nadia toffa

L'ITALIA PIANGE NADIA TOFFA, SCOMPARSA A 40 ANNI DOPO UNA LUNGA BATTAGLIA CONTRO IL CANCRO - IL POST DE 'LE IENE' IN RICORDO DELLA LORO "DOLCE GUERRIERA": "HAI COMBATTUTO A TESTA ALTA, COL SORRISO. FORSE ORA QUALCUNO POTREBBE PENSARE CHE HAI PERSO MA CHI HA VISSUTO COME TE, NON PERDE MAI" - VITA, DOLORI, AMORI, TV E INSULTI CHOC SUI SOCIAL: "QUANDO MI DISSERO CHE IL CANCRO ERA TORNATO ANDAI A..." - VIDEO

https://www.iene.mediaset.it/video/nadia-toffa-un-anno-malore-cancro-viva-la-vita_254224.shtml

1. NADIA TOFFA

Da https://www.tgcom24.mediaset.it

NADIA TOFFA

 

Nadia Toffa, noto volto televisivo e conduttrice de Le Iene, è morta a 40 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Lo annuncia la redazione de Le Iene con un commovente post su Facebook: "Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all'ultimo, fino a oggi".

 

 

2. LE IENE

Da https://www.iene.mediaset.it

 

E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI.

Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. 

 

Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.

Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.

 

NADIA TOFFA

Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta... il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “IL male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. 

 

“Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, - dicevi - che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.

 

Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. 

Niente per noi sarà più come prima.

 

3. NADIA TOFFA

Roberta Scorranese per “Liberi Tutti - il Corriere della Sera”

 

NADIA TOFFA CON MARCO NON IL FIDANZATO MA AMICO E COLLEGA

 

 

Nadia, com'è guardarsi allo specchio con i capelli ritrovati?

«È strano. Ti guardi e dici "oddio ma sono proprio i miei capelli!" Quella sono davvero io.È tornare ad appartenere a sé stessi».

 

Sì, da qualche tempo i capelli di Nadia Toffa sono tornati e lei oggi li porta un poco spettinati, ciuffi riottosi. Sono capelli sottili e chiari, capelli «nuovi», rinati su quel campo di battaglia che sono le cure contro il cancro. E oggi, in questa fredda ma luminosa giornata invernale, quando la incontro in un loft di Milano, la «iena» più famosa d'Italia sembra proprio un germoglio biondo. Quello che aveva promesso di diventare nella sua autobiografia dal titolo Fiorire d'inverno.

 

 

 

Un anno di lotta contro una malattia che, in realtà, non si può mai dire sconfitta.

«Mai dirlo. Io adesso ho riavuto i miei capelli e sono tornata a vivere un po' di normalità, ma presto avrò un nuovo controllo e poi un altro ancora. Puoi solo sperare di guarire. Certo, puoi ripeterti, per farti forza, che "è lui che deve avere paura di me", ma la verità è che per anni e anni sarai sempre con l'ansia di ricascarci di nuovo».

I QUADRI DI NADIA TOFFA

 

 

 

Lei sui social condivide molto la sua malattia: foto, lunghi post, una cronologia precisa dei fatti, dalla chemioterapia alla convalescenza. E proprio per questo sono arrivate e arrivano diverse critiche, per non dire insulti.

«Dica pure "minacce di morte"! Ma perché avrei dovuto rinunciare a essere me stessa nei momenti difficili? Perché mettere a tacere questo mio essere così estroversa, piena di voglia di vivere, di voglia di farcela e di voglia di condividere quello che mi accade? Solo per un falso pudore? Non ci sto. Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia, che non è esibizionismo né un credersi invincibili, anzi: è un diritto a sentirsi umani. Anche fragili, ma forti nel reagire».

nadia toffa

 

Forse c'entra il fatto che nella nostra cultura il male fisico ha due sole possibilità di espressione: il riserbo assoluto o una più o meno autentica richiesta di compassione. Non è che una condivisione così calda, così empatica dà fastidio?

«È un errore. Io l'ho fatto anche perché vorrei che chi si trova nelle mie stesse condizioni si possa sentire meno solo. Mi vedono sempre come una "iena" e si fa fatica ad accettare il lato più altruistico della mia personalità. Ebbene, esiste. Se faccio del bene a una sola persona sono felice».

 

 

 

Ma perché augurarle la morte, come hanno fatto alcuni su Twitter? Perché tanto odio?

«È un periodo oscuro e difficile. La gente attraversa momenti duri, si sente privata di tante cose, dai diritti civili alla sicurezza economica. Ma io non vivo in un guscio: dalle persone che abitano nei pressi dell'Ilva di Taranto o della Terra dei Fuochi fino alle ragazze anoressiche: il mio lavoro è entrare nelle difficoltà delle persone, capirle, forse dare una mano. Mettere a tacere questo scontento è sbagliato».

 

 

nadia toffa

 

Però lei ha denunciato alla Polizia postale un cosiddetto «hater» dei social che le augurava di morire.

«Sì, ma non l'ho fatto per me. L'ho fatto perché questi gesti possono ferire profondamente qualcuno più fragile di me. Penso ai ragazzini che si sentono bullizzati, alle ragazzine che per un insulto su Facebook possono soffrire in modi che nemmeno immaginiamo. Credo che sia una responsabilità che tocca alle persone con una grande visibilità. Bene, cominciamo».

