antonio angelucci agi agenzia italia

ANTONIO ANGELUCCI NON SI FERMA PIÙ – SECONDO “IL FATTO QUOTIDIANO”, IL RAS DELLA SANITÀ LAZIALE, EDITORE DI "LIBERO", "IL TEMPO" E "IL GIORNALE", SAREBBE IN TRATTATIVA PER ACQUISTARE L’AGI, L’AGENZIA DI STAMPA DELL’ENI: “SULLO SFONDO, C’È CHI GARANTISCE CHE ABBIA ANCHE AVVIATO UN DISCORSO CON LA FAMIGLIA ELKANN PER COMPRARE ‘REPUBBLICA’. È IL COLPO GROSSO, IL TASSELLO DEFINITIVO, UN’UTOPIA FORSE IRREALIZZABILE” – LA CARRIERA FULMINANTE: DA PORTANTINO DEL SAN CAMILLO AL PATRIMONIO DA 343 MILIONI DI EURO

ANTONIO ANGELUCCI

Estratto dell’articolo di Tommaso Rodano per “il Fatto quotidiano”

 

Era un portantino dell’ospedale San Camillo di Roma, è diventato il re delle cliniche private del Lazio e l’editore più potente della stampa di destra. Antonio Angelucci non si ferma più. Dopo aver messo le mani sul Tempo, su Libero e sul Giornale, dopo aver tentato invano la scalata alla Verità e mentre continua a spingere per l’acquisto di Radio Capital dal gruppo Gedi, il potente imprenditore – che a tempo perso è deputato leghista con record di assenze – sarebbe in trattativa per acquistare anche l’Agi, l’agenzia di stampa dell’Eni.

 

ANTONIO ANGELUCCI A PALAZZO CHIGI

Il cane a sei zampe se ne priverebbe senza drammi, visti i conti poco floridi e l’imminente conflitto con la redazione sul piano di risparmi e pensionamenti anticipati. Sullo sfondo, c’è chi garantisce che Angelucci abbia anche avviato un discorso con la famiglia Elkann per comprare Repubblica.

 

I tempi per un’operazione del genere – clamorosa per la storia del giornale fondato da Scalfari e per quella personale di Angelucci – sarebbero ovviamente più lunghi, ma se gli attuali proprietari decidessero di cedere, Angelucci non farebbe mancare il suo interesse.

 

elkann la repubblica

Repubblica è il colpo grosso, il tassello definitivo, un’utopia forse irrealizzabile: gli permetterebbe di controllare un network enorme e trasversale, da destra a sinistra (d’altra parte il primo giornale posseduto da Angelucci, insieme a Libero, fu il Riformista di Claudio Velardi, un foglio vicino ai Ds di Massimo D'Alema). Per ora sono solo discorsi rimbalzati tra i divanetti di Montecitorio.

 

MA COME FUNZIONA l’informazione sui giornali del re delle cliniche private[…]? In questi giorni ne abbiamo avuto una prova lampante: la notizia dell ’arresto di Tommaso Verdini è stata nascosta con sapienza in tutti i suoi quotidiani. Cancellata dalle prime pagine, infilata in fondo alla foliazione, il meno in vista possibile, nei tagli bassi o laterali del giornale, incorniciata in titoli omissivi o da decifrare.

 

la notizia dei domiciliari di tommaso verdini sul tempo

D’altra parte Antonio e papà Denis sono amici stretti, confidenti e collaboratori da anni. Angelucci, tra le altre cose, l’aveva piazzato alla presidenza del ramo editoria di Tosinvest, la finanziaria di famiglia, una carica che Denis ha occupato brevemente tra il 2018 e il 2019.

 

Gli era venuto in soccorso già molti anni prima, con un generoso prestito da 10 milioni che a Verdini sarebbe servito per ripianare i debiti con il Credito cooperativo fiorentino (la banca a cui è legata una delle condanne definitive dell’ex tuttofare di Silvio Berlusconi). Angelucci, come dicevamo, è anche deputato della Lega, il partito di Matteo Salvini, fidanzato di Francesca Verdini, l’altra figlia di Denis. Un’intreccio notevole.

