giuseppe conte urbano cairo

ATTENZIONE, GIORNALI ‘’BAGNATI’’! – TRAVAGLIO HA UN SERIO RIVALE: URBANO CAIRO - IL LECCA-CONTE DEL “CORRIERE”: “VUOLE ESSERE GIUDICATO DALLA STORIA, NON DALLA CRONACA. E VUOLE CHE GLI ITALIANI GLI RICONOSCANO DI NON AVER MAI GUARDATO ALLE CURVE DEL CONSENSO, MA SOLO A QUELLE DELLA PANDEMIA…“FIERO DI ESSERE UN CITTADINO ITALIANO” E ORGOGLIOSO DEL SUO INCARICO A PALAZZO CHIGI…” SLURP! SLURP!

Monica Guerzoni per “il Corriere della Sera”

 

URBANO CAIRO E GIUSEPPE CONTE

Vuole essere giudicato dalla storia, non dalla cronaca. E vuole che gli italiani gli riconoscano di non aver mai guardato alle curve del consenso, ma solo a quelle della pandemia. Giuseppe Conte a tutto campo, dal sollievo per la prima frenata del virus alla promessa che il governo non rallenterà il passo sul Recovery plan , «fiero di essere un cittadino italiano» e orgoglioso del suo incarico a Palazzo Chigi. 

 

Se guarda indietro, fino ai primi giorni della pandemia, c'è qualcosa che non rifarebbe?

GIUSEPPE CONTE URBANO CAIRO

«Non ritengo di essere infallibile. Abbiamo adottato un metodo, le nostre decisioni non sono mai state avventate o sconclusionate, mai prese guardando ai sondaggi, ma ponderate su basi scientifiche». 

 

Il presidente del Consiglio chiude i lavori dell'assemblea annuale dell'Anci (l'associazione dei Comuni italiani) rilanciando l'appello alla responsabilità del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Stretto tra le critiche delle opposizioni e quelle, più dolorose, dei partiti della sua maggioranza, Conte ricorda che la «leale collaborazione» tra i vari livelli dello Stato «è fondamentale per uscire dall'emergenza coronavirus, anche in prospettiva di rilancio del Paese». 

CONTE COMANDA COLORE

 

Il primo passaggio è il Natale, con le Regioni e le categorie produttive che spingono per le riaperture. Il premier è sollevato perché «si rilevano i primi segnali positivi delle misure adottate», ma vuole andarci cauto: «Neppure gli scienziati si azzardano a dire quale sarà l'evoluzione della curva, per avere un quadro dobbiamo arrivare in prossimità. Non abbiamo la palla di vetro, ci stiamo preparando a vari scenari». 

 

Sugli allentamenti il premier non fa promesse, ma se da una parte descrive «un Natale più sobrio», dall'altra si augura che sotto le Feste «l'economia possa svilupparsi, che si possano fare acquisti e scambiarsi anche doni». E qui si impegna a sospendere la tassa per l'occupazione di suolo pubblico (Tosap) anche nel 2021, come invocano i gestori di bar e ristoranti. 

 

L ULTIMO DPCM DI CONTE – MEME

Nessuno però si faccia illusioni, perché questo Natale non somiglierà a quelli passati: «Baci, abbracci, festini e festone non sono pensabili, indipendentemente dalla curva». Un forte e insistito richiamo «al buon senso», perché non accada quel che è successo in estate con la movida e le discoteche, leggerezze che hanno avuto conseguenze drammatiche. 

 

Conte meme Osho

«Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi e stress sulle terapie intensive - ammonisce Conte -. Non ce lo possiamo permettere». I presidenti delle Regioni chiedono al governo di semplificare gli indicatori delle fasce di rischio e il premier li bacchetta: «Non decide la politica, ma la scienza. Vedremo se si può migliorare il sistema di monitoraggio, però passare da 21 a 5 indicatori, o dire io ne voglio 10, io ne voglio 8, non ha molto senso. Cercheremo di rendere ancora più chiari e trasparenti i parametri, senza che diventi confusione». 

MEME SU GIUSEPPE CONTE

 

Ad Antonio Decaro, presidente dell'Anci, Conte assicura che «i Comuni saranno protagonisti del Recovery plan » e Decaro rivela di aver chiesto scusa al premier per l'attacco di metà ottobre sui controlli dei prefetti: «Ho usato toni non opportuni». C'è ancora il tempo per smentire che il governo sia in ritardo sul Recovery : «È una fake news, l'Italia sta lavorando alacremente - tranquillizza l'avvocato -. Dobbiamo augurarci che i rallentamenti non vengano da quel soffio di sovranismo che ancora alita in via più marginale in Europa». 

 

GIUSEPPE CONTE DPCM MODE BY CARLI

E se Polonia e Ungheria insistono nel minacciare il veto, Conte si mostra pronto a dare battaglia per ottenere quei preziosi 209 miliardi destinati all'Italia: «È una posizione radicale, che paradossalmente danneggerebbe gli interessi di quegli stessi Paesi. Dobbiamo evitarlo». La giornata del presidente finisce che è notte, con il vertice europeo in videoconferenza e poi la riunione con i capi delegazione su ristori e scostamento di bilancio.

 

LA CHIUSURA DEI RISTORANTI BY GIUSEPPE CONTEgiuseppe conte meme 1giuseppe conte meme leghistaconte meme

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…