IL CINEMA DEI GIUSTI - SIETE PRONTI PER IL RITORNO DI MR. INCREDIBLE E DELLA SUA FAMIGLIOLA DI SUPEREROI ANIMATI TARGATI PIXAR A 14 ANNI DI DISTANZA DAL PRIMO FILM? SPERIAMO DI SÌ, PERCHÉ QUESTO “GLI INCREDIBILI 2” È UNA MERAVIGLIA ESATTAMENTE COME IL PRIMO FILM - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

Gli Incredibili 2 Gli Incredibili 2

Siete pronti per il ritorno di Mr. Incredible e della sua famigliola di supereroi animati targati Pixar a 14 anni di distanza dal primo film? Speriamo di sì, perché questo Gli Incredibili 2, ancora scritto e diretto da Brad Bird, che riparte proprio da dove avevamo lasciato i nostri supereroi 14 anni fa, è una meraviglia esattamente come il primo film.

 

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Magari fin troppi supereroi della Marvel e tanti altri film della Pixar sono passati nell’attesa del sequel, ma se questo Gli Incredibili 2, il più lungo film della Pixar mai fatto (1 ora, 58 minuti), il più sboccato, il più “femminista”, ha funzionato così bene in tutto il mondo, arrivando a 1 miliardo 122 milioni di dollari, non sarà merito soltanto dei 17 superpoteri di Jack-Jack, il bambino terribile della famiglia Parr, ma anche di una squadra di autori e animatori che ha dedicato anni alla produzione di un film che non facesse rimpiangere l’originale.

 

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L’idea principale di Bard Bird e della Pixar è di fare in modo che tutti questi anni non sembrino affatto passati e che il sequel sia un naturale prolungamento della prima storia. E va detto che sembra proprio così, anche se le nuove tecniche di animazione e le decine e decine di nuovi cartoon in digitale hanno cambiato un bel po’ il panorama rispetto ai primi anni del 2000. Ma non lo sentiamo, forse perché il tipo di novità e di ispirazione del primo episodio, con i richiami a serie animate del passato come Johnny Quest, era così forte da funzionare ancora oggi.

 

E la costruzione dei personaggi, dal marito tontolone Bob, Mr Incredible, alla moglie più smart Elastigirl, ai figli Violet, Dash e Jack-Jack, all’amico nero Frozone, alla mi nuscola Edna, era così riuscita che entriamo nella seconda storia senza sentire nessun tipo di passaggio temporale. La storia vede un capovolgimento di situazione a casa Parr, con Bob che fa il casalingo e sorveglia il pericolosissimo Jack-Jack, il pupattolo che sta sviluppando, appunto, 17 superpoteri diversi, e Elastigirl che va a lavorare da supereroina e porta a casa la pagnotta.

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E’ lei la protagonista del film, e con lei assistiamo a un vero capovolgimento di visuale della costruzione dei film della Pixar, che fa i conti con un mondo meno machista di venti anni fa. Sappiamo che anche Bob e Jack-Jack entreranno presto in azione, e sappiamo che le risate maggiori le faremo con Jack-Jack alla caccia del procione nel giardino di casa, ma Elastigirl è l’eroe da seguire in un mondo che vede ancora i supereroi messi al bando per la loro pericolosità e la chiave femminile di tutta l’operazione.

 

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Per lo spettatore che ha adorato, come me, il primo film, Gli Incredibili 2, si rivelerà un puro piacere. Certo, non c’è più, come 14 anni fa, la scoperta di questa grafica anni ’60 e delle scenografie alla Ken Adam, tutto questo lo abbiamo ormai inglobato e non ha più sorprese, ma entriamo nella storia come se ci fossimo già dentro e lo seguiamo come se non fosse un cartone animato.

 

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Ventesimo film della Pixar, è per ora anche uno dei più fortunati, che fortifica l’idea dei sequel, e già sono quasi pronti sia Toy Story 4 e Frozen 2 per il 2019. Personalmente non amo troppo i sequel, ma ricordo che Toy Story 3 era un capolavoro… In sala da mercoledì 19 settembre.

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