“Con il Work for equity fornisco le mie competenze a un’azienda, a una società, in cambio di partecipazioni, laddove io posso essere un acceleratore di risultati per dei progetti, propongo il mio intervento. Se mi chiedi perché lo faccio… beh, perché così non metto soldi”.

 

giulia honegger fedez 1

So che è in vendita un suo immobile molto prestigioso sul lago di Como. Nel suo caso, crede sia svantaggioso investire in questo settore?

“Non è il mio settore, io cerco di muovermi nei rami che conosco, per quanto mi riguarda l’investimento sul Lago di Como mi è andato bene, c’è stata una plusvalenza importante; però vendere è una rottura di scatole, per me il gioco non vale la candela, non mi entusiasma avere degli immobili”.

 

Oggi preferirebbe aumentare la sua popolarità (magari anche all’estero) o la sua ricchezza?

 

“Nettamente la mia ricchezza; la popolarità è decisamente un effetto collaterale del lavoro che faccio, è una cosa che ho imparato in qualche modo a maneggiare, a volte sì a volte meno. Conosco diverse persone che ricercano la popolarità e a mio parere è l’errore più sbagliato che si possa fare”.

 

fedez e clara al twiga

Lei in un’udienza del 2020 ha dichiarato di essere nullatenente, perché?

“Mi domando ancora come la registrazione di una mia udienza sia finita online, al netto di ciò mi si chiedeva che immobili avessi intestato e quindi ho detto così di impeto: sono nullatenente, semplicemente perché tutto fa parte della holding familiare”.

 

[…]

 

Qual è il suo rapporto col denaro?

“Non ho mai avuto un estremo attaccamento al denaro, da diversi anni la prerogativa fondamentale di tutti i miei progetti sono l’adrenalina e lo stimolo creativo che mi possono dare, non il denaro”.

 

Cos’è per lei il successo?

“Arrivare ad un punto da non dover rendere conto a nessuno. Diciamo la conquista della libertà vera e propria, permettersi di dire ciò che si vuole, pagandone le conseguenze ovviamente”.

 

rosa chemical fedez

Lei si definisce un creativo, non pensa che in futuro la creatività potrà essere messa a repentaglio da qualcosa, cioè potrà anche venire meno?

“No, non mi voglio lanciare in previsioni azzardate, perché ad oggi l’intelligenza artificiale da un mese con l’altro fa passi da gigante, quello che credo è che l’avvento dell’AI sarà un cambiamento importante nel mondo per diverse sfere lavorative e di diversi business.

 

Tornando alla creatività, credo che sarà per sempre lo strumento attraverso cui l’essere umano dara l’input a qualcos’altro. L’intelligenza artificiale intaccherà vari settori, già li sta intaccando, ma non riuscirà a soppiantare la creatività umana, semplicemente perché se noi guardiamo le più grandi case history a livello di comunicazione e marketing nel mondo hanno tutte una costante: sono tutte dei corti circuiti e dei deragliamenti del sistema e se c’è una cosa che l’intelligenza artificiale non sa fare è andare fuori dai binari”.

fedez clara 32fedez chiara ferragniFEDEZ - INTERVISTA A FORBES

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