starship l aereo delle rockstar

1. ERA L’AEREO DEI LED ZEPPELIN E DEI ROLLING STONES, DI ELTON JOHN E DI ALICE COOPER. LO ‘’STARSHIP”, UN BOEING 720, ERA UN "AEREO DA PARTY", PUNTO DI ARRIVO DI QUALUNQUE BAND DEGLI ANNI ‘70. UN ANEDDOTO? IL POMPINO DURANTE UNA TURBOLENZA A ROBERT PLANT 2. C’ERA UNA CAMERA DA LETTO MATRIMONIALE CON MATERASSO AD ACQUA, UN SALOTTO CON CAMINETTO (FINTO), UN BANCONE DA BAR CON RIFINITURE IN ARGENTO LUNGO 10 METRI

Da http://www.billboard.com/

 

starship bb15 2015 led zepplin billboardstarship bb15 2015 led zepplin billboard

 

Decenni prima che le pop star e le rock-band decidessero di volare sul moderno Gulfstream V, c’era lo “Starship”, un Boeing 720 rinnovato all’inizio degli anni ’70 da un giovane e rampante Bobby Sherman e dal suo manager, Ward Sylvester, per essere un paradiso del piacere. L’aereo ha solcato i cieli con band del calibro dei Led Zeppelin, The Rolling Stones, Deep Purple, The Allman Brothers, The Bee Gees, Elton John, Peter Frampton e Alice Cooper.

plant (led zeppelin) e richard cole nel 1973plant (led zeppelin) e richard cole nel 1973

 

starship bb15 2015 plane frampton billboardstarship bb15 2015 plane frampton billboard

Un cimelio del rock’n’roll anni’70, quando le band in ascesa consumavano chili di cocaina e giravano perennemente in canottiera, lo Starship è pieno di storie da raccontare con alcune perle assolute. C’era una camera da letto matrimoniale con materasso ad acqua, un salotto con caminetto (finto), un bancone da bar con rifiniture in argento lungo 10 metri, un arcaico sistema video nel quale passava di tutto, da “Gola Profonda” a “La guerra lampo dei Fratelli Marx” e due hostess per provvedere ai bisogni delle star, che venivano prelevate direttamente da uno show al Madison Square Garden.

starship bb15 2015 elton john billboardstarship bb15 2015 elton john billboard

 

“Un cazzo di bordello volante”, ricorda Richard Cole, road manager dei Led Zeppelin. David Libert, road manager dei Cooper, dice che era “l’Air Force One del rock’n’roll, pacchiano oltre ogni limite!”. Si dice Mick Jagger fosse rimasto disgustato dall’aereo la prima volta che vi salì per vedere Las Vegas dall’alto.

mick jagger con la moglie bianca nel 1975mick jagger con la moglie bianca nel 1975

 

Ma Jagger era un’eccezione. La maggior parte dei rocker di quegli anni pensavano che l’aereo fosse il non plus ultra del lusso e della decadenza. E probabilmente lo era. Una variante del Boeing 707, spinto da 4 motori e rinnovato al costo di 200,000 euro, lo Starship poteva essere noleggiato per 2,500 dollari l’ora ed era un simbolo di supremazia nel mondo del rock’n’roll.

 

“Era un modo per dimostrare dove eri arrivato”, dice Peter Frampton, il cui staff aveva noleggiato l’aereo durante l’indimenticabile tour “Frampton Comes Alive!”. “Era una prova che avevi sfondato, wooow, eravamo grandi – dicevamo – abbiamo lo Starship!”

 

I Led Zeppelin furono i primi a noleggiare l’aereo nel 1973, dopo che l’entourage rimase traumatizzato da un volo Oakland-Los Angeles su un piccolo Falcon 20. All’epoca i Led Zeppelin erano torturati dalla stampa e si pensava che lo Starship potesse migliorare un po’ la loro reputazione. “Era molto utile perché tu invitavi i giornalisti a bordo e loro avevano già qualcosa di cui scrivere”, dice Danny Goldberg, l’addetto stampa che la band aveva reclutato per avere recensioni migliori.

la cabina dello starship nel 1973la cabina dello starship nel 1973

 

Lo Starship venne definitivamente associato ai Led Zeppelin dopo lo scatto di Bon Gruen, passato alla storia, in cui la band è in posa davanti all’aereo. La foto, dice Bob Gruen, “riassume gli eccessi e la decadenza degli anni ’70, per il semplice fatto che quei ragazzi avevano il loro aereo”. La fotografia è rimasta un punto di riferimento per gli aspiranti rocker di tutti i tempi. “Dave Bryan dei Bon Jovi e tanti altri mi hanno detto che guardavano quella foto e pensavano: questo è ciò che voglio”, racconta Gruen.

