david rossi antonino monteleone marco occhipinti

QUERELE INTIMIDATORIE E RICHIESTE DI CONDANNA FUORI MISURA: IN ITALIA FARE I GIORNALISTI È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – LA PROCURA DI GENOVA CHIEDE OTTO MESI DI CARCERE PER ANTONINO MONTELEONE E MARCO OCCHIPINTI, PER IL LORO LAVORO SULLA MORTE DI DAVID ROSSI, ALLE “IENE” – NELLE INCHIESTE AL CENTRO DEL PROCESSO SI IPOTIZZAVA L’ESISTENZA DI PRESUNTI FESTINI A SFONDO SESSUALE, CHE AVREBBERO COINVOLTO MAGISTRATI SENESI, E SI ADOMBRAVA UN POSSIBILE DEPISTAGGIO (UNA VICENDA POI ARCHIVIATA) – LE PARTI CIVILI (GLI EX PM DI SIENA MARINI E NATALINI) HANNO CHIESTO 360MILA EURO - PICCOLO DETTAGLIO: I MAGISTRATI, A CUI È STATO CHIESTO DA QUALE PARTI DEI SERVIZI SI SENTISSERO DIFFAMATI, IN AULA AVREBBERO AMMESSO DI NON AVERLI VISTI...

Estratto dell’articolo di Marco Grasso per “il Fatto quotidiano”

 

le iene caso david rossi 1

La Procura di Genova chiede 8 mesi per i giornalisti autori dell’inchiesta delle Iene sulla morte di David Rossi, in un caso in cui le parti civili, i magistrati senesi, chiedono un maxi-risarcimento.

 

Il carcere per i cronisti è l’ultimo colpo di scena della lunga vicenda che ruota intorno alla morte dell’ex capo della comunicazione di Mps, precipitato da una finestra della banca nei mesi caldi dell’inchiesta sulla banca, il 6 marzo del 2013.

 

antonino monteleone marco occhipinti

[…] Al centro del processo di Genova c’è l’indagine giornalistica a puntate della trasmissione Mediaset, che ipotizzava l’esistenza di presunti festini a sfondo sessuale che avrebbero coinvolto magistrati senesi, adombrando dunque un possibile depistaggio dell’inchiesta originaria.

 

Questa ipotesi aveva dato origine a due diversi fascicoli, aperti dai pm liguri: il primo, a carico di tre senesi, è stato archiviato dopo due anni di accertamenti; il secondo, la controdenuncia per diffamazione nei confronti dei giornalisti Antonino Monteleone e Marco Occhipinti è quella a dibattimento e a breve potrebbe arrivare alla sentenza di primo grado.

 

david rossi

A dare origine a tutto erano state le dichiarazioni, carpite durante un’intervista “rubata”, all’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini. Secondo l’ex primo cittadino, le indagini su Rossi sarebbero state “abbuiate”.

 

[…] A quel primo testimone si aggiunge poi un ex gigolò che, davanti alle foto di alcuni dei magistrati coinvolti nel caso David Rossi (non mostrate in onda), riconosce alcuni di essi come clienti.

 

Quell’ipotesi […] viene archiviata a Genova come priva di riscontri. Piccini, anche lui denunciato dai magistrati senesi, è uscito dal processo perché prescritto, come molte delle altre ipotesi di reato. L’ultimo a restare ancora in piedi è quello legato all’ultimo speciale mandato in onda dalle Iene.

 

A settembre anche quest’ultimo reato andrebbe prescritto, ma una eventuale condanna consentirebbe il perseguimento dei risarcimenti: le parti civili – tra cui gli ex pm Nicola Marini e Aldo Natalini – hanno chiesto in tutto 360mila euro di risarcimento.

 

PIERLUIGI PICCINI E ANTONINO MONTELEONE - LE IENE

“Trovo incredibile che nel 2026 si parli di carcere per giornalisti – commenta Monteleone –. Il capo di imputazione di cui siamo accusati è per noi totalmente generico, un’interpretazione di ciò che è stato effettivamente detto nei nostri servizi.

 

Inoltre avevamo chiesto il legittimo impedimento dell’ultima udienza di maggio, perché ero stato operato pochi giorni prima. A Palermo, in un processo per diffamazione, ci è stato concesso, a Genova no. Nel primo caso la parte civile è un assessore, nella seconda dei magistrati. Siamo vicini alla prescrizione dei fatti, ma non è certo colpa nostra”.

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