 

 

 

Nadia, «Le Iene» è una trasmissione che dà un potere enorme: con un servizio si può rovinare una persona o santificarne un'altra. Come vive questo rischio continuo di sentirsi onnipotente?

nadia toffa

«Con la disciplina e il metodo rigoroso che da Davide (Parenti; ndr ) in giù tutti siamo tenuti ad applicare. Credete che se in un servizio ci fosse anche solo il minimo dubbio lo si manderebbe in onda? Noi ricontrolliamo per mesi ogni dettaglio, frame, parola. Tutto con gli avvocati».

 

 

 

Il suo servizio sull'ipotetico «pericoloso esperimento nucleare sotto il Gran Sasso», che si riferiva al SOX (Short distance neutrino Oscillations with boreXino) ha fatto indignare più di un osservatore.

«Ma il servizio non era basato mica sulle mie convinzioni. Era fondato su una serie di pareri rigorosi da parte di scienziati. Certo, so che dall'altra parte ci saranno altrettanti esperti pronti a dire il contrario e così all' infinito. Resta il fatto che la Regione Abruzzo ha bloccato l'esperimento». (a onor del vero il SOX è stato fermato, sì, ma per motivi tecnici; ndr ).

 

 

 

nadia toffa

Un'infanzia piena di energia, la ginnastica artistica, gli allenamenti durissimi a Brescia, nella palestra di Enrico Casella, la stessa di Vanessa Ferrari. Tutto fa pensare a una vocazione a oltrepassare i limiti.

«Pensi che a sei anni volevo provare come si sta con il gesso a una gamba e così mi lanciai dalle scale con i pattini. Sì, non fate quella faccia: io sono così, assomiglio a una di quelle stelle con la coda attorcigliata che stanno tra le emoticon di Whatsapp: mai sazia, mai paga».

 

 

 

È per questo che ha provato la roulette una sola volta nella vita per poi diventare immediatamente una paladina contro il gioco d' azzardo?

«Sì, ero in Sudafrica, in un resort e il brivido provato era stato allarmante. Ho capito che ci avrei rimesso l' osso del collo, trascinando anche la mia famiglia nell' abisso. Mi sono fermata in tempo, ma ho compreso quanto sia facile perdersi».

 

nadia toffa senza parrucca su instagram

 

 

 

Nadia Toffa è così «senza barriere» anche in amore?

«Sono una che dà tutto. Nella mia vita c'è una sorta di compagno, o, meglio, una persona che mi sta accanto con affetto e che mi sopporta. Bene, lo sa che cosa facciamo quando ci vediamo, ogni tanto? Intrecciamo le mani e insceniamo un girotondo saltellante. Come bambini impazziti».

 

 

 

Un rituale sciamanico contro gli spiriti del male.

«Chissà. Ci fa bene. Io coltivo questo lato infantile, sono come mi si vede in televisione, senza pelle. Questo saper andare oltre le cose terrene mi porta a gesti apparentemente assurdi. Lo sa che cosa feci quando mi dissero che il cancro era tornato, alla prima recidiva? Andai a comprare un appartamento».

 

 

 

 

E a fare le cure ci mandò un'altra persona, Silvana. Ce ne parla?

nadia toffa

«Costruii un' altra Nadia. Dovevo fare chemio e radio e non volevo essere vista, non tanto perché i paparazzi mi avrebbero ferita, quanto perché volevo proteggere la mia sensibilità di fronte a una cosa tanto dura. Così comprai una parrucca, un impermeabile, un maglione e mi trasformai in Silvana: lei andava a fare le cure, poi, a casa, si toglieva il travestimento e tornava Nadia. Finalmente ho potuto dirle addio: ho buttato tutto nella spazzatura e Silvana non c' è più, ciao ciao».

 

 

 

Le piace la televisione italiana?

«Mi piace quella televisione che ascolta e rispetta il sentire comune, quello della gente».

 

 

 

Mi pare che la nostra tv faccia solo quello.

«Infatti, mi piace. Ho poi le mie passioni. Per esempio trovo straordinaria Maria De Filippi: la sua professionalità sta nella capacità di scomparire per dare spazio alle sue storie e ai suoi personaggi».

nadia toffa senza parrucca su instagram 1

 

 

 

 

Di che cosa ha paura adesso?

«Di nulla».

 

 

 

Non vale come risposta, Nadia.

«Va bene. Ho paura che mia madre resti sola. Penso che le madri non dovrebbero mai restare da sole, senza i figli. È troppo».

 

 

 

È per questo che lei ha più volte dichiarato di non essere fatta per avere figli?

«No, penso che quello dipenda dal mio temperamento iperattivo: faccio tante cose, ho così tante creazioni e idee che sembro partorire ogni giorno. Però ho nipoti meravigliosi».

 

 

 

Qual è stata la maggiore difficoltà in questo anno che è appena trascorso?

«Il male fisico. Ma anche l' impotenza di fronte a certe cose che non puoi governare: se il tuo organismo non è perfettamente sano certe cure non le puoi fare. E così ti ritrovi a consultare i maggiori specialisti perché non ci sono abbastanza globuli giusti. E anche un raffreddore diventa uno spauracchio che non sai governare».

nadia toffa

 

Ha imparato a pregare?

NADIA TOFFA CON IL MISTERIOSO 'MAX'

«Ho re-imparato. Quando mi sono sentita male per la prima volta, mi sono tornate in mente le preghierine che recitavo da piccola. Se mi hanno fatto bene? Sono state come un abbraccio. E ne avevo tanto bisogno».

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