luigi lovaglio alberto nagel mediobanca

SOTTO A CHI RITOCCA – CONTINUA IL RALLY SULLE AZIONI DI MEDIOBANCA: GLI AZIONISTI CONTINUANO A VENDERE E ABBASSANO LO “SCONTO” TRA L’OFFERTA DI MPS E LA CAPITALIZZAZIONE EFFETTIVA DELLA BANCA MILANESE. SIENA DOVRÀ RITOCCARE L’OFFERTA DI ALMENO 250 MILIONI – IN ATTESA DELLE MOSSE, SCONTATE, DI CALTAGIRONE E DELLE CASSE PREVIDENZIALI, SI MUOVONO GLI ALTRI SOCI, CHE DOVREBBERO COAGULARE IL 42-45% DEI TITOLI – SEMPRE CHE DA QUI ALL’8 SETTEMBRE, GIORNO DELL’ASSEMBLEA DI MPS, NON CI SIA QUALCHE ALTRA NOVITÀ GIUDIZIARIA (BALLANO DUE INCHIESTE, UNA SUL CONCERTO NELLA PRIVATIZZAZIONE DI MPS, L’ALTRA PER CONCUSSIONE SULLE PRESUNTE PRESSIONI DEL GOVERNO…)

ALBERTO NAGEL

MEDIOBANCA: I LUCCHINI VENDONO ANCORA, CEDUTI 297MILA TITOLI

(ANSA) - La famiglia Lucchini vende ancora azioni di Mediobanca anziché aderire all'Ops di Montepaschi in corso fino al prossimo 8 settembre. Secondo quanto risulta a Borsa Italiana nella giornata di ieri la finanziaria Sinpar ha ceduto 142.884 azioni e Gilpar altre 154.116, per un totale di 297mila titoli.

 

Il prezzo unitario delle due transazioni è stato in entrambi i casi superiore a 21,13 euro, contro i 21,03 euro della chiusura del titolo. In caso di adesione all'Ops e in assenza di rilancio da parte di Mps, avrebbero incassato 2,533 azioni di Siena per ogni titolo conferito che, alla chiusura della vigilia a 8,18 euro, corrispondono a 20,71 euro.

 

luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli

MPS-MEDIOBANCA, GLI AZIONISTI ATTENDONO IL RILANCIO DELL’OPS

Estratto dell’articolo di Andrea Rinaldi e Daniela Polizzi per il “Corriere della Sera”

 

Nuovo ribasso per lo sconto che separa l’offerta pubblica di scambio lanciata dal Monte dei Paschi su Mediobanca. Ieri lo scarto tra il valore dell’Ops di Siena e la capitalizzazione di Piazzetta Cuccia è sceso all’1,47 % — pari a un esborso aggiuntivo per cassa di 260 milioni — dall’1,6% di lunedì.

 

Gli azionisti della banca guidata dal ceo Alberto Nagel guardano all’adeguatezza dei valori fissati dal Monte che invece ipotizza di andare «dritto alla meta» senza un impegno addizionale. Le decisioni su un eventuale rilancio saranno prese da Mps probabilmente lunedì. Probabile che possa tenersi un cda a riguardo.

MPS MEDIOBANCA

 

Nel caso l’istituto toscano decida di ritoccare l’offerta in contanti, è quasi scontato che il periodo di adesione si allunghi come avvenuto nei precedenti casi di Bper su Pop Sondrio e Ifis su Illimity.

 

Intanto sono attese le mosse di azionisti rilevanti come il gruppo Caltagirone (9,9% di Mediobanca) e le casse previdenziali che totalizzano il 5,5% del capitale, dopo che Delfin, primo azionista con il 19,9%, ha fatto il primo passo: la holding della famiglia Del Vecchio, presieduta da Francesco Milleri, ha infatti già dato ordine alle banche depositarie di conferire i suoi titoli all’Ops.

 

BANCA GENERALI

Ora tocca agli altri soci che dovrebbero coagulare il 42-45% dei restanti titoli in circolazione, quella compagine che all’assemblea di giovedì scorso di Mediobanca si è espressa contro o si è astenuta sull’Ops su Banca Generali, proposta da Piazzetta Cuccia.

 

Dopodiché spetterà al mercato, che in questi giorni ha fatto da protagonista scambiando rilevanti quantità di azioni nel capitale delle due banche. Il 22 agosto il vicepresidente di Mediobanca, Vittorio Pignatti-Morano, ha ceduto 15.000 azioni a un prezzo di 21,473 euro l’una con un incasso di 322 mila euro.

 

fabrizio palermo

Nel frattempo si intensifica l’interesse di nuovi investitori verso Siena, come family office, imprenditori e individui con consistenti patrimoni che avrebbero già dato mandato di acquisto a banche internazionali e che guardano con favore a opportunità in un nuovo istituto che andrebbe a configurarsi come nuovo salotto buono e che promette nuovi interessanti sviluppi, ad esempio guardando a Banco Bpm (azionista di Siena con il 9%, assieme al Tesoro con l’11,7% e a gruppo Caltagirone e Delfin).

Secondo gli analisti, chi crede nel progetto studiato dal ceo Luigi Lovaglio e dal board presieduto da Nicola Maione ha interesse a investire su Siena più che sul titolo di Piazzetta Cuccia. La prima tratta infatti circa una volta il patrimonio, la seconda 1,6 volte.

 

NICOLA MAIONE

Tuttavia è difficile che i soci consegnino le proprie azioni prima del 5-6 settembre quando cioè sarà più chiaro se Mps vuole incentivare gli azionisti e arrivare subito a una quota più vicina 51%. L’altra possibilità per Siena sarà acquistare, una volta conclusa l’Ops, un altro 5% di Mediobanca sul mercato. Ieri le adesioni erano ancora ferme al 19,4%.

 

Parallelamente all’operazione corre il toto nomi sulla futura governance di Mediobanca. Ai nomi di Mauro Micillo (responsabile di Intesa Sanpaolo Imi) e Marco Morelli (presidente di Axa Im e già ceo di Mps)[…], si sarebbe aggiunto anche quello di Fabrizio Palermo, ad di Acea e consigliere di Generali. L’altro ieri Monte Paschi a ha rimborsato in anticipo l’obbligazione subordinata Tier 2 da 300 milioni, che sarebbe dovuta scadere nel 2030.

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Caltagirone

I SOCI DI MEDIOBANCA AL 20 AGOSTO 2025

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