carla bruni

ANTROPOLOGIA DEL VIRUS: OGNI PAESE RISPONDE AL MORBO A MODO SUO – GLI ITALIANI REFRATTARI ALLE REGOLE MA CORAGGIOSI - FESTAIOLI, GLI SPAGNOLI FANNO LA TOMBOLA SUI BALCONI - FRANCESI SPOCCHIOSI À LA CARLÀ (VIDEO), INGLESI PAZZI E ORGOGLIOSI. E I TEDESCHI? COME SEMPRE. HANNO REQUISITO LE MASCHERINE DESTINATE ALL'ITALIA. IN PASSATO C'È ANDATA ANCHE PEGGIO. IN RUSSIA, CI LASCIARONO A PIEDI SUL DON. ED ERAVAMO ALLEATI... - VIDEO

Luigi Mascheroni per il Giornale

Il virus è identico in ogni Paese, ma ogni Paese risponde al virus a modo suo. Non è una questione di regole, più o meno uguali per tutti.

carla bruni

 

Ma di spirito. Le razze non esistono, ma i caratteri nazionali sì, e sono eterni. I tipi e gli aspetti umani raccontano più di un decreto governativo in materia di norme regole igienico-sanitarie. Si chiama antropologia. Gli italiani, popolo per natura refrattario alle regole e diviso su tutto ma che si ricompatta sull'idea di Italia più che su quella di Nazione, ha reagito come ha reagito, con un po' di improvvisazione, tantissimo coraggio, la solita furbizia, e il genio.

 

Poi resta l'insostituibile spirito comunitario e di adattamento latino. Non c'è niente da fare. Siamo mediterranei e non riusciamo a stare da soli. L'agorà può esser anche solo il cortile condominiale, basta che da un lato all'altro del palazzo si riesca a improvvisare l'inno di Mameli, pur di fare festa. Più discretamente, con una tromba solitaria, a Milano. Coralmente, con pentole e grancasse, sui balconi di Napoli. Abbracciame cchiù forte. E l'Amuchina non serve.

CARLA BRUNI CORONAVIRUS CON SIDNEY TOLEDANO

 

La Spagna, latina e mediterranea come noi, ci ha già lanciato la sfida della creatività. Provaci tu a chiudere in casa uno spagnolo che ha 350 giorni di sole all'anno. Dai balconi, durante la quarantena, loro sono già arrivati a fare la tombola di quartiere. Cuarenta y nueve... Sesenta y siete...

 

Poi ci sono i francesi. Arroganti, non certo simpaticissimi, insopportabili nel loro sciovinismo, nel credersi sempre migliori, quelli che a loro non può capitare niente di male. I francesi acquisiti, poi, sono i peggiori. Sommano ai propri difetti nazionali quelli transalpini. Senza scomodare il còrso Napoleone, avete visto cosa ha detto e cosa ha fatto Carla Bruni, ieri? La Grandeur della stupidità. O la piccolezza della Grandeur.

CARLA BRUNI CORONAVIRUS

 

E i tedeschi? Davanti a qualsiasi cosa si muovono come la Panzer-Division. Schiacciano tutto e tutti, a volte anche il buonsenso, l'etica e la fratellanza fra popoli. Hanno requisito le mascherine destinate all'Italia... In passato c'è andata anche peggio. In Russia, agli alpini della Julia, Tridentina e Cuneense portarono via tutti i mezzi di trasporto e la benzina, lasciandoli a piedi sul Don. Ed eravamo alleati...

 

Poi ci sono gli inglesi. L'Impero, la Corona, l'amor patrio, il sacrificio fino all'ultimo uomo. Trafalgar, Waterloo, Dunkerque.. Solo loro potevano resistere alla battaglia d'Inghilterra. Pur di non cedere l'Isola a Hitler si sarebbero fatti bombardare fino all'ultima casa. Figurati quanto si preoccupano di un virus. È lo spirito di Agincourt che dura dalla Guerra dei Cent'anni. E i loro figli illegittimi? Gli americani? Sono rimasti cowboy. Il buonsenso viene sempre dopo aver mostrato i muscoli. Prima le sparano, poi contano i morti. È un'attitudine anche questa. Alla fine, non siamo il peggio noi italiani. Potremmo persino sopravvivere ai nostri politici.

germania coronavirusgermania coronavirusgermania coronavirus

 

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)