sole 24 ore tv

IL RISIKO DEL DIGITALE TERRESTRE: IN ATTESA DELLA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU, “IL SOLE 24 ORE” TRASLOCA AL TASTO 63 DEL TELECOMANDO – LA TV DEL QUOTIDIANO DI CONFINDUSTRIA SI SPOSTA IN UNA NUMERAZIONE PIÙ FAVOREVOLE (FINORA ERA AL 246) E "BRUCIA" LA CONCORRENZA, MENTRE L'EDITORE DI "REPUBBLICA" STA TRATTANDO LA NASCITA DI UNA TV ALL-NEWS – KYRIAKOU VORREBBE RILEVARE IL 52, OGGI OCCUPATO DA “DMAX”, E STA TRATTANDO CON IL GRUPPO WARNER BROS-DISCOVERY PER L’UTILIZZO DEL BRAND “CNN”...

IL SOLE BRUCIA I GRECI

Estratto dalla newsletter di Massimo Lualdi

https://massimolualdi.substack.com/

 

il sole 24 ore tv 4

C’è una differenza sottile tra un lancio e un segnale: un lancio cerca di attirare attenzione; un segnale racconta invece qualcosa di molto più profondo.

In questo caso, dove sta andando un mercato.

 

L’arrivo de Il Sole 24 Ore TV sul canale 63 del digitale terrestre potrebbe sembrare una notizia minore: l’ennesimo canale; un nuovo marchio editoriale che si affaccia sulla televisione; una scelta distributiva come tante.

 

Eppure non riesco a leggerla così: perché dietro quella schermata bianca, quasi austera, c’è una contingenza ed una domanda che riguarda molto più della televisione.

 

il sole 24 ore tv 1

[…]  Oggi il valore è riuscire a essere trovati quando qualcuno ne ha bisogno. È la stessa trasformazione che stanno vivendo tutti i media. Per decenni il vantaggio competitivo era il controllo della distribuzione: un giornale aveva le edicole; una radio aveva le frequenze; una televisione aveva i canali.

 

Il pubblico arrivava perché non aveva molte alternative. Adesso accade l’opposto: le alternative sono infinite. E il pubblico decide autonomamente dove fermarsi. […] Ma la tempistica dell’operazione è probabilmente la parte più interessante.

 

theodore kyriakou

Mentre il mercato osserva l’eventuale sviluppo della CNN Italia che i greci di Antenna Group stanno valutando attorno agli asset GEDI acquisiti recentemente, Il Sole 24 Ore ha già compiuto una sua mossa.

 

Ha scelto una posizione più visibile; ha rafforzato la propria reperibilità; ha occupato territorio. Nel business dei media, arrivare prima raramente è un dettaglio.

 

Il segnale che molti stanno sottovalutando. C’è poi un aspetto che va oltre la televisione.

Questa vicenda racconta qualcosa di più generale sul funzionamento dell’economia dell’attenzione.

 

il sole 24 ore tv 3

Per anni abbiamo pensato che il valore fosse nella distribuzione. Oggi la distribuzione è diventata relativamente semplice: puoi pubblicare ovunque; essere presente su decine di piattaforme; raggiungere teoricamente milioni di persone. Il problema è un altro: essere trovati.

 

[…] La disponibilità del contenuto non garantisce più l’audience: conta la capacità di emergere; la posizione occupata nell’interfaccia; la facilità con cui un utente può arrivare a te. E il vicinato.

Per questo motivo il passaggio dal canale 246 al 63 - prossima all’area delle news h 24 - vale molto più di quanto sembri.

[…]

 

il sole 24 ore tv 2

TV. IL SOLE 24 ORE ANTICIPA LA CNN ITALIA DI GEDI (SE MAI SI FARÀ) E CONQUISTA IL CANALE 63. LA DIMOSTRAZIONE CHE IL DTT CONTA PER L’EDITORIA

Estratto da https://www.newslinet.com/

 

Il rullo è già in onda da oggi e annuncia – dal 24 giugno (ovviamente data non casuale) – il trasferimento de Il Sole 24 Ore TV dal canale 246 al tasto 63 del digitale terrestre, grazie all’accordo con il Gruppo Sciscione.

 

La notizia arriva mentre il mercato attende l’eventuale sbarco di CNN Italia da parte dei greci di GEDI sul canale 52 oggi occupato da DMAX.

 

DMAX

Una mossa che consente al gruppo editoriale di Confindustria di posizionarsi, con largo anticipo rispetto alla (eventuale) concorrenza, nella fascia a maggiore visibilità della numerazione LCN e che potrebbe modificare gli equilibri competitivi dell’informazione economica e generalista sul digitale terrestre.

