EDITORE CHE VAI, CAMILLERI CHE TROVI: PERCHE’ IL PAPA’ DI MONTALBANO “FUNZIONA” SOLO CON SELLERIO

Esperimento: leggere qualche pagina di Camilleri senza citare l’autore per capire la differenza tra lo stile di Montalbano e le cadute di stile delle altre opere - Sono gli effetti collaterali dell’ansia di sfornare libri a getto continuo…

Condividi questo articolo


Pier Mario Fasanotti per "Libero"

Per un lettore che le statistiche incastonano nel gruppo dei cosiddetti "forti", è una iattura scoprire che un autore apprezzato compie uno scivolone alla Chaplin. Specie se la caduta (di stile) va in qualche modo attribuita all'ansia di raggiungere un record di libri stampati...

Sere fa ho invitato a cena il mio amico Matteo, lettore onnivoro e dalla memoria strabiliante. Mi è venuta voglia di fargli un test. Ho afferrato dallo scaffale un romanzo a cui ho tolto la copertina, così che ignorasse titolo e autore. Ora, Matteo, ti leggo alcune frasi e tu cerca di indovinare chi le ha scritte. Inizio: «Trattiene un poco il respiro per continuare a immaginarsi morta dentro la bara del sonno». Matteo: è uno che vuole dimostrare di scrivere bene.

Proprio questo il guaio, ma aspetta: «A convincerla che aveva delle gambe splendide e delle tette da antologia era stato il professore di filosofia... che spesso interrompeva la ripetizione e la faceva mettere nuda davanti allo specchio». Matteo: ho solo sfogliato Cinquanta sfumature di grigio, ma escludo sia quello.

andrea camilleriandrea camilleri

Procedo: «Va a sedersi sulla tazza. Tutte le sue funzioni si attivano alla perfezione». Matteo: sembra una Lamborghini che ruggisce al parcheggio. Però anche il cesso ha un suo fascino erotico... Potrei condividere. Però senti qua: «Ma ci sarebbero rimasti di più se Marcello non si fosse preso uno spavento della madonna».

Matteo sorride: se la frase non è virgolettata, è chiaro che l'autore è lombardo. Quindi restringiamo il campo. Manco per idea, l'autore è ben lontano dal Nord. Gli riferisco poi che la protagonista, in spiaggia, segue i finti duelli tra bulli pasoliniani, che lottano, saltano «così come avveniva al mercato degli schiavi». È attratta dai muscoli, sorride ma si ravvede: «Be'non è detto che i più muscolosi...».

Be' ha ragione, mi risponde. Però devi sentire questa: «Ma lui si era accorto della sua presenza, le si era messo di fronte, aveva tirato fuori il rubinettone e si era messo a fare la pipì all'aria, ogni tanto faceva ruotare il rubinettone con la mano e la pipì descriveva un arco ora a destra ora a sinistra e lo gnomo rideva pure e lei si era messa a ridere. Allora lo gnomo le aveva detto mostrando il rubinettone: "Vieni qua e giocaci tu".

ANDREA CAMILLERIANDREA CAMILLERI

Ma lei si era impaurita». Risata di Matteo. Che non ha più resistito: è un esordiente, o una esordiente, con tanto di padrino, sennò chi gli darebbe retta? Comunque intende compiacere i gusti del pubblico basso. Non hai proprio torto, ribatto, salvo che l'autore in questione è Andrea Camilleri, classe 1925.

Il mio amico e io concordiamo su alcune peculiarità dello scrittore di Porto Empedocle. Ossia: è bravissimo quando muove sul litorale ragusano il commissario Montalbano (cfr. il recentissimo Un covo di vipere), è un po' noioso nei romanzi storici, è francamente sbrigativo con altri editori che non siano la Sellerio, quindi con Rizzoli e Mondadori (il libro citato, Il tuttomio, è appunto Mondadori).

ANDREA CAMILLERIANDREA CAMILLERI

Anche se so che Matteo usa andare a letto presto, lo trattengo e riassumo la nota finale di Camilleri: «Due suggestioni sono alla base di questo romanzo. La prima è di natura letteraria, e precisamente Santuario di Faulkner. L'altra è un fatto di cronaca successo a Roma... il personaggio di Adriana è decisamente di fantasia e in parte il risultato dell'assemblaggio, assai deformato, di segmenti di storie di donne che mi sono state raccontate. O confidate durante incontri carcerari».

ANDREA CAMILLERIANDREA CAMILLERI

Matteo riconosce subito il fatto di cronaca: ah, la vicenda della contessa Casati Stampa che veniva offerta ai ragazzi di vita sul litorale laziale dal marito voyeur e impotente. Con finale tragico. Vero, ma spiegami la ragione di questa nota. Vedi, assemblare sa un po' di scaffale Ikea. Non credi che ci sia il rischio che a forza di assemblare, l'oggetto che ne vien fuori sia monco del baricentro? Matteo se ne va. Quel gioco mi ha amaramente divertito. E alimenta alcuni miei ricordi su quegli scrittori che cambiano scrivanie a seconda del genere che affrontano.

camilleri andrea04camilleri andrea04

Ebbene, mi trovo per le mani un vecchio romanzo dello spagnolo Javier Marìas. È datato 1971, collocato quindi in quel decennio in cui, abbandonati gli studi di architettura, decise di sperimentarsi, un po' alla buona, con la narrativa. Uno di questi libri lo ha riproposto ora la Einaudi. S'intitola I territori del lupo. Trama e stile dignitosi, nessuna caduta. Marìas ha percorso l'itinerario classico: dal romanzo popolare a quello d'élite (consiglio Gli innamoramenti). Insomma, usa lo stesso tavolo e non cade mai dallo scranno stilistico.

fft03 andrea camillerifft03 andrea camilleri

Penso pure ad Alicia Gimenez Bartlett, capace di alternare i gialli che ruotano attorno all'ispettrice Pedra Delicado con libri senza venature gialle. Impeccabili entrambi, soprattutto i secondi. E nessuno palesa il chiasso dell'assemblaggio.