 

john bonham dei led zeppelin e l'equipaggiojohn bonham dei led zeppelin e l'equipaggio

Il manager dei Cooper Shep Gordon ha passato anni a perfezionare l’immagine della band per farli sembrare delle star ricche sfondate (in particolare quando non lo erano), e ha affittato l’aereo per la seconda parte del Billion Dollar Babies Tour nel 1973. “Shep voleva che Alice diventasse più importante di quello che già era, e Alice era al culmine della carriera”, dice l’ex road manager David Libert.

 

Gli Stati Uniti erano a corto di petrolio all’epoca e Libert era costretto a dare mazzette per fare il pieno al camion della band, ma lo Starship, con i suoi 4 motori Pratt & Whitney, semplicemente volava. Mentre era dei Cooper, la coda dell’aereo venne dipinta con due enormi serpenti attorcigliati al simbolo del dollaro. Libert se ne fregava dell’ostentazione: “Il fatto che il paese fosse a corto di benzina e noi volassimo su un aeroplano era una cosa figa. Andava a braccetto con l’immagine stravagante di Alice”.

ian paice dei deep purple, 1974ian paice dei deep purple, 1974

 

Ma qual era l’atmosfera a bordo dello Starship? La prima volta che gli Allman Brothers misero piede sull’aereo vennero accolti con la scritta “Welcome Allman Brothers” fatta di strisce di cocaina sul bancone del bar. Robert Plant dei Led Zeppelin ha detto che il ricordo migliore è quando gli hanno fatto un pompino durante una turbolenza, e Goldberg dice che il pauroso manager della band, Peter Grant, scompariva con delle ragazze in camera da letto e riemergeva solo alla fine del viaggio.

i deep purple nel 1974i deep purple nel 1974

 

“Era un aereo da party”, dice Frampton. “Arrivavamo in limousine proprio sulla pista, saltavamo sull’aereo e via”. Frampton accenna solamente ai collassi in camera da letto durante i viaggi, e dice che “generalmente reggevamo le feste abbastanza bene”. Per ostacolare le ispezioni dell’antidroga, l’entourage nascondeva la roba nella borsa dei costumi sporchi degli show.

 

david caverdale dei deep purple, 1975david caverdale dei deep purple, 1975

A differenza delle star odierne, negli anni ’70 le rock band si lasciavano andare al sesso sfrenato in ogni occasione, sulla scia della rivoluzione sessuale. Durante il tour dei Cooper, Libert teneva il “ball scores”, un registro in cui venivano annotate tutte le scopate della sera precedente, chi e con chi. Libert dice che un mattino Alice si è raccomandata di non voler comparire sulla lista, allora lui ha annunciato: “La notizia della notte scorsa è che…mi spiace non posso nominarla, ma vi darò un indizio: è veramente una grande star!”

 

elton john nel 1974elton john nel 1974

Nonostante i piccoli incidenti di percorso – la moglie di un manager dell’Atlantic Records ha impugnato una pistola durante un coca-party mentre volavamo a Pittsburgh, ricorda Grant – lo Starship era il simbolo del successo dell rock negli anni ‘70. Danny Markus, ex dirigente dell’Atlantic Record, ricorda un concerto a Minneapolis dei Led Zeppelin in cui il pubblico impazzito stava ancora chiedendo il bis mentre la band si stava già imbarcando sullo Starship: “Mi stavano servendo un’aragosta Thermidor mentre andavamo all’aeroporto, e il pubblico dentro l’arena aspettava ancora l’ultimo pezzo”. Durante un tour degli Allman Brothers, Gruen ricorda che “un membro della band è uscito dall’hotel in accappatoio, ha preso la limousine e una volta salito sull’aereo è ritornato in camera a dormire”.

alice cooper guarda la tv nel 1974alice cooper guarda la tv nel 1974

 

“All’inizio erano tutti impressionati dall’aereo – dice Libert – ma nessuno voleva darlo a vedere. Quindi si mettevano comodi come se nulla fosse, come per dire ‘Hey! Ecco come vado al lavoro!”.

alice cooper e amici, 1974alice cooper e amici, 1974

 

Le tariffe dello Starship e i suoi assetati motori fecero sì che il suo regno durasse solo 4 anni. Frampton fu l’ultimo a volarci sopra. “Era pronto per la discarica”, racconta, “siamo stati gli ultimi ad usarlo prima che venisse dismesso”. L’aereo passò per le mani di diversi proprietari prima che venisse fatto a pezzi e rivenduto nel 1982 .

 

Gregg Allman ricorda il delirio dei giorni passati sullo Starship: “Tutto era eccessivo, pacchiano e assolutamente inutile. Avevamo un ragazzo il cui unico compito era di aprire la porta della limousine”, scrive Allman nelle sue memorie uscite nel 2012. “Quando gli Allman Brothers presero quel dannato aereo, è stato l’inizio della fine”.

 

 

 

 

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