1- DOPO ARBASINO, MANN, MACHADO, ZOLA, UNGARETTI, VABBÈ ANCHE BEVILACQUA, TANTO PER DIRE GLI ULTIMI PUBBLICATI, CHI VIENE A VOI ADESSO? TENETEVI FORTE, IL PROSSIMO MERIDIANO MONDADORI, INSERITO NELL'USCITA STRENNE, LA PIÙ IMPORTANTE DELL'ANNO, SARÀ DEDICATO ALL'OPERA PIÙ O MENO OMNIA DI EUGENIO SCALFARI 2- I SOLITI “ADDETTI AI LIVORI: “ECCO PERCHÉ BARBAPAPÀ NON HA FIRMATO LA LETTERA APERTA DEGLI AUTORI DI SINISTRA CONTRO LA DEFENESTRAZIONE DELL’EDITOR ANDREA CANE…” 3- IL CRITICO LETTERARIO GIULIO FERRONI: “SI TRATTA D’UN APPIATTIMENTO SUL PRESENTE. SCALFARI È UN GRANDE GIORNALISTA MA QUALE SCALFARI VERRÀ MERIDIANIZZATO? GLI ARTICOLI O LE OPERE DI MEMORIALISTICA POSSONO ANDARE, MA IL RESTO…. NON MI FACCIA DIRE COSE CRUDELI. TRA UN PO’ AVREMO UN MERIDIANO VELTRONI! E TERZANI? “HA SCRITTO COSE INTERESSANTI MA QUANTI SONO I GRANDI GIORNALISTI DEL ’900?”

1- MERIDIANO DI SEGRATE
Da Milano Franz Brambilla Perego per Dagospia

Dopo Arbasino, Mann, Machado, Zola, Bonnefoy, Ungaretti, tanto per dire gli ultimi pubblicati, "chi viene a voi adesso?" avrebbe gridato il mitico Villaggio-Krantz? Tenetevi forte, il prossimo Meridiano Mondadori, inserito nell'uscita strenne, la più importante dell'anno, sarà dedicato all'opera più o meno omnia di Eugenio Scalfari.

Ecco, sì, colui che un tempo fondò il giornale della sinistra dura e pura, il sodale dell'Ingegnere Rimborsato, lui, proprio Lui, ha acconsentito a che il suo Alto Pensiero fosse impiombato nelle pagine di preziosa carta Bibbia della più prestigiosa collana editoriale italiana, la nostra Pléiade: i Meridiani, appunto.

Che guarda caso viene pubblicata dalla casa editrice di proprietà dell'odiato Cainano e gestita con pugno di ferro in guanto di ferro dalla first baby-botox Marina. Beh, del resto, un Grande come Lui non poteva non essere affiancato alle grandi querce della letteratura di tutti i tempi.

Una carpa vecchia e biliosa che carpeggiava nelle acque limacciosette sotto il palazzo di vetro di Niemayer ha commento: "Ecco perché quel tizio con la barba bianca non ha firmato la lettera aperta degli autori di sinistra contro la defenestrazione di Andrea Cane..."

Ah, queste carpe vecchie, dopo averne viste di tutti i colori dal laghetto di Segrate, sono diventate ciniche e sprezzanti. Un po' di rispetto per un Grande della Letteratura, nonché Padre della Patria. Perdio.


2- MERIDIANI, DOPO SCALFARI AVANTI C'È POSTO PER TUTTI
Antonio Armano per "Saturno - il Fatto Quotidiano" del 15 luglio 2011

Fabio Volo, Romanzi e racconti, Saviano, Le mille liste, Littizzetto, Tutte le opere, Cazzullo, Tutti gli articoli, Bongiorno, Aforismi, Il Gabibbo, Canzoni... Più che un attacco alla Mondadori l'elenco dei Meridiani 2012, nella versione del collettivo milanese Il Deboscio, sembra una satira generale.

Tant'è vero che esiste pure la parodia del catalogo Adelphi dove spiccano titoli come Maracaibo di Gerry Calà e Lo fistavo col Daytona di Fabrizio Corona. Difficile però non vedere una frecciata alla tendenza di pubblicare, nella prestigiosa collana Mondadori, nomi non proprio accostabili a Kafka o Dante. Come Tiziano Terzani, Eugenio Scalfari. E prima ancora Andrea Camilleri, Alberto Bevilacqua.

Trovare autori di valore assoluto risulta sempre più arduo e negli ultimi quindici anni si sono pubblicati più Meridiani che in tutta la storia della collana fondata nel '69 da Vittorio Sereni ma questo non spiega tutto.

Per Giulio Ferroni nella cultura contemporanea è in atto un ribaltamento nei canoni di valutazione: "Prevale il punto di vista del mercato. Chi vende - dice il critico - è considerato un grande scrittore. Persino Faletti, la Mazzantini. Su Repubblica, Gian Arturo Ferrari, responsabile del Centro per il libro, ha celebrato il decennale dell'uscita di ‘Io non ho paura' di Niccolò Ammaniti, definendolo un classico. E' incredibile!" Quanto ai Meridiani dedicati ai giornalisti...

