awanagana

CONOSCETE UN BUON DOTTORE? “SONO IL MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA NAZIONE TEMPLARE. ORA STIAMO TRATTANDO PER COSTRUIRE LO STATO” - DA MITO DEI DJ A MINISTRO DEI TEMPLARI, LA NUOVA VITA DI AWANAGANA: “DA ANNI FACCIO PARTE DELL'ORDINE. VIVO A MONACO, SONO AMICO DEL PRINCIPE ALBERTO – E POI IL PADRE “CHE QUANDO SI ARRABBIAVA MI DAVA DEL LEI”, IL RICORDO DI ORSON WELLES E IL SIGNIFICATO DEL SUO NOME –VIDEO

Già il suo nome, Awanagana, appare come "nome d'arte" pur non essendolo. Se poi aggiungi il look da pirata, si capisce come la sua riconoscibilità sia stata, da subito, evidente a chiunque. Nato sotto il segno del cancro, Antonio Costantini Awanagana ha vissuto molte vite, ma imperniate sempre su un valore fondamentale: la libertà. Awana ha iniziato a fare il lavoro del disc-jockey, iniziando a lavorare a Radio Montecarlo quando ancora le onde medie quasi non esistevano. Ha partecipato a programmi tv, nel 1977 assieme a Jocelyn ha condotto, su Telemontecarlo, Un peu d'ampie, d'amitie et beaucoup de musique e nel1978 era a Domenica In, quella presentata da Corrado. E stato anarchico, liberale, massone, oggi membro dell'Ordine dei Templari. Una vita autentica.

 

awanagana

Giovanni Terzi per "Libero quotidiano"

 

«Mi son deciso, pensando di fare cosa gradita, a precisare una cosa perché ho visto che il mio nome e la mia immagine viene utilizzata in fantasiosi modi. Ben venga se il mio nome è utilizzato da associazioni sportive piuttosto che per canzoni, ma voglio che sia chiaro che mi dissocio fermamente da tutti quelli che mi usano per fini sessuali, o forum ambigui e via dicendo. Credo che questa mia dichiarazione fosse necessaria. Grazie».

 

Questa dichiarazione è fatta in apertura del sito di Awanagana, noto musicista e conduttore radiofonico di Radio Montecarlo. Per «ragazzi come me», classe 1964, la voce e la compagnia di Awanagana, così come di altri epici conduttori come Leopardo o Federico l'olandese volante, fanno parte di una gioventù felice ed in qualche modo epica in cui la radio rappresentava un momento di vera libertà artistica.

 

awanagana 11

Maurizio Costanzo ha detto: «La televisione, come diceva Mc Luhan, non è figlia dell'immagine ma della parola, è figlia... della radio. Quando è arrivata la televisione tutti hanno detto: per la radio è finita! Non è stato così. La radio, qualunque cosa accada, cela farà sempre. Pubblica o privata ma principalmente privata, la radio ha una grande funzione di informazione e intrattenimento e permette di arrivare facilmente a un pubblico, come quello giovanile, altrimenti irraggiungibile».

 

Così anche oggi, tra le mille trasformazioni della società, la radio rimane uno strumento fondamentale per informare e intrattenere. Awanagana, perche questa frase in apertura del tuo sito?

«Perché, a mia insaputa, aprivano birrifici clandestini o attività poco chiare ed addirittura mi hanno riferito di siti porno o di pedofilia. Così ho voluto mettere un punto a tutto questo e dissociarmi in modo evidente».

 

awanagana 55

Ma che significato ha Awanagana?

«Il suo significato sarebbe "auguro a te le cose che io non ho avuto nella vita", è un segno di gentilezza d'animo nei confronti del prossimo ed è uno dei nomi che i miei genitori mi hanno voluto mettere».

 

Ho sempre pensato che fosse un nome d'arte, invece non è così...

«Il mio nome completo è Antonio Awana-Gana Costantini Picardi, e anche oggi con grande mia soddisfazione c'è gente, molti dei quali ragazzini, che mi riconosce. L'altro giorno, ad esempio, due giovani al supermercato mi hanno fermato gridando "figo Awanagana!", ed io mi sento un po' un highlander, un immortale della musica, perché attraverso davvero tutte le generazioni, dai diciottenni ai settantenni come me».

 

awanagana max giusti

Da tempo non ti sentiamo in radio: cosa stai facendo?

«Vivo a Monaco, dove ho un bellissimo rapporto con il Principe Alberto, persona davvero molto amabile. Faccio l'animatore in molte serate, suonando e cantando musica jazz».

 

Quando è nata la tua passione per la musica?

alberto di monaco 1

«Sai, sin da piccolo vedevo mio padre, un uomo molto severo ma con spiccate doti artistiche, amare la musica; faceva il commerciante, ma suonava la fisarmonica...».

