raoul bova martina ceretti fabrizio corona rocio munoz morales annamaria bernardini de pace

“LA VERITÀ LA CONOSCO IO MOLTO BENE, MA LA SA ANCHE RAOUL. POI LUI È LIBERO DI DIRE QUELLO CHE VUOLE" - ROCIO MUNOZ MORALES REPLICA A RAOUL BOVA CHE A "VERISSIMO" AVEVA PARLATO PER LA PRIMA VOLTA DOPO LO SCANDALO DEI MESSAGGI AUDIO SCAMBIATI CON LA MODELLA MARTINA CERETTI E PUBBLICATI DA CORONA (“MI SONO RIFIUTATO DI ACCETTARE LE MINACCE E LE HO RISPEDITE AL MITTENTE. NON AVEVO NIENTE DA NASCONDERE. IL GIUDICE PIÙ IMPORTANTE E' LO SPECCHIO”) - ROCIO SUI TRADIMENTI DEL SUO EX: "HO FATTO UNA SCELTA MOLTO PONDERATA CHE È QUELLA DEL SILENZIO PERCHÉ…” – VIDEO

raoul bova

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/verissimo/raoul-bova-lintervista-integrale_F314098201002C09

 

 

Rocio Munoz Morales, 'scelgo il silenzio, tutelo le mie figlie'

(ANSA) - "La televisione, l'intrattenimento sono il mio lavoro, sono vitamina insieme con le mie due meravigliose figlie Luna e Alma; questo progetto Rai-Fremantle è un grandissimo regalo che riempie il mio cuore e mi fa sorridere non in maniera superficiale, e fare questo programma mi sta facendo del bene.

 

Ho fatto una scelta molto ponderata che è quella del silenzio perché voglio tutelare la cosa più preziosa che ho nella vita che sono le mie figlie e, quindi, voglio continuare a seguire questa strada che è quella che mi appartiene e che ho dentro al cuore".

 

Così Rocio Munoz Morales risponde ad una domanda sulla sua vita privata e sulle ultime dichiarazioni di Raoul Bova, ospite domenica 14 settembre a Verissimo. "Sto attraversando un momento difficile, non lo nego, ma posso anche dire che stanno succedendo tante cose bellissime e me le godo fino in fondo" ha aggiunto parlando nel Centro di Produzione Rai di Napoli nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma 'Freeze - Chi sta fermo vince!' che condurrà (il 16 settembre la prima puntata su Rai2) con Nicola Savino.   

 

raoul bova da silvia toffanin a verissimo

Sollecitata ulteriormente al termine dell'incontro, ha ancora detto: "Dal punto di vista umano quello che dovevo dire lo ha detto il mio avvocato. Ho detto la verità come dico sempre e continuerò a dire. Il mio non parlare non è perché mi devo nascondere dietro a un dito; è semplicemente perché in questo momento la priorità sono le mie due figlie. Lui ha deciso di parlare, io preferisco non farlo. La verità la conosco io molto bene, ma la sa anche Raoul. Poi lui è libero di dire quello che vuole, è libero di farlo". 

 

 

BOVA

Federica Maccotta per corriere.it - Estratti

 

 

«Mi sono rifiutato di accettare le minacce e le ho rispedite al mittente. Non avevo niente da nascondere. Credo che il giudice più importante sia lo specchio». Sorriso tirato, occhi azzurri che si riempiono di ombre, t-shirt e pantaloni neri, Raoul Bova parla in tv per la prima volta dopo lo scandalo dei messaggi vocali scambiati con la giovane modella Martina Ceretti e resi pubblici da Fabrizio Corona.

 

Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo su Canale 5, l'attore ha ripercorso la difficile estate, dal tentativo di estorsione subito alla pubblicazione degli audio (famoso quello degli «occhi spaccanti»), fino alla rottura definitiva con la sua compagna Rocío Muñoz Morales. «È stato un momento particolarmente intenso che ho dovuto elaborare. Inizialmente non riuscivo a capire l’entità e la gravità di quello che stava succedendo. Mi sono rifiutato di accettare le minacce e le ho rispedite al mittente», ha spiegato, con voce tesa, riferendosi ai messaggi di metà luglio in cui veniva minacciato di rischiare perdere il suo lavoro e la sua famiglia, qualora non avesse pagato per fermare la pubblicazione di materiale privato.

 

raoul bova da silvia toffanin a verissimo

«Nessuno deve piegarsi alle minacce. Credo alla giustizia. Questi tentativi di estorsione di soldi sono un segno che uno deve credere negli interventi della giustizia, affidarsi alla polizia postale, ai giudici. Cercare di avere un intervento più immediato, quello servirebbe», ha detto. Sottolineando il rischio, se si cede un ricatto, di riceverne di nuovi.

 

«Bisogna andare in giro a testa alta se sei convinto di esserti comportato nel migliore dei modi con te stesso. Credo che il giudice più importante sia lo specchio, se scappi vuol dire che c’è qualcosa che non va». E lui, anche quando sono arrivate le minacce, si sentiva con l'animo in pace.

 

Nell'intervista ha lasciato intendere che la situazione con Rocío Muñoz Morales, madre di due dei suoi quattro figli, era già difficile («Il mio rapporto di coppia da un po’ aveva delle situazioni interne che stavamo gestendo con riservatezza»). «Non pensavo nemmeno che la notizia avrebbe avuto questo clamore».

raoul bova da silvia toffanin a verissimo

 

«Nonostante la grande delusione e sofferenza nel vedere un accanimento mediatico che non si è fermato alla presa in giro e allo sberleffo, che ci può anche stare, è stata ripresa una notizia da una persona che pubblica su un sito notizie che provenivano da un illecito. Quanto meno bisognava bloccarle in partenza», spiega riferendosi alla pubblicazione dei messaggi da parte di Fabrizio Corona. Bova infatti ha subito denunciato alla polizia postale il tentativo di estorsione che aveva subito.

 

raoul bova rocio munoz morales

«Sono dentro un film o è realtà?», si è chiesto. Chi aveva compiuto un illecito si era anche fatto giudice su internet e incitava gli altri a dargli addosso. «Sui social è normale andare contro un persona per ottenere like, visibilità. Si può uccidere, ferire una persona in nome di un like». Il suo pensiero è stato per le giovani donne vittime di revenge porn che devono subire trattamenti simili. «Se questa cosa può minare il mio equilibrio e farmi venire pensieri strani, di delusione e grande sconforto, cosa può provocare in una ragazza che subisce la stessa cosa? Ci sono stati casi di ragazze che si sono uccise. Non è più un gioco, si tratta di un problema grave sociale. non si deve permettere più che accada».

 

raoul bova mutande pazze

«Tutta questa esperienza la sto cercando di trasformare in forza per combattere questo tipo di violenza - ha continuato -. Bisogna trovare leggi e poteri dati a istituzioni tipo il garante della privacy per intervenire in tempo reale perché la reputazione di una persona non sia così infangata dalla prima persona che si alza con una pistola e decide di sparare».

 

L'altra preoccupazione di Bova è stata per i suoi quattro figli, che hanno dovuto vedere e leggere cose, a volte non vere, sul proprio padre. «Tradimenti o no, la gente parla quando non sa le cose. Fa parte del modo superficiale di affrontare i sentimenti. Ci sono stati alcuni giornalisti o giornali che non hanno pensato un secondo alla verità della notizia, che proveniva da un fatto illegale».

martina ceretti

 

«Hai temuto il giudizio del tuo pubblico?», ha chiesto Silvia Toffanin durante la puntata andata in onda domenica pomeriggio. «No, perché ho sempre detto che sono umano, una persona che ha sofferto, che ha sbagliato. Ho già avuto un divorzio. Ma ho sempre creduto nell’amore, ho portato avanti la mia vita con onestà. Non ho mai voluto vivere per gli altri, ma per me stesso. E per i miei figli», ha spiegato. Nonostante le separazioni, infatti, «le persone sono rimaste nella mia vita e spero succeda anche con Rocío».

 

Fabrizio Corona

E sulla situazione con la ex compagna quando sono usciti gli audio ha commentato: «Non voglio che le cose private vengano messe in pubblico e non mi sento di dire come era la nostra situazione. La sappiamo io e Rocío. Ci sono momenti in cui uno decide di far delle scelte, di non comunicarle, perché non è detto che se sei un personaggio pubblico devi dare un bollettino dei tuoi affetti».

LO SPACCANTE - MEME BY EMILIANO CARLI fabrizio coronaraoul bovaraoul bova martina ceretti presunti messaggi rivelati da coronaMartina Ceretti Raoul Bova Rocio Munoz MoralesMartina Ceretti Raoul Bova Rocio Munoz Moralesfabrizio corona - falsissimoraoul bova

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”