bocelli

CHI CANTA, PREGA DUE VOLTE -  ANDREA BOCELLI CANTERA’ A PASQUA NEL DUOMO DI MILANO: “SARÀ UN INNO ALLA VITA” -  IL TENORE PROTAGONISTA DEL CONCERTO CHE DOMENICA SARÀ TRASMESSO IN STREAMING MONDIALE SU YOUTUBE: "LA CHIESA SARÀ VUOTA, MA SAREMO UNA VASTISSIMA FOLLA INTERCONNESSA, GRAZIE AD INTERNET, UNITA DA QUEL FILO SOTTILE CHE È LA FEDE, PIÙ FORTE DI OGNI APPARENTE DISTANZA” - VIDEO

Testo di Andrea Bocelli pubblicato da corriere.it

 

bocelli

Come la musica di Verdi, Milano emoziona, commuove, educa, innesca sempre energie che potenzialmente rendono migliori. Nutro un grande affetto ed ho un antico debito di riconoscenza per questa città. Spontaneamente mi vien da associarla a quel genio assoluto che milanese certo non era, ma che ha eletto Milano quale principale scenario della sua lunga vita. Così italiana, così internazionale, anche Milano — come le opere verdiane — è parimenti smaliziata e poetica: luogo che con liricità genuina e struggente disincanto sa raccontare la bellezza ed accogliere le contraddizioni umane. E con grande umanità, appunto, sa esprimere un concetto che fu particolarmente caro al sommo compositore: rivoluzionare il presente guardando all’antico, in tal modo addestrandosi a prefigurare il futuro.

giovanni allevi e andrea bocelli

 

Milano è una costante della mia vita, da quella immaginata da ragazzo, tra le pagine del Manzoni, a quella anelata quando ero un giovane artista in cerca di ascolto, a quella (costantemente generosa, negli anni) del suo pubblico concertistico: da quello lontano di un recital per i «Pomeriggi musicali» a quello più vasto, protagonista di un abbraccio avvolgente, una dozzina di anni fa, in piazza Duomo davanti ad ottantamila milanesi. E ancora, penso al concerto in favore dei bambini di Haiti, nel 2010, poi quello che nel 2015 ha inaugurato l’Expo, insieme all’orchestra ed al coro della Scala... Proprio in quell’occasione ho avuto modo di conoscere di persona Giuseppe Sala, col quale mia moglie ed io abbiamo stretto un bel rapporto di amicizia e di stima reciproca (che ha espresso, tra l’altro, virtuosi momenti di contatto anche in relazione ad iniziative benefiche, legate alla fondazione che porta il mio nome).

 

 

la performance di andrea bocelli

Quando il sindaco mi ha chiamato al telefono, una mattina di non molti giorni fa — quanti, non saprei dire: la quarantena fa perdere la dimensione del tempo! — invitandomi a cantare in Duomo, per Pasqua, ho risposto «presente» senza tentennamenti. Anzi colgo l’occasione per ringraziarlo, così come ringrazio di cuore tutti coloro — in Italia e nel mondo — che in questo periodo complesso si sono dimostrati particolarmente sensibili e generosi, supportando le tante campagne di raccolta fondi, tra le quali anche quella, attiva tutt’oggi, realizzata dalla Andrea Bocelli Foundation, in favore del Covid Hospital di Camerino e per sostenere ulteriori ospedali e reparti dedicati alla cura del Covid-19.

 

 

 

veronica e andrea bocelli foto di bacco (2)

Quello di Pasqua non sarà un concerto. Sarà, piuttosto, un’occasione per pregare insieme, nella ricorrenza cristiana che celebra la Resurrezione e che dunque festeggia e testimonia la certezza nella vita che vince. Proporrò pagine tratte dal repertorio sacro. Come diceva Sant’Agostino, chi canta prega due volte... Ebbene, utilizzando la musica, linguaggio universale che di per sé ci parla del miracolo della vita e di Colui che l’ha creata (sussurrandoci indizi sulla Sua immensa grandezza), chi vorrà congiungerà le mani al cielo ed io, sperando di esserne all’altezza, presterò la mia voce alla sua preghiera. La chiesa sarà vuota, ma saremo, mi auguro, una vastissima folla interconnessa, grazie ad internet, unita da quel filo sottile che è la fede, più forte di ogni apparente distanza. Saremo congiunti da uno slancio verso la bellezza che, di per sé, anche per chi credente non è, è terapeutico e costruisce legami.

veronica e andrea bocelli foto di bacco (1)

 

bocelli family

Concentreremo ogni energia per dare coraggio e fiducia a questa meravigliosa città, fucina internazionale che è orgoglio d’Italia e che tornerà prestissimo — ne sono certo — un modello vincente, motore di un Rinascimento che tutti auspichiamo. Una preghiera quindi, per Milano e per il mondo, di fronte a un evento assolutamente doloroso, tragico e spiazzante, che però «una guerra» non credo sia corretto definire... Perché non ci sono invasori da cui difendersi o su cui prevalere, né servono condottieri né si uccide per sopravvivere... Al contrario, si vive se tutti saranno in salute.

 

Per uscirne è l’amore, e non l’odio, l’unica chiave. E la Pasqua cristiana, col suo messaggio d’amore e di redenzione, mi sembra un momento perfetto per fermarsi e riflettere, su ciò che stiamo vivendo e sull’occasione che abbiamo, per ricominciare con una rinnovata gerarchia di valori, ripartendo, forti della nostra ritrovata fragilità, reimparando ad ascoltare il cielo e la nostra coscienza. Con coraggio, con fiducia, con responsabilità.

andrea e matteo bocelli foto di baccoveronica e andrea bocelli, alessandra e arturo artombocelli con il figlioandrea bocelli con il figlio matteo 2matteo bocelli foto di bacco (2)

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...