 

[…] Il trasferimento de Il Sole 24 Ore TV dal canale 246 al più strategico LCN 63, annunciato da un rullo già in onda e operativo dal 24 giugno, rappresenta molto più di un semplice cambio di numerazione.

 

THEODORE KYRIAKOU

Grazie all’accordo con il Gruppo Sciscione, il broadcaster economico-finanziario del gruppo editoriale di Confindustria abbandona la periferia del telecomando per collocarsi in una fascia a elevata visibilità, anticipando le possibili mosse della concorrenza.

 

L’operazione assume infatti particolare rilevanza nel contesto delle indiscrezioni sull’eventuale arrivo di CNN Italia sul canale 52 oggi occupato da DMAX, progetto attribuito ad Antenna Group, proprietario delle attività italiane di GEDI.

 

La scelta guidata dal CEO Federico Silvestri evidenzia come, anche nell’era della convergenza digitale, la posizione nella numerazione LCN continui a influenzare la discoverability dei contenuti.

 

[…]

 

antenna group

Al di là dell’aspetto tecnico, il trasferimento de Il Sole 24 Ore TV dal canale 246 al canale 63 rappresenta soprattutto un’operazione di posizionamento: nella televisione digitale contemporanea la numerazione continua infatti a svolgere un ruolo fondamentale in termini di accessibilità e reperibilità del contenuto, soprattutto presso il pubblico che mantiene abitudini di fruizione lineare.

 

[…]

 

il sole 24 ore tv 7

La tempistica dell’operazione appare particolarmente interessante: da settimane il mercato osserva con attenzione le indiscrezioni riguardanti il possibile approdo di CNN Italia, progetto attribuito al gruppo greco Antenna Group, già proprietario delle attività italiane di GEDI, sul canale 52 attualmente occupato da DMAX.

 

[…]

 

antenna

Se tale scenario dovesse concretizzarsi, il comparto dell’informazione televisiva assisterebbe all’ingresso di un nuovo soggetto internazionale in una fascia LCN estremamente rilevante. In questo contesto, la scelta del Gruppo 24 Ore assume il valore di una mossa preventiva che consente al broadcaster economico-finanziario di consolidare la propria presenza prima dell’eventuale aumento della pressione competitiva.

 

[…]

 

L’operazione conferma inoltre il ruolo rilevante del Gruppo Sciscione come partner infrastrutturale e distributivo per progetti televisivi nazionali. La disponibilità di numerazioni collocate in posizioni favorevoli della LCN continua infatti a rappresentare una leva strategica fondamentale per editori che intendono rafforzare la propria presenza sul digitale terrestre senza dover attendere lunghi processi di crescita organica. In un mercato caratterizzato dalla progressiva frammentazione dell‘audience, la visibilità iniziale continua a rappresentare un vantaggio competitivo significativo.

 

[…]

 

Theodore Kyriakou

 

Più che un semplice cambio di numerazione, il trasferimento de Il Sole 24 Ore TV al canale 63 sembra dunque inserirsi in una più ampia ridefinizione del mercato dell’informazione televisiva italiana. Da un lato un operatore editoriale storico che rafforza la propria visibilità; dall’altro l’attesa per un possibile ingresso internazionale destinato a modificare ulteriormente gli equilibri competitivi.

 

[…]

 

In mezzo c’è un mercato che, dopo anni di relativa stabilità, sembra tornare a considerare strategica la presenza televisiva lineare, purché integrata con ecosistemi digitali, streaming e produzione multipiattaforma. Ed è probabilmente proprio questa la vera notizia: non il semplice spostamento di un canale, ma il ritorno della competizione per l’attenzione nell’informazione televisiva italiana.

 

[…]

 

Scenario A

CNN Italia non parte → Il Sole 24 Ore TV beneficia della nuova posizione senza pressione competitiva diretta.

il sole 24 ore tv 6

 

Scenario B

CNN Italia debutta sul canale 52 → aumenta la competizione nell’informazione televisiva nazionale.

 

Scenario C

Entrambi i progetti evolvono in ecosistemi multipiattaforma con streaming, podcast e contenuti digitali.

 

STAKEHOLDER MAP

 

Il Sole 24 Ore → crescita audience

Gruppo Sciscione → valorizzazione LCN

Antenna Group → ingresso nel mercato TV italiano

Inserzionisti → nuove opportunità commerciali

Telespettatori → maggiore accessibilità ai contenuti

Operatori DTT → riassetto competitivo […]

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…