 

la notizia dei domiciliari di tommaso verdini su libero

Chiariti brevemente i rapporti tra i protagonisti, eccola rassegna stampa. Sul Giornale di venerdì, il giorno dopo la notizia dei suoi arresti domiciliari, Tommaso Verdini non è in prima pagina. Su di lui c’è una “sogliola”, un articolo breve in apertura di pagina 9, titolato laconicamente: “Caso Anas, nuovi guai per i Verdini”. Il catenaccio completa l’informazione: “ Il figlio dell ’ex senatore ai domiciliari per le commesse. Indagato anche il padre Denis”. La parola “corruzione” […] è scritta piccola piccola nella didascalia della foto di Verdini jr (e compare alla 21 esima riga dell ’articolo).

 

Sul Tempo la notizia è ancora più laterale: è in un “boxone” nel taglio basso di pagina 8. Il titolo è a suo modo straordinario: “Commesse Anas, cinque ai domiciliari”. Forse cinque di passaggio. Viene in aiuto il catenaccio: “La procura di Roma ipotiz’za corruzione anche per Verdini junior ”. Libero, infine, imbosca tutto in un colonnino ancora più piccolo, di nuovo in pagina9: “Corru zione, indagato Verdini. Domiciliari al figlio”.

 

[...] “Tonino c’hai giornali” è una frase che vale una biografia intera. Quella di Angelucci sembra un romanzo di formazione sugli spiriti animali del capitalismo: originario di Sante Marie, paesello di montagna sul lato abruzzese del confine col Lazio, è arrivato a Roma in giovane età con in tasca solo una licenza media inferiore.

la notizia dei domiciliari di tommaso verdini sul giornale

 

Il resto è leggenda: prima commesso in una farmacia, poi portantino – e sindacalista della Uil – nel più grande ospedale pubblico di Roma, il San Camillo, quindi l’apertura con altri soci di una casa di cura a Velletri. Il grande salto è agli inizi del 2000, quando acquista da Don Luigi Verzè la filiale capitolina dell’ospedale San Raffaele per 270 miliardi di lire.

 

Pochi mesi dopo riesce a rivenderla al ministero della Salute per 320 miliardi. Poco altro si sa sulle origini di un impero che oggi […] registra questi numeri: la holding, Three, domiciliata in Lussemburgo, ha un patrimonio di 343 milioni (di cui 41 in opere d’arte) regolarmente contabilizzati anche grazie a un vecchio scudo fiscale.

 

Produce 200 milioni di ricavi tra sanità, immobili, facility management ed editoria. Dentro Three ci sono la finanziaria Tosinvest e il Gruppo San Raffaele, quello delle cliniche private. Anche si si parla sempre di “famiglia Angelucci” – il più attivo è il figlio Giampaolo – il 100% delle quote di Three appartiene una persona sola: Antonio. Il suo reddito personale lo colloca ovviamente ai vertici della classifica dei parlamentari più ricchi: manca ancora quella del 2023, ma la sua ultima dichiarazione segnava 4 milioni e 581mila euro.

 

funerale costanzo antonio e giampaolo angelucci foto di bacco 1

Meno floride le sue statistiche sul posto di lavoro: Angelucci occupa il seggio alla Camera senza interruzioni dal 2008, eletto prima con Forza Italia e ora con la Lega, ma coltiva con zelo il record negativo di presenze in aula; in tutti questi anni ha partecipato a meno del 4% delle votazioni.

 

[…]  Angelucci […] continua a seminare, con la pazienza di un contadino che guarda l’erba crescere. I semi sono i giornali italiani. Nel 2024 scopriremo quanto può diventare grande il giardino di Angelucci nell ’editoria italiana.

LOS ANGELUCCI DEL RIONE SANITA - BY MACONDO LOS ANGELUCCI DEL RIONE SANITA - BY MACONDO. SILVIO BERLUSCONI TRA FRANCESCA VERDINI MARTA FASCINA E ANTONIO ANGELUCCI ALLA FESTA DI COMPLEANNO DI SALVINI antonio angelucci e yosdanka fumero foto di bacco (2)alessandro sallusti antonio angelucci silvio berlusconi antonio angelucci e yosdanka fumero foto di bacco (3)

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?