ISTITUIRE PENE PIÙ DURE PER I CORROTTI DELLA POLITICA ITALIANA È COME AUMENTARE IL COSTO DEL BIGLIETTO DEGLI AUTOBUS PER I ROM - NELLA “BRUTALE AMERICA” A UNA CHE TENTA IL SUICIDIO 3 VOLTE, PORTANO VIA I BAMBINI

Riceviamo e pubblichiamo:

 

roberto cotroneoroberto cotroneo

Lettera 1

Ciao Dago,

se Gianfranco Baruchello è nato nel 1924 (ed è nato nel 1924), non è stato scoperto di questi tempi a 80 anni, come scrive l’ottima Alessandra Mammì, ma a 90 anni, come dice invece l’aritmetica. Questo solo per rendere ancora più grande la sua storia e la sua arte.

Baci e abbracci

Roberto Cotroneo

 

Lettera 2

Mitico Dago,

qualcuno spieghi a Renzi che istituire pene più dure per i corrotti della politica Italiana è come aumentare il costo del biglietto  degli autobus per i Rom.

Stefano55

 

Lettera 3

Caro Dago,

ma Malala, quanto l'hanno schiarita, abbellita, occidentalizzata sulla copertina del suo libro? E' un'altra persona! Forse è il caso di cambiare il titolo in: "io non sono malala"?

Cordialità, Millo

 

Lettera 4

Sciopero generale: e vai... come ai bei tempi, del governo Prodi, ai sinistroidi, non piacciono i governi di centrosinistra, di giorno in piazza, e di notte al governo, meglio i governi di centrodestra, possibilmente, con Berlusconi a capo

renzi cravattarenzi cravatta

lo stregone di Suviana

 

Lettera 5

Ma la pensionata, bensposata Mara Venier non potrebbe trovare un pò di pace, magari con un bel libro in mano, davanti al caminetto di una delle sue case, visto che é riuscita a penetrare in casa Rizzoli? Chissà nonno Angelo, nell'aldilà, cosa pensa delle scelte dei suoi ben allevati discendenti, caro Dago?

Chiara Turchi

 

Lettera 6

Che senso ha che una cooperativa sociale spenda 25.000 euro per finanziare la campagna elettorale di un sindaco? In questo c'è già qualcosa di corrotto, non dovrebbe infatti distogliere fondi dai fini per cui si è costituita .

ROM ROM

Valfrido

 

Lettera 7

Dago nella brutale America a una che tenta il suicidio 3 volte, portano via i bambini. Lo fanno per proteggerli da un eventuale dramma come potrebbe esser successo al piccolo Loris. Se in America si muore per eccesso di zelo, in Italia e' per noncuranza.

Curtatone

 

Lettera 8

Angelona ci ha detto che le riforme in Italia non sono sufficienti. Perché, ci sono state delle riforme ?

PFM

 

Lettera 9

Quasi violento l'attacco a Lapo dal Fatto Quotidiano con spiegazioni di natura psicologica sui comportamenti della famiglia Agnelli. Il giornalista, già che c'era, poteva anche fare un po' di sociologia visto che ad un cameriere che "salva" una persona in difficoltà, la prima cosa che viene in mente é un...ricatto !!!

amandolfo (StC)

malala yousufzaimalala yousufzai

 

Lettera 10

Bellissimo ... il commercialista della Melandri non è più sul sito della Human foundation ... Capito? si può non essere più tra i fondatori di una cosa? Si può essere licenzianti, revocati da un incarico, ma non essere più un fondatore di qualche cosa è un miracolo artistico da MAXXI!!!

Ludovico Gai

 

Lettera 11

Gentil Dago,

La senatrice del PD, Anna Finocchiaro, secondo un'intercettazione, avrebbe incontrato Salvatore Buzzi, il presidente della Cooperativa "29 giugno", arrestato nell'ambito dell'inchiesta su "Mafia capitale". Forse, alla attempata parlamentare siciliana del PD, che non è indagata, aspira al Qurinale, ed è stata sempre molto severa, e non di rado inflessibile, con i suoi avversari politici, anche quando erano stati solo raggiunti da avvisi di garanzia, in vicende giudiziarie, sarebbe utile leggere e riflettere sul monito di don Pietro Nenni. "Stiano attenti i puri- sottolineava il leader socialista- Potrebbe capitare di trovare qualcuno, ancora più puro di loro, che li epurerà !..."

Ossequi

Pietro Mancini

 

Lettera 12

mara veniermara venier

Caro Dago

Se alla fine, a Papa Francesco (che delusione!!) interessa semplicemente arraffare anime (morte), e preferisce non incontrare il Dalai Lama per non compromettere il raccolto, beh, allora aridateci Ivanovitch Chichikov!!!

Thubten Lodro, Sydney - Australia

 

Lettera 13

Non vorrei che a Ragusa gli inquirenti, come per Avetrana, si fossero innamorati della tesi mediaticamente più suggestiva, la donna assassina, in questo caso la mamma addirittura, che tanto successo ebbe (si fa per dire) con Cogne. Anche qui però, come per Avetrana, le modalità lasciano perplessi. Per strangolare, dicono tutti i criminologi, ci vogliono 4/5 minuti, un tempo interminabile, che solo la forza e la determinazione di un uomo.

