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RIUSCIRANNO CONTE E SCHLEIN, ALMENO IN CAMPANIA, A PRESENTARSI INSIEME SULLO STESSO PALCO? ELLY INCONTRA IL SUO GRANDE NEMICO DE LUCA E RILANCIA: “VINCEREMO CON FICO E SARÀ L'ANTIPASTO DI QUANDO NEL 2027 BATTEREMO QUESTA DESTRA” - SE IN CAMPANIA LA LISTA DI DE LUCA FARA’ IL BOTTO, PER L'EX ROTTAMATRICE DI ''CACICCHI'' SCHLEIN SARA' UNO SMACCO CHE GALVANIZZEREBBE LA FRONDA RIFORMISTA DEL PD - ANCHE CONTE RISCHIA: ROBERTO FICO LO HA IMPOSTO LUI AL "CAMPO LARGO". UN SUO EVENTUALE KO SCATENEREBBE IL FINIMONDO...

GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN

Francesca Schianchi Per La Stampa - www.lastampa.it

 

 Guarda chi arriva, nessuno se lo aspettava: e invece entra in scena come le star dei film, il presidente della Campania Vincenzo De Luca. Quando la segretaria del Pd Elly Schlein scende dal palco dopo il suo fluviale intervento lo trova lì, in prima fila: baci, abbracci, e uno accanto all'altra ad ascoltare l'intervento conclusivo di Virginia Libero, neoeletta leader dei Giovani democratici. 

 

Che si sono riuniti qui, nella periferia di Napoli, finalmente a congresso dopo anni di guerre fratricide: ma in Campania si vota fra due settimane per le Regionali, siamo nel pieno della campagna elettorale, fotografi e telecamere sono tutti per i due big sotto al palco.

 

La segretaria che prometteva di dare battaglia ai cacicchi e il potente governatore con cui alla fine si è dovuta accordare: lui non spacca il centrosinistra e promuove una sua lista dentro la coalizione, lei ha aperto la strada all'elezione del figlio Piero alla segreteria regionale del partito. 

schlein landini conte

 

Schlein segue i lavori per tutta la mattina, entra alle dieci tra gli applausi insieme al candidato Roberto Fico, l'ex presidente della Camera su cui la convergenza è arrivata con fatica: perché, chiedeva De Luca, dobbiamo regalare la Regione ai Cinque stelle? E se proprio dobbiamo, perché Fico, grillino della prima ora con cui i rapporti sono sempre stati tesi, su cui lui non ha lesinato critiche in passato – e tuttora non ci pensa nemmeno a rimangiarsele – e non qualcun altro, magari la senatrice Mariolina Castellone, aveva proposto?

 

La segretaria ha tenuto duro e imposto il nome concordato con gli alleati: ora l'obiettivo è vincere, tanto più dopo le voci di una Giorgia Meloni convinta di poter tentare la rimonta, in arrivo in città in settimana con gli altri leader del centrodestra. Tanto che nel Pd vorrebbero dare analogo messaggio di unità: non c'è stato un palco comune in Calabria, in Toscana o nelle Marche, ma qui ci stanno provando, potrebbe essere giovedì 20, Schlein Conte e il duo Fratoianni-Bonelli insieme. Conte permettendo, stanno ancora aspettando il via libera: ma confidano i dem che qui ce la si possa fare. 

GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ANGELO BONELLI

 

«Vinceremo con Fico e sarà l'antipasto di quando nel 2027 batteremo questa destra: dobbiamo costruire l'alternativa, non accetteremo di vedere buttare giù il diritto internazionale con la legge del più forte o del più ricco», prova a dare la carica Schlein a questa platea di ragazzi under 30.

 

(…) La difesa della Palestina prima di tutto: «Ci hanno chiamati estremisti. Ma se essere estremisti significa non chiudere gli occhi su un genocidio, allora sono estremista», scandisce dal palco la neoleader giovanile tra gli applausi in piedi di tutti quanti, Schlein inclusa, tranne De Luca. 

 

«Non ci serve un Pd in miniatura ma uno spazio aperto, libero e franco. Siate liberi e prendetevi tutto lo spazio che vi serve, anche nelle liste: troverete sempre in me una solida alleata», assicura la segretaria, che elenca una a una le priorità: dai diritti sociali e civili, compreso il matrimonio egualitario e una legge contro la omotransfobia, alla scuola e la sanità pubbliche, dalla parità di genere al salario minimo fino alla necessità di «rimettere al centro del dibattito la redistribuzione delle ricchezze, del potere, ma anche del tempo», sembra tornare all'idea proposta nei giorni scorsi di una patrimoniale. 

 

elly schlein vincenzo de luca

Che non ha scaldato i cuori del Movimento, eppure qui Fico sembra sostenerla, partendo dal «principio solidaristico della Costituzione: chi ha di più deve dare a chi ha di meno per far crescere il Paese». 

 

«Vi chiederò un impegno al prossimo referendum costituzionale», si rivolge alla platea la segretaria, «questa destra si può battere trascinandola sul terreno in cui stanno più scomodi: gli stipendi, la sanità, la casa», predica in conclusione del suo intervento.

 

Molti selfie prima di andarsene, pranzo a metà pomeriggio a Bagnoli con alcuni giovani, il suo luogotenente in città Marco Sarracino e il sindaco Gaetano Manfredi, e ritorno a Roma. Con la promessa di tornare presto a Napoli: se possibile, sullo stesso palco di Conte. 

elly schlein roberto fico piero de luca

 

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