muti conte

CONTE, MA PARLA COME MAGNI! - LA REPLICA DI "GIUSEPPI" ALL’APPELLO DI RICCARDO MUTI E' UN MIX INDIGERIBILE DI ESPRESSIONI DA LEGULEIO DI PROVINCIA E FRASI CONTORTE TIPO "IL COMUNE DESTINO DI FINITUDINE DELL’ESSERE UMANO" (MA CHI SEI, SENECA?) OPPURE "LA GESTAZIONE PARTICOLARMENTE SOFFERTA DEL DPCM ANCHE PERCHE' HO APPOSTO LA MIA SOTTOSCRIZIONE..." 

Lettera di Giuseppe Conte al Corriere della Sera

 

muti conte

Gentile maestro Muti, rispondo al Suo accorato appello, pubblicato ieri sulle pagine di questo Giornale, e ne approfitto per condividere con Lei e con i lettori alcune considerazioni. Le Sue riflessioni mi toccano profondamente, e non credo abbiano lasciato indifferenti i lettori. Lei ha ragione: la decisione di chiudere le sale da concerto e i teatri è oggettivamente “grave”.

 

I concerti, le rappresentazioni teatrali costituiscono alimento per lo spirito, nutrimento per l’anima. Proprio perché grave è stata una decisione particolarmente sofferta. Siamo stati costretti a prenderla perché l’obiettivo primario deve essere adesso recuperare il controllo della curva epidemiologica ed evitare che la sua continua ascesa possa compromettere l’efficienza del nostro sistema sanitario e, con esso, la tenuta dell’intero sistema sociale ed economico.

 

muti

E’ una decisione che non abbiamo preso a cuor leggero perché siamo consapevoli che tutti i protagonisti del mondo dello spettacolo — artisti, musicisti, autori, imprenditori, tecnici, lavoratori — stanno soffrendo enormi difficoltà ormai da molti mesi. I medesimi protocolli di sicurezza, se da un lato offrono maggiori garanzie di prevenire il contagio, dall’altro lato limitano fortemente la presenza del pubblico, contribuendo al generale depauperamento di questo come di altri settori di attività.

 

RICCARDO MUTI 4

 La gestazione di quest’ultimo Dpcm è stata particolarmente sofferta anche perché ho apposto la mia sottoscrizione al documento solo quando siamo stati sicuri, dopo le verifiche fatte presso il Ministero dell’Economia e con la Ragioneria generale dello Stato, di potere approvare, nel Consiglio dei Ministri che si svolgerà questo pomeriggio, un decreto-legge che consentirà di erogare, agli operatori economici e ai lavoratori colpiti dalle nuove norme, ristori immediati e misure di sostegno. Anche l’esperienza che abbiamo maturato in questi mesi di grande difficoltà ci conferma che la cultura contribuisce a rafforzare l’identità di un intero popolo, agisce come volano per la coesione sociale, creando le basi - al contempo - per un dialogo che attraversa regioni e confini nazionali, aiutando a cogliere, nella propria e nell’altrui leggenda, il comune destino di finitudine dell’essere umano.

 

LA CHIUSURA DEI RISTORANTI BY GIUSEPPE CONTE

Il criterio che ci ha guidato non è stato quello di colpire indiscriminatamente un settore ritenuto “superfluo” rispetto ad altri. Siamo invece intervenuti su tutti quei settori di attività — ristorazione serale e attività collegate, fitness, spettacolo — che offrono occasioni di socialità, elevate o meno che siano. Settori di attività che contribuiscono — direttamente e indirettamente — a generare assembramenti e aggregazioni di persone, e che generano, soprattutto nelle ore serali, afflussi sui mezzi pubblici e moltiplicano le occasioni di contagio.

 

CONFERENZA STAMPA DI GIUSEPPE CONTE

Allo stesso modo, per decongestionare il traffico e le occasioni di contagio nelle ore diurne abbiamo incentivato lo smart working e il ricorso alla didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado. C’è anche un altro aspetto da considerare. La riduzione delle occasioni di socialità e dei momenti aggregativi comporta anche la drastica riduzione del numero dei contatti personali. Questo agevola enormemente, in caso di persone che vengono sorprese positive al Covid-19, le operazioni di tracciamento e, quindi, alleggerisce l’attuale sovraccarico di lavoro dei dipartimenti di prevenzione. Siamo costretti a fare questi ulteriori sacrifici.

 

RICCARDO MUTI 3

Ma non intendiamo affatto rinunciare alla bellezza, alla cultura, alla musica, all’arte, al cinema, al teatro. Abbiamo bisogno del nutrimento che da queste attività ricaviamo e della capacità di sogno che queste ci suscitano. Intendiamo tornare al più presto a fruire di queste emozioni in compagnia, condividendo la muta armonia che si instaura in presenza di un vicino, anche se s-conosciuto. La nostra dimensione spirituale non potrebbe sopravvivere senza questa esperienza. E’ con questo spirito, caro Maestro, che ci siamo assunti la responsabilità di operare scelte così dolorose. Ma le assicuro che, con il ministro Franceschini, siamo già al lavoro per far riaccendere al più presto microfoni, riflettori, proiettori, e per assicurare le premesse per un effettivo rilancio di tutte le attività dello spettacolo, confidando sull’impegno, sulle energie e sulle intelligenze di tutti.

CONFERENZA STAMPA DI GIUSEPPE CONTE

 

 

 

 

“MENTE E SPIRITO POVERI DANNEGGIANO IL CORPO” 

L’APPELLO DI RICCARDO MUTI PUBBLICATO DA IL CORRIERE DELLA SERA

 

Egregio presidente Conte,

 

pur comprendendo la sua difficile responsabilità in questo lungo e tragico periodo per il nostro Paese, con la necessità improrogabile di salvaguardare la salute, bene supremo, dei nostri concittadini, sento il bisogno di rivolgerLe un appello accorato.

 

Riccardo Muti a Firenze

Chiudere le sale da concerto e i teatri è decisione grave. L’impoverimento della mente e dello spirito è pericoloso e nuoce anche alla salute del corpo. Definire, come ho ascoltato da alcuni rappresentanti del governo, come «superflua» l’attività teatrale e musicale è espressione di ignoranza, incultura e mancanza di sensibilità.

 

Tale decisione non tiene in considerazione i sacrifici, le sofferenze e le responsabilità di fronte alla società civile di migliaia di Artisti e Lavoratori di tutti i vari settori dello spettacolo, che certamente oggi si sentono offesi nella loro dignità professionale e pieni di apprensione per il futuro della loro vita.

 

conte casalino

Le chiedo, sicuro di interpretare il pensiero non solo degli Artisti ma anche di gran parte del pubblico, di ridare vita alle attività teatrali e musicali per quel bisogno di cibo spirituale senza il quale la società si abbrutisce.

 

I teatri sono governati da persone consapevoli delle norme anti Covid e le misure di sicurezza indicate e raccomandate sono state sempre rispettate.

 

riccardo muti corna

Spero che lei possa accogliere questo appello, mentre, fiducioso, la saluto con viva cordialità.

riccardo muti e napolitano all opera di roma per la prima di ernani CONFERENZA STAMPA DI GIUSEPPE CONTERiccardo Muti dirige l Ernani all Opera di Roma h partb conte casalino riccardo muti opera di roma

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE... 

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...