 

La donna può uccidere in un raptus d'ira, con un oggetto contundente, un'arma, ma lo strangolamento è tutta un'altra storia, c'è tutto il tempo per cedere al senso di colpa. Non mi convince. Faccio un'altra ipotesi, partendo dagli indizi di violenza sessuale. Il bambino non è andato a scuola perchè doveva vedersi col suo abusatore, ma una volta lì potrebbe essere successo qualcosa per cui il bambino ha minacciato di dire tutto e l'abusatore, spaventato, lo ha ucciso.

 

La madre, forse consapevole consenziente degli abusi forse no, comunque in qualche modo coinvolta magari per leggerezza, adesso si limita a gridare di non essere stata lei, il che potrebbe essere vero, ma non dice tutto. Gli inquirenti non parlano più della pista 'abusi', stranamente. Che sperino allora sia lei a crollare, sotto il peso di una accusa così terribile, e vuotare il sacco?

Dino Manetta

SALVATORE BUZZISALVATORE BUZZI

 

Lettera 14

Caro Dago,ieri si è pontificato,ma non in Vaticano, bensì alla Accademia dei Lincei, ma non ha ricordato che Lui, Re Giorgio, è stato rieletto con uno sgarbo istituzionale e da quelli che la corruzione hanno favorito e praticato. Che aspetta a dare le dimissioni? Ciao Cleto 48

 

Lettera 15

Dago mio

l' inchiesta" Mafia Capitale " sta esaltando le gesta di  due Grandi personaggi , Scespiriani per certi versi, Carminati e Pignatone ai quali va tutta la mia ammirazione .

ossequi

Tarciso Pollaroli

 

Lettera 16

Peccato davvero che non sia più tra noi l’eroe della berlusconi generation , Mangano; avrebbe potuto spiegare ora al grande giornalista Giuliano Ferrara che le mafie uccidono quando gli affari hanno qualche problemino, a Roma invece andava tutto a gonfie vele con l’allegra compagnia noir di Alemanno. Il predecessore dell’attuale procuratore di Roma (Pignatone uno che "non si fa ingloba' dalla politica") è stato, dal 2004, Giovanni Ferrara (che dopo l’incarico nella capitale è stato inglobato e promosso come sottosegretario in quota FLI dell’indimenticabile governo Monti). Non si era accorta di nulla durante il suo mandato?

Sanranieri

veronica panarello 9veronica panarello 9

 

Lettera 17

Dago,

fonti vicine a Salvini in questi giorni lo danno fuori della grazia di Dio: pare infatti appurato che gli omicidi di Camerina e Sora siano stati compiuti da Italiani doc, e non dai soliti extracomunitari, e questo è un gran sciupio di voti!

Bye L

 

Lettera 18

Caro Dago,

ai novantenni, in casi come quello del bis-nonno, le cose bisogna sillabargliele per fargliele capire. L'antipolitica la causano i po-li-ti-ci, la disaffezione alla vita pubblica è a causa dell'operato dei po-li-ti-ci, l'astensionismo è una protesta nei confronti dei po-li-ti-ci.

Po-li-ti-ci, capito ?

Recondite Armonie

 

Lettera 19

Ennesimo record per er capitano, che suggella una carriera giocando, primo anziano ad averlo fatto, una partita di "Champions" senza toccare palla, finendo in panchina e, ultimo ma non ultimo, uscendo buttato fuori dalla competizione.

MASSIMO RISPETTO!

Giuseppe Tubi

merkel a aucklandmerkel a auckland

 

Lettera 20

Caro Dago, la maggioranza qualificata dei due terzi degli elettori italiani (il 66% tra astenuti, schede nulle e schede bianche, in Emilia) non sopportando più lo schifo per come viene condotta la politica italiana - e della cloaca romana non si era ancora nemmeno saputo nulla - ha rifiutato il voto.

 

Oggi, il Presidente, supremo tutore della democrazia in Italia ha osato definire tale massima percentuale di cittadini "cancro eversivo dell'antipolitica" o giù di li. Ci risiamo, dunque sono i cittadini che non fanno quello che devono e che deludono il Capo. Democraticamente, se il popolo non risponde come suo dovere, ancora una volta con Bertold Brecht, dovremo dunque cambiare il popolo. Cincinnato 1945

 

Lettera 21

Caro Dago, Pietrangelo Buttafuoco, tardivo seguace di Cartesio, è convinto che le "bestie" non siano esseri senzienti, e che quindi a loro possa essere inflitta qualsiasi cosa; anzi, per lui "solo chi sa tenere la punta del coltello sulla vena gonfia dell’animale... discerne l’uomo, la bestia e ogni virtù".

 

LAPO ELKANNLAPO ELKANN

Tutti gli altri, "la masnada cui è data sovranità