christian de sica

DE SICA MEMORIES: "LA CATTIVERIA PIÙ GRANDE RICEVUTA? NEL 2000, QUANDO UN PETARDO DI CAPODANNO MI ESPLOSE IN FACCIA METTENDOMI FUORI USO L'OCCHIO DESTRO, DOVEVO FARE "UN AMERICANO A ROMA" AL SISTINA E PIÙ DI UN COLLEGA SI PRECIPITÒ DA GARINEI DICENDO: DE SICA ORMAI È CIECO, PRENDO IO IL SUO POSTO. MA DOPO 9 OPERAZIONI TORNAI IN PISTA. IL FLOP PIÙ GRANDE? AVEVO 21 ANNI E CONDUCEVO UNA SERATA A VIBO VALENTIA, CON GIACCA ROSA E CAPELLI LUNGHI. CANTAVO UNA CANZONE FRANCESE, "CHAÎNES", E LA GENTE MI URLAVA RICCHIONE! IL MIO RIMPIANTO? NON MI HANNO PERMESSO DI FARE IL…"

Gloria Satta per "il Messaggero"

 

christian de sica in vacanza su marte

Il successo più grande? «È andare in giro e sentirmi chiamare zio dai 18enni. L' affetto che mi dimostrano i giovanissimi è una frustata di vitalità, non so quanti altri colleghi possono dire altrettanto». Oggi compie 70 anni e Christian De Sica, 110 film e una carriera ultracinquantennale spalmata tra cinema, teatro e tv, ragiona sulla sua vita da numero 1 che ha smesso presto di essere figlio d' arte per brillare di luce propria. E, mentre i ricordi si mischiano con i progetti (tanti), il suo ultimo film In vacanza su Marte spopola sulle piattaforme e continuano le riprese della commedia Chi ha incastrato Babbo Natale, l'attore si augura di morire tardissimo ma «giocando con un trenino elettrico».

carlo verdone christian de sica borotalco

 

È bello compiere 70 anni?

«Mica tanto. Era meglio farne 24. Ma ogni mattina mi alzo e ringrazio Gesù per le fortune che ho avuto: una splendida famiglia e un mestiere non ho mai fatto per la fama o per i soldi, ma scegliendo solo le cose che mi divertivano».

 

Ha detto molti no?

«Rifiutai di fare il Conte Tacchia con Gassman e Montesano anche se mi offrivano 14 milioni di lire, una fortuna. Invece girai, per 600 mila lire, Sapore di mare. Ho fatto bene».

CHRISTIAN DE SICA

 

Oggi c' è spazio per i rimpianti?

«Uno mi brucia ancora: non mi hanno permesso di fare La porta del cielo, il film sulla storia d' amore tra mio padre Vittorio e mia madre Maria. Erano gli anni d' oro dei cinepanettoni e i produttori non riuscivano a vedermi al di fuori delle commedie. In questo Paese se fai bene il cowboy, devi farlo per sempre».

 

Però ha guadagnato moltissimo, che rapporto ha con il denaro?

«È un macello. Non ho la minima idea di quello che guadagno, gestisce tutto mia moglie Silvia. Oggi, a 70 anni, mi dà ancora la paghetta».

 

Quanto?

«Cento euro alla settimana, benzina esclusa. E fa bene: se potessi spendere liberamente, combinerei solo guai. Magari tornerei a casa con un elefante imbalsamato. O rischierei di comprare 300 euro di mozzarelle, come feci una volta».

CHRISTIAN DE SICA PAOLO CONTICINI

 

Ha suscitato molte invidie?

«Sì, in Italia il successo non te lo perdonano. Mi hanno fatto tante cattiverie, ma io preferisco cancellarle e pensare solo alle cose belle».

 

La cattiveria più grande che ha ricevuto?

«Nel 2000, quando un petardo di Capodanno mi esplose in faccia mettendomi fuori uso l' occhio destro, dovevo fare Un americano a Roma al Sistina e più di un collega si precipitò da Garinei dicendo: De Sica ormai è cieco, prendo io il suo posto. Ma dopo 9 operazioni tornai in pista e lo spettacolo fu un enorme successo».

 

christian de sica

Che cosa ha rappresentato quell'incidente?

«Il ricordo più brutto della mia vita. Ma grazie alla tempestività di mia moglie e di Aurelio De Laurentiis, da Cortina fui portato immediatamente all' ospedale e salvato».

 

christian de sica

Che marito pensa di essere?

«Bravo. Dopo 40 anni, Silvia e io ci amiamo ancora e ridiamo come al liceo, felici di invecchiare insieme».

 

E che padre è?

«Molto affettuoso, una chioccia. Ora che Brando e Maria Rosa sono fuori di casa, abbiamo 12 cani. Dormono con noi».

 

È stato un buon figlio?

«Sì, prendevo tutti 30 all' università. Ero educato e rispettoso. Oggi invece i ragazzi se ne fregano, ma non è colpa loro se sono maleducati e ignoranti. La colpa è della tv, dove basta mostrare le chiappe per avere successo».

massimo boldi christian de sica

 

Il suo flop più grande?

«Avevo 21 anni e conducevo una serata a Vibo Valentia, con giacca rosa e capelli lunghi. Cantavo una canzone francese, Chaînes, catene, e la gente mi urlava Ricchione!».

 

Quando ha capito invece di avercela fatta?

«Nel 1991, in Place de la Concorde a Parigi sul set del film Il conte Max, di cui ero anche regista: al momento di baciare Ornella Muti, le luci si accesero al mio comando. Ebbi la certezza di fare sul serio».

CHRISTIAN DE SICA PAOLO CONTICINI

 

C'è qualcosa che non si perdona?

«Di non aver esaudito l' ultimo desiderio di mia madre che voleva tornare a Montecarlo dove accompagnava papà a giocare. Io non ce la portai. Sono stato uno stronzo».

 

Le critiche la feriscono?

«No, anche mio padre venne fatto a pezzi».

 

E le accuse di volgarità per In vacanza su Marte?

agostina belli christian de sica conviene far bene l'amore

«È stata la gente a rivolere Boldi e me in versione cinepanettone. La migliore replica alle critiche è il successo che sta ottenendo il film on demand».

 

Ansie?

«Per la salute. A 20 anni non ci pensi, a 70 ti preoccupi».

 

Ha lasciato delle tracce il Covid?

«No, archiviato senza conseguenze. Costringendomi a casa, mi ha permesso semmai di vedere le serie che avevo perso».

 

Nel nuovo film di Gabriele Salvatores, Comedians, fa un attore navigato che insegna il mestiere ai giovani. E nella realtà, cosa direbbe ai suoi eredi potenziali?

«Che questo lavoro è costruito sull' acqua e puoi farlo solo se ti piace molto. E se diventi il numero 1. Io lo sono diventato».

christian de sica the tourist belli freschi christian de sica lino banfichristian de sica RENATO POZZETTO E CHRISTIAN DE SICAchristian de sicachristian de sica (2)christian de sica ph adolfo franzo'christian de sica a domenica inchristian de sica sono solo fantasmichristian de sica sono solo fantasmiCHRISTIAN DE SICAchristian de sica, ricky tognazzi e moana pozzi in i pompieritre – christian de sica 1belli freschi christian de sica lino banfiagostina belli christian de sica conviene far bene l'amore 2

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