diletta leotta

DILETTA-CI: IO SEXY? NO, È SOLO UN EFFETTO COLLATERALE DELLA MIA FISICITÀ. BELEN HA UNA SENSUALITA’ CHE MI SOGNO – LA LEOTTA A “CHI” PARLA DELL’ADDIO A MAMMÌ (“È STATO DIFFICILISSIMO MA NON C'ENTRA IL MIO LAVORO”), DEL LEGAME CON "KING TORETTO" E DI SANREMO - “PAOLA FERRARI? SE MI CONOSCESSE CAMBIEREBBE IDEA” – “DA PICCOLA AVEVO IN CAMERA IL POSTER DI BRAD PITT. SOGNO CHE TORNI CON JENNIFER ANISTON” - ECCO CHI SCEGLIEREI FRA MOURINHO E CR7

Anticipazione da Chi

 

diletta leotta amadeus rula jebreal

Sul numero di Chi in edicola da mercoledì 5 febbraio intervista esclusiva a Diletta Leotta, protagonista di Sanremo al fianco di Amadeus nella prima e nell'ultima serata del Festival. «Amo prendermi rischi, nel lavoro e nella vita sentimentale. Da piccola ero razionale e inquadrata, adesso sono più spericolata. Infatti sono a Sanremo».

 

La conduttrice, che è esplosa a Sky e ora è volto di Dazn, al Festival farà il proprio ingresso nel mondo dell'intrattenimento. E delle sue colleghe dice: «Mi piacciono il modo empatico in cui Antonella Clerici arriva al pubblico, la grinta di Simona Ventura, la serietà di Ilaria D’Amico, l’ironia di Belen e poi Alessia Marcuzzi: quando conduceva “Colpo di fulmine” mi faceva impazzire, speriamo che rifacciano quel programma».

 

diletta leotta

«Secondo me i colpi di fulmine sono quelli che rischiano di farti soffrire, mentre gli amori che iniziano lentamente sono quelli in cui sei tu che rischi di far soffrire. Ho provato entrambi».

 

La criticano perché sui social è troppo sexy. «Secondo me è un effetto collaterale, è la mia fisicità che mi rende così, non sono le foto. Anzi, non credo di mettere foto sexy, ma se hai un certo fisico risulti sexy anche in pigiama».

 

Anche Paola Ferrari che ha detto della Leotta: “Non è un modello per le ragazze”. «Non ci sono rimasta male, ma è stata l'occasione per capire che fra donne non c’è la solidarietà che c’è fra gli uomini: se imparassimo a fare squadra non vi vedremmo neanche (…) Non devo piacere a tutti, va bene così. Se vuoi fare questo lavoro devi essere pronto alle critiche. Nella mia carriera ho fatto un passo alla volta, sono sicura del mio percorso. Magari, se Paola Ferrari mi conoscesse, cambierebbe idea».

diletta leotta amadeus rula jebreal

 

Dei paragoni con Belen, che a Sanremo si fece notare per la celebre farfallina, la Leotta dice: «Lei ha una sensualità e una femminilità che io me le sogno la notte, sono più maschiaccio. E poi lei è una showgirl, io una conduttrice, facciamo cose diverse». «La sensualità è innata, non si può spiegare. È un movimento, uno sguardo, un modo di parlare, infatti non sono se ce l’ho».

 

La scorsa primavera la Leotta si è lasciata dopo 4 anni con il top manager Matteo Mammì: «Non credo c'entri il mio lavoro, le ragioni sono più intime. È stato difficilissimo, sono rimasti affetto e stima. A volte bisogna essere coraggiosi, magari sbaglio, ma devo rischiare».

diletta leotta

 

diletta leotta

Oggi è legata al pugile Daniele Scardina, detto “King Toretto”. «È stato totalmente casuale. Per la prima volta non ho dovuto essere razionale. Per natura sono curiosa e affascinata da mondi diversi dal mio, da persone diverse, amo conoscere ed esplorare situazioni che non c'entrano con me».

 

«Cosa cerco in un uomo? Le mie esigenze cambiano con il tempo, in questo momento sento bisogno di leggerezza e di sentirmi protetta».


Della famosa gaffe di Amadeus sul “passo indietro” che le donne dovrebbero fare di fianco a un grande uomo, la Leotta dice: «Ci si è focalizzati su una frase detta in una conferenza stampa, ma guarderei il problema in generale. Ogni giorno ci sono donne che subiscono violenza, dovremmo concentrarci di più su quello che accade nella società se vogliamo affrontare il tema».


E, infine, risponde scherzando a una domanda provocatoria: «Chi sceglierei fra Mourinho e Cristiano Ronaldo? Andrei a cena con Mourinho perché Ronaldo mangia petto di pollo e insalata. E dopo cena con Ronaldo a prendere una birra, ma senza glutine». E ammette: «Da piccola avevo in camera il poster di Brad Pitt. E sogno che torni con Jennifer Aniston».

totti leottadiletta leotta matteo mammìdiletta leotta king torettodiletta leottaDILETTA LEOTTAdiletta leotta e le amiche diletta leotta federico balzarettidiletta leottadiletta leotta federica pellegrinidiletta leottadiletta leottadiletta leotta foto mezzelani gmt11diletta leotta matteo mammidiletta leotta foto mezzelani gmt9diletta leotta foto mezzelani gmt8diletta leotta foto mezzelani gmt6diletta leotta foto mezzelani gmt4diletta leotta foto mezzelani gmt7Diletta Leotta Foto Mezzelani GMT2diletta leotta 17diletta leottadiletta leotta matteo mammìdiletta leotta foto mezzelani gmt023diletta leotta foto mezzelani gmt026diletta leotta foto mezzelani gmt028diletta leotta foto mezzelani gmt030diletta leottadiletta leotta foto mezzelani gmt36diletta leottadiletta leottaantonella clerici amadeus diletta leottadiletta leotta a sanremodiletta leotta

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…