giancarlo giorgetti matteo salvini

LA ROTTAMAZIONE È UNA FREGATURA PER LO STATO (E PER TUTTI NOI) – LA RELAZIONE TECNICA DELLA RAGIONERIA DELLO STATO BOCCIA LA MISURA CARA A SALVINI (ARRIVATA ALLA SUA QUINTA VERSIONE): NEL 2026 LO STATO PERDERÀ 1,477 MILIARDI DI EURO CHE SAREBBERO ARRIVATI DALLA RISCOSSIONE ORDINARIA, PERDERÀ POI 613,76 MILIONI DI EURO NEL 2027, ALTRI 451,66 MILIONI DI EURO NEL 2028 E 148,02 MILIONI DI EURO NEL 2029” 

Estratto dell’articolo di Franco Bechis per www.open.online

 

rottamazione cartelle esattoriali

La rottamazione quinquies contenuta nella legge di Bilancio 2026 farà perdere alle casse dello Stato 778 milioni di euro da qui al prossimo 2036. Lo certifica la relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato spiegando come con l’adesione alla rottamazione lo Stato perderà nel 2026 1,477 miliardi di euro che sarebbero invece arrivati dalla riscossione ordinaria, perderà poi 613,76 milioni di euro nel 2027, altri 451,66 milioni di euro nel 2028 e 148,02 milioni di euro nel 2029.

 

Tra il 2030 e il 2036 invece gli incassi dalla rottamazione saranno superiori a quelli che per quelle partite sarebbero arrivate dalle attività di riscossione ordinaria, ma il vantaggio non compenserà la perdita avvenuta negli anni precedenti.

 

giancarlo giorgetti e matteo salvini ancona

A legislazione, infatti, il fisco avrebbe portato a casa in quei dieci anni 9,779 miliardi di euro, mentre con la rottamazione se tutto andrà bene gli incassi arriveranno al massimo a 9,001 miliardi di euro, con appunto quella perdita di 778 milioni di euro di incassi.

 

Secondo la Ragioneria, contrariamente alla tesi di Matteo Salvini e della Lega, la rottamazione non sarà affatto un affare per le finanze pubbliche.

 

[…] Il caos della norma sulla cedolare secca per gli affitti brevi che fa litigare Lega e Forza Italia si comprende meglio proprio dalla relazione tecnica. In realtà la legge di bilancio non alza dal 21 al 26% quella aliquota, come era stato scritto, perché nessuna norma originaria è mai stata cambiata.

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Nel 2017 la legge aveva previsto la riduzione della cedolare secca (che sempre quella è) dal 26 al 21 per cento per i redditi «derivanti dai contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi».

 

E questa norma resta così, aggiungendo però che «opera solo a condizione che in relazione alla predetta unità immobiliare, durante il periodo d’imposta, non siano stati conclusi contratti tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici».

 

rottamazione cartelle esattoriali

Tradotto in pratica: se si affitta anche per breve periodo quell’immobile come privato senza intermediario, la cedolare secca resta scontata al 21%. Se lo si fa tramite una agenzia immobiliare o tramite un portale come Booking.com invece lo sconto di legge viene annullato e si paga l’originaria cedolare secca del 26%. Secondo la ragioneria «i soggetti che gestiscono portali telematici, nell’anno 2024, hanno versato ritenute a titolo di acconto del 21% in misura pari a 956 milioni di euro».

 

E si ipotizza che «il 50% di tali ritenute sia riferibile a singole unità immobiliari attualmente assoggettate a cedolare secca con aliquota del 21%».

 

Il Mef di Giorgetti pensa «che il 90% di tale platea continui ad avvalersi delle piattaforme per esigenze di semplificazione e rapidità delle transazioni, si stima che la proposta normativa comporti effetti finanziari positivi a regime in misura pari a circa 102,4 milioni di euro su base annua, corrispondenti ai 5 punti percentuali aggiuntivi da versare in sede di dichiarazione dei redditi. Il restante 10% […] verserebbe la cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi, senza subire la ritenuta d’acconto».

matteo salvini giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresseGIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE giavazzi meloni giorgettiROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…