"Si tratta - dice Ferroni - d'un appiattimento sul presente. Scalfari è un grande giornalista ma quale Scalfari verrà meridianizzato? Gli articoli o le opere di memorialistica possono andare, ma il resto.... Non mi faccia dire cose crudeli. Tra un po' avremo un Meridiano Veltroni! Allora meglio puntare sul passato. Il Meridiano sui poeti della scuola siciliana è un lavoro eccezionale anche dal punto di vista filologico". E Terzani? "Ha scritto cose interessanti ma quanti sono i grandi giornalisti del '900?"

Renata Colorni dirige i Meridiani dal '96, ha tradotto diversi libri dal tedesco, compreso il romanzo di Thomas Mann in una fortunata edizione con nuovo titolo (La montagna magica), e rivendica una linea editoriale d'alto livello annunciando le prossime uscite: Heinrich von Kleist a settembre, Claudio Magris e Maria Luisa Spaziani nel 2012; e più avanti Anna Banti, Amelia Rosselli... A difesa della qualità delle scelte, ricorda i due volumi recenti di Alberto Arbasino: "Dove si trova tra l'altro la prima versione di Fratelli d'Italia che resta la migliore, secondo me, ed era introvabile. L'abbiamo chiesta noi ad Arbasino".

Rivendica poi la scelta di inserire alcuni giornalisti nel catalogo, perché i giornalisti oggi dominano le classifiche e per raccontare la storia. Terzani - dice la Colorni - di cui esce il secondo volume a settembre, va inquadrato in una serie sui grandi autori di reportage, come Fosco Maraini e Ryszard Kapuscinski; Scalfari in un filone saggistico: "Dove ci sono i Meridiani di Longhi, Debenedetti, Praz, Macchia, Citati". Saggistica d'arte, quella però... "Non lo vedo come un grandissimo scandalo il Meridiano Scalfari, è stato un giornalista importantissimo". Ma perché non Indro Montanelli, nel decennale della morte? "E' un autore monopolizzato da Rizzoli".

Sempre nella saggistica, per Natale è in uscita un volume sul cardinale Martini, diviso per le tre città del suo apostolato: Roma, Milano, Gerusalemme. Quello di Scalfari uscirà nel Natale 2012. Il filone, ironizzerebbe Il Deboscio, è quello dei sermoni domenicali?

Ferroni dice che "un classico deve comportare un approccio problematico per il lettore, non può essere di facile consumo" e tra i contemporanei cita Antonio Tabucchi e Andrea Zanzotto (già meridianizzato). Tabucchi piacerebbe anche alla Colorni: "Ma non dipende tutto da noi. Vorrei pubblicare Fenoglio, Levi, Gadda, Moravia, la Ortese, Canetti... ma le raccolte delle loro opere sono edite da altri".

Niente però è definitivo: "Brancati era nei classici Bompiani. Quando sono scaduti i diritti s'è fatta avanti la vedova, Anna Proclemer, e ha espresso il desiderio di passare ai Meridiani. Che tra l'altro ha curato Ferroni".

La Colorni tiene a sottolineare come i Meridiani aggiungano all'opera un lavoro critico e filologico innovativo a partire dalle "cronologie" che sono vere e proprie biografie: "Penso alla cronologia di Soldati o all'introduzione di Santagata alle Opere minori di Dante, un libro a sé in una raccolta che resterà imprescindibile per studiosi e lettori. E questo vale ancora di più per autori meno forti: la biografia dei Meridiani è la prima in assoluto su Terzani. E quella di Camilleri l'ha scritta Antonio Franchini. Abbiamo trattato Camilleri come un vero scrittore e non come un autore di intrattenimento".

Ma non c'è il rischio che il lettore sia appunto fuorviato dalla collocazione in una collana di classici? Se il problema di trovare grandi nomi si pone più per l'Italia che per gli autori stranieri (fosse solo per ragioni di numero), la Colorni annuncia i Meridiani Philip Roth e Bernard Malamud che con Saul Bellow completano una trilogia sugli scrittori ebrei americani, poi il Nobel Vargas Llosa.

E rassicura Ferroni: "Non ci sarà un Meridiano Veltroni". Però gira il nome di Corrado Calabrò, garante delle telecomunicazioni e poeta per Mondadori. La Colorni smentisce. Un tempo bisognava essere molto morti per essere meridianizzabili (a parte il caso Ungaretti, primo volume della collana), oggi? "Un autore vivente non è pubblicabile prima dei 70-75 anni. Deve aver detto quello che aveva da dire". Volo e compagni devono solo attendere?

Certo qualunque siano le scelte, una volta effettuate restano: un titolo dei Meridiani non esce mai di catalogo e non si esaurisce mai. Da questo punto di vista sono messi peggio nel pur rigorosa Pléiade Gallimard, dove hanno pubblicato Marx o Gorkij che da noi sono roba da trovarobato del festival dell'Unità. Per non parlare della decisione di pubblicare Milan Kundera (vivente); almeno, per restare a Praga e dintorni, Mondadori ha pubblicato il defunto (e migliore) Bohumil Hrabal. L'insostenibile leggerezza dei classici?

 

MERIDIANI saviano BY IL DEBOSCIOIL DEBOSCIOMERIDIANI MIKE-BONGIORNO BY IL DEBOSCIOMERIDIANI LITTIZZETTO BY IL DEBOSCIOMERIDIANI IL GABIBBO BY IL DEBOSCIOMERIDIANI FABIO VOLO BY IL DEBOSCIOmarina berlusconi GetContent asp jpegGIAN ARTURO FERRARI Giulio Ferronicamilleri andrea02Renata Colorni

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....