P.S.: Caro Camilleri, l'autore di questo articolo si chiama come quel «professor Fasanotti» che lei ha inventato, o cavato dalla sua memoria, in un suo romanzo mondadoriano (non ricordo il titolo: non mi piaceva e l'ho regalato). Come lei amo Pirandello. Caso di omonimia letteraria, un involontario omaggio a don Luigi. Divertente. Anche se quel prof. che portava il mio nome, lei l'ha descritto come uomo scostante e antipatico. Ma non gliene voglio, mi creda.

 

 

Condividi questo articolo

FOTOGALLERY

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT – SOLO IN ITALIA LE ELEZIONI EUROPEE SONO VISTE COME UNA SFIDA DE' NOANTRI PER PESARE IL CONSENSO E ARRIVARE A UN REGOLAMENTO DI CONTI TRA I DUELLANTI MELONI E SALVINI - AL DI LA' DELLE ALPI SONO INVECE CONSAPEVOLI CHE, NELL'ATTUALE DISORDINE MONDIALE, CON STATI UNITI E RUSSIA CHE HANNO DAVANTI LE PIU' DIFFICILI ELEZIONI PRESIDENZIALI, IL VOTO DEL 9 GIUGNO RAPPRESENTA UN APPUNTAMENTO CHE PUO' CAMBIARE LA STORIA DELL'UNIONE - "IO SO' GIORGIA", ATTRAVERSO IL FEDELE PROCACCINI, INVOCA L'ALLEANZA TRA ECR E IL PPE BUTTANDO FUORI I SOCIALISTI. IDEA SUBITO STRONCATA DAL LEADER DEI POPOLARI WEBER. PERCHE' IL CLIMA È CAMBIATO IN GERMANIA: CDU-CSU E SOCIALISTI MIRANO DI TORNARE ALLA 'GROSSE KOALITION' PER ARGINARE L’AVANZATA DEI NEONAZI DI AFD E SFANCULARE I VERDI…

DAGOREPORT! - IL VENTO STA CAMBIANDO? A OTTOBRE, SI RITORNA ALLE URNE? SALVINI MOLLA MELONI? - DELIRIO PER I SONDAGGI CHOC DELLE REGIONALI IN SARDEGNA: ALESSANDRA TODDE, CANDIDATA DI SCHLEIN+CONTE, AVREBBE DUE PUNTI DI VANTAGGIO SUL MELONIANO TRUZZU - IN VISTA DELLE EUROPEE, UNA SCONFITTA SAREBBE UN PESSIMO SEGNALE PER LA MELONA - SALVINI AL MURO: SE LA LEGA VA SOTTO L’8%, POTREBBE TOGLIERE L’APPOGGIO AL GOVERNO - IN CASO DI CRISI, NESSUN GOVERNO TECNICO: SI VOTA SUBITO, A SETTEMBRE/OTTOBRE. LA MELONA VUOLE CAPITALIZZARE IL CONSENSO, PRIMA DELL'ARRIVO DELLA CRISI ECONOMICA - RESO INERTE TAJANI, PER GOVERNARE, LA DUCETTA HA BISOGNO DI UNA LEGA DESALVINIZZATA - E NON È DETTO CHE IL CAPITONE RIMANGA AL SUO POSTO: LA BASE ELETTORALE DEL CARROCCIO HA UN DNA MODERATO E PRAGMATISTA, E NE HA PIENE LE PALLE DELLA POLITICA DESTRORSA, AFFOLLATA DI LE PEN E NAZISTOIDI. I FEDRIGA, I ZAIA, I FONTANA, I GIORGETTI SONO LEGHISTI BEN COMPATIBILI CON GIORGIA “FASCIO TUTTO IO!”. E’ SALVINI CHE SI È ESTREMIZZATO

DAGOREPORT! FRA 7 GIORNI, LE REGIONALI IN SARDEGNA POTREBBERO RIVELARSI MOLTO SORPRENDENTI - L’ULTIMO SONDAGGIO RISERVATO È UNA DOCCIA GELATA PER I SOGNI DI GLORIA DI MELONI. ALESSANDRA TODDE, CANDIDATA DI SCHLEIN+CONTE, RAGGIUNGE IL 45% MENTRE PAOLO TRUZZU, SINDACO DI CAGLIARI IMPOSTO DALLA DUCETTA IN CULO A SALVINI, SI DEVE ACCONTENTARE DEL 42,5%. SEMPRE A SINISTRA, RENATO SORU, CON LA SUA 'COALIZIONE SARDA’, INTASCA L'11,2% - SE TALI RILEVAZIONI DIVENTASSERO REALTÀ, IL CENTRODESTRA PERDEREBBE LA REGIONE SARDEGNA E PER MELONI SAREBBE LA PRIMA BRUCIANTE SCONFITTA. MENTRE PER IL FATIDICO “CAMPOLARGO” PD-M5S IL SOGNO DI UNIRE LE FORZE POTREBBE DIVENTARE REALTÀ NAZIONALE-. DOPO UN ANNO E MEZZO, LA LUNA DI MIELE E' FINITA? “IO SO’ GIORGIA” HA QUASI DEL TUTTO CASSATO L’IDEA SULLA SUA CANDIDATURA ALLE EUROPEE. FRATELLI D'ITALIA CHE NON SUPERA IL 30% CON LA LEADER IN CAMPO SAREBBE VISSUTO ALLA STREGUA DI UN CLAMOROSO FLOP