renzi amici miei supercazzola storytelling

COME SE FOSSE ANTANI - SI SCRIVE STORYTELLING, SI PRONUNCIA SUPERCAZZOLA: L’ARTE DI NON DIRE NIENTE, MA DI DIRLO COSÌ BENE CHE SEMBRA A TE DI AVER CAPITO MALE - DAL CONTE MASCETTI A RENZI: LA SUPERCAZZOLA E’ PIU’ VIVA CHE MAI

AMICI MIEI CONTE MASCETTIAMICI MIEI CONTE MASCETTI

Nanni Delbecchi per il “Fatto Quotidiano”

 

“Guardi, guardi... Lo vede il dito che stuzzica? E brematura anche? Come se fosse antani”. Il conte Nello Mascetti con il suo cappotto di cammello arringa il vigile urbano di Firenze in difesa degli amici sorpresi a strombazzare nel centro città di prima mattina. Da una parte il codice della strada, dall’altra la supercazzola brematurata. Sono passati qurant’anni esatti, ma sembra ieri.

 

Ma che ieri, sembra oggi, e domani lo sembrerà anche di più. La supercazzola vive e lotta insieme a noi, a riprova che non tutta l’eredità del passato è destinata all’oblio.

 

 tognazzi  amici  miei tognazzi amici miei

Come Venere nasce dalle acque, la supercazzola di Ugo Tognazzi alias Nello Mascetti nasce il 15 agosto 1975 da Amici miei atto primo (l’atto secondo rimarrà a grandi livelli, il terzo sarà un mesto epilogo, il remake vanziniano una volgare imitazione), uno dei capolavori della commedia all’italiana. Da allora, quattro dei cinque protagonisti, irriducibili inventori di burle e di zingarate, non ci sono più, la commedia all’italiana non si sente tanto bene, l’amicizia si dà su Facebook e le zingarate si fanno su Blablacar.

 

AMICI MIEIAMICI MIEI

Il mondo è cambiato, però la supercazzola vive e lotta insieme a noi più bella e più forte che pria, come se nella sua fiamma ardesse il vero spirito dei nostri tempi. E dire che sembrava venire da lontano, vantava una dicendenza nobile, come i non - sense di Edwadr Bond, gli anacoluti di Petrolini o il grammelot di Dario Fo.

 

Sembrava l’ennesimo pezzo di bravura teatrale o esercizio di stile letterario. E invece no. La supercazzola del conte Mascetti era qualcosa di molto concreto, che anticipava i tempi essendo (citiamo dalla voce che si è conquistata a furor di popolo su Wikipedia) “una frase priva di senso logico esposta in modo ingannevolmente forbito e sicuro a interlocutori che pur non capendo alla fine la accettano come corretta”.

 

Insomma, l’arte di non dire niente, ma di dirlo così bene che sembra a te di aver capito male. L’arte di gabbare il prossimo dandogli l’impressione di fargli un piacere. Un giorno qualche storico ci spiegherà com’è che siamo passati dalla politica delle ideologie a quella alle supercazzole; ma per constatarlo, basta sfogliare i quotidiani.

AMICI MIEIAMICI MIEI

 

 

Da quelli di ieri apprendiamo che il capogruppo del Pd Luigi Zanda aveva lasciato ai suoi senatori libertà di supercazzola, e loro ne hanno fatto subito ottimo uso. “I senatori hanno fatto una scelta dopo aver letto le carte”, spiega il vicesegretatio Guerini, come se fosse Antani. Ma durante il dibattitto il senatore Ncd Nico d’Ascola è stato anche più perentorio: “La legge dice che la custodia cautelare può disporsi solo se le esigenze cautelari sono attuali”.

 

Cautelari, attuali, e sopratuttto brematurate. Voltiamo pagina, e troviamo Denis Verdini che spiega così la rottura con Forza Italia e l’appoggio al governo da non confondersi però con l'ingresso nel Pd: “Quando da ragazzi eravamo al bar, i comunisti facevano il tifo per Borzov, ma io per Mennea”. Scappellamento a destra, scappellamento a sinistra e un po' anche al centro.

 

AMICI MIEIAMICI MIEI

Per farsi poi un’idea del trionfo della supercazzola negli ultimi otto lustri, basta andare su Google e digitare la parola magica. Saremo inondati da cronache e filmati d’autore, un’app ass io nan te gara all'ultima tapioca tapioca. Il sindaco Marino sull’af - fittopoli del comune (“care jene voi dormivate, è grazie alla mia giunta che lo avete scoperto”), il ministro Alfano che discetta “sul potere caducatorio dei prefetti”, Formigoni al processo Maugeri meglio di Aldo Giovanni e Giacomo (“Sono vittima di uno scenario kafkiano”),

 

Beppe Grillo e l'algoritmo globlale mondiale Cround sourcing “in grado di intersecare tutti i dati delle banche e delle dichiarazioni fiscali”, il monito di Giorgio Napolitano all’Accademia dei Lincei su come “la critica della politica e dei partiti, preziosa e feconda nel suo rigore, è degenerata in anti-politica”. Di Nichi Vendola c’è addirittura un narcotizzante “supercazzola remix” che mi traglia tra “l’impudicizia, il senso preminente, la militanza militare, indubitabilmente”.

RENZI AMICI MIEI SUPERCAZZOLA STORYTELLINGRENZI AMICI MIEI SUPERCAZZOLA STORYTELLING

 

E non può essere un caso che i due leader di maggior consenso popolare, Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, siano anche i massimi esponenti dello scappellamento. “Ho scelto di scendere in campo perché questo è il paese che am o”; uno che si presenta scandendo una simile supercazzola da dietro una calza da donna e per vent'anni non abbassa il livello tra milioni di posti di lavoro, contratti con gli italiani, ponti sullo stretto, persecuzioni dei comunisti, sembrava insuperabile.

 

Eppure Renzi con le sue riforme, le volte buone, le svolte ottime, i calzini rivoltati, i gufi, i rosiconi, e addirittura le supercazzole bilingui, in inglese con testo a fronte, potrebbe farcela. No, quarant'anni non sono passati invano. Se Calamandrei era il padre della prima Repubblica, si potrebbe ben candidare il conte Mascetti a padre della seconda. Si scrive storytelling, ma si pronuncia supercazzola.

RENZI AMICI MIEIRENZI AMICI MIEI

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’