federico fubini

FUBINI O FURBINI? - IL VICEDIRETTORE DEL “CORRIERE” HA LAVORATO CON UN CONTRATTO GIORNALISTICO PER QUASI 14 ANNI SENZA RISULTARE ISCRITTO ALL'ORDINE: ERA STATO CANCELLATO A NOVEMBRE DEL 2005, PER MOROSITÀ - FUBINI HA SALDATO I DUEMILA EURO DOVUTI AMMETTENDO DI ESSERE STATO “DISTRATTO” - IL PRESIDENTE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI, CARLO VERNA: “SI POTREBBE CONFIGURARE L’ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE” - LA RISPOSTA DI FUBINI…

FEDERICO FUBINI

1 - DALL’ACCOUNT TWITTER DI FEDERICO FUBINI

E così il Fatto adesso mi attacca (titolo e foto grandi in prima) perché avevo delle rate arretrate con l’ordine dei giornalisti. Nel frattempo saldate, va €2000. Certo, cambiato casa e Paese tante volte e fatto un po’ di casino, lo ammetto. Ma mi permetto una domanda ai coraggiosi “colleghi” (virgolette d’obbligo) del Fatto: avete fatto controllare ai vostri amici se io sono in regola con le bollette della luce? Fatemi sapere! Good luck

 

2 - ESPULSO DALL' ORDINE FUBINI SALDA (DOPO 14 ANNI)

Gaia Scacciavillani per il “Fatto quotidiano”

 

fubini

"Sarà l'autorità giudiziaria a dover stabilire se c'è stata o meno una violazione dell' obbligo di iscrizione all' Ordine e, quindi, l'esercizio abusivo della professione". Il presidente dell' Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, non ha esitazioni. Eppure il caso è spinoso: l'inviato speciale e vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, Federico Fubini, ha lavorato con un contratto giornalistico per quasi 14 anni senza risultare iscritto all'Ordine: era stato cancellato a novembre del 2005, per morosità.

 

L' autorevole firma - il quotidiano milanese lo ha riportato a casa, strappandolo a Repubblica, pochi anni fa - ha all' attivo pubblicazioni di altissimo livello, e la nomina all' interno del panel di 39 esperti internazionali che Bruxelles aveva radunato a gennaio 2018 per combattere le fake news diffuse online, in vista delle elezioni europee.

 

Interpellato in merito dal Fatto Quotidiano, Fubini ha spiegato di essere stato "distratto", e di essere venuto a conoscenza della cosa solo ieri. A suo dire, non sarebbe stato raggiunto dalle notifiche che pure - fanno sapere dall' Ordine regionale - sono state eseguite correttamente in quadruplice copia (destinatario, Inpgi, Casagit e Procura della Repubblica).

 

FEDERICO FUBINI

Il vicedirettore del primo quotidiano nazionale aggiunge di aver sanato la posizione giusto ieri, giorno in cui afferma di aver saputo per la prima volta dell' esistenza del problema. Esibisce copia dell' ordine di bonifico di 2.500 euro (tra arretrati e morosità) che riporta, come data di esecuzione quella del 10 luglio (oggi per chi legge, ndr), e una email inviata alla segretaria dell'Ordine regionale qualche ora prima di essere raggiunto dalla nostra telefonata. "La sua storia quindi non esiste", conclude minacciando querele.

 

CARLO VERNA

Da un punto di vista amministrativo, effettivamente tutto è "perdonato", come conviene lo stesso Verna, pur confermando che resta il nodo dei 14 anni di esercizio della professione (dal 2005 al 2019), senza essere iscritto all' Ordine professionale. Complicando ulteriormente una vicenda che aveva già dell' incredibile, e che è venuta a galla nei giorni scorsi, quando un avvocato aveva scritto all' Ordine nazionale chiedendo conto proprio dell' iscrizione all' albo dei professionisti di Fubini (nel 2002).

 

Era quindi emerso così che, tre anni dopo l'iscrizione, Fubini nel 2005 veniva cancellato dall'albo per il mancato versamento dei contributi, continuando a esercitare la professione con un contratto giornalistico, con tanto di contributi versati all'ente pensionistico della categoria, l'Inpgi, e al fondo sanitario Casagit.

 

"Credo che si potrebbe configurare, ma ovviamente lo andrebbe verificato, una sorta di esercizio abusivo della professione. Siamo nell' ambito di un rapporto di lavoro strutturato di carattere giornalistico che è andato avanti per tanti anni", ha commentato Verna, interpellato in merito dal Fatto Quotidiano.

federico fubini

 

"Spero che anche per lui ci sia stata la non conoscenza del provvedimento, spero che non abbia saputo di essere stato cancellato per morosità. Certamente lui per 14 anni non si è mai posto il problema di andare a pagare le quote dell' Ordine", aveva aggiunto Verna prima di ricevere la notizia dell' avvenuto "ravvedimento", precisando ancora che "non è assolutamente possibile che un non iscritto all' albo abbia un rapporto di lavoro in base al contratto giornalistico". Nei confronti di un non iscritto, peraltro, l' Ordine non può nemmeno eseguire un' azione disciplinare.

 

Va detto che gli iscritti che sono stati cancellati per morosità "si possono re-iscrivere in qualunque momento, e meraviglia che non lui l' abbia ancora fatto".

Ora l' ha fatto. Su Twitter, nella tarda serata di ieri, Fubini scrive: "Il Fatto torna ad attaccarmi, con metodi e obiettivi degni di altri tempi e altri Paesi. Non faranno di me quello che vogliono, un personaggio politico da schierare e attaccare. Non lo sono. Per certa gente provo vergogna e basta".

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…