 

Che famiglia era la tua?

«La mia famiglia è stata una famiglia fantastica: mio papà era del 1905, mentre la mamma del 1927, e se pensi che io sono del 1949 tra ognuno di noi ci sono ventidue annidi differenza. Era un mondo profondamente diverso e sono stato cresciuto da un padre che chiamavo per nome, Armando, e che solo qualche volta a me dava del tu». In che senso? «Se mio padre era in vena di affettuosità mi chiamava dandomi del "tu", altrimenti del "lei", a significare che qualcosa non andava, e anche del "voi", quando proprio non c'era davvero da scherzare».

 

awanagana simona ventura

Ci sono state frasi o momenti che ricordi del rapporto con tuo papà?

«Quando ho iniziato a lavorare e a guadagnare, mi disse: "Sappia che mai nessuno ha portato a casa i soldi", dandomi del lei! Oppure: "Lei non deve niente a nessuno, ma nessuno deve qualcosa a lei". Mio padre mi ha insegnato l'importanza della libertà; ed io sono infatti da sempre un uomo libero e poco gestibile, e questo la mia vita lo racconta in modo inequivocabile».

 

Quali scelte hai fatto legate alla libertà?

«Nella vita ho sempre amato essere libero e scoprire, senza pregiudizi, la vita. Così a diciotto anni vivevo a Parigi, in pieno Sessantotto. Poi, tornato in Italia, sono passato da essere un giovane anarchico fino a diventare un liberale legato al leader di allora, Malagodi. Finché un giorno uno zio, da parte di mamma, mi iscrisse al GOI (Grande Oriente d'Italia), la più antica e numerosa istituzione massonica in Italia».

 

E fa ancora parte di qualche loggia massonica?

awanagana ezio greggio

«Assolutamente no, ne uscii quasi subito, anche se in gergo, non potendo uscire dalla massoneria, dicono che ti sei "messo in sonno"».

Come ti sei iscritto al GOI?

«Un giorno Edgard, fratello di mia mamma e generale di PS, mi disse che l'indomani mi aspettava in caserma. In un batter d'occhio mi trovai iscritto alla massoneria».

 

E oggi?

«Da anni faccio parte dell'Ordine dei Templari».

 

Quindi i Templari esistono ancora, Awana?

«Certamente: il mio nome è Fra Antonio AwanaGana Costantini Picardi. Quello dei Templari è un ordine, noi siamo cavalieri Monaco e Monaco cavalieri di origine cistercense sotto la regola di San Bernardo di Chiaravalle, e da Statuto abbiamo la sopravvivenza della umanità, la difesa del Cristianesimo è molto altro. Il nostro obiettivo è dare messaggi positivi e impegnarci nel sociale e in opere umanitarie, la nostra vita improntata a una grande spiritualità».

 

orson welles

Difendere il Cristianesimo cosa significa? Rispetto al mondo musulmano, per esempio.

«Uno di Al Qaeda non potrà mai avere i nostri valori. Spesso quando guardiamo ad oriente siamo preoccupati ed io oggi, per l'ordine Templare, sono il ministro degli Esteri della nazione templare».

 

Addirittura nazione Templare?

«La nazione è stata riconosciuta dall'Onu e adesso stiamo trattando un chilometro quadrato di terreno per costruire lo Stato Templare». Il tuo mondo professionale è pieno di invidie. Nei tuoi momenti di difficoltà c'è stato qualcuno che ti abbia dato una mano? «No. Direi nessuno se non Corrado che, dopo il suo incidente in macchina, mi fece condurre, al suo posto, "Rally Canoro", manifestazione musicale fatta nelle piazze d'Italia».

 

Nella tua carriera di artista qualche incontro che ti ha lasciato il segno?

awanagana white pop jesus

«Uno su tutti quello con Orson Wells, facevo la comparsa in un suo film. Era un omone grande e grosso che emanava autorevolezza, sempre con il sigaro in bocca. Aveva dato gli ordini per una scena dove dovevamo recitare fino a quando lo diceva lui. Ad un certo punto gridò: "Stop!". Tutti ci fermammo e lui ci rimproverò, ma in realtà chi aveva sbagliato era lui e, con onestà, lo riconobbe; era un uomo molto affabile, durante le pause parlava con tutti e mi disse: "Il lavoro è dignità"».

 

Quali artisti musicali del passato ricordi?

«Ricordo chi era vero, genuino; gente come Tony Santagata, scomparso pochi giorni fa, e Lino Patruno».

 

E dei cantanti di oggi chi ti piace ascoltare?

antonio awana gana costantini picardi segretario generale del veospss

«Perché, ci sono cantanti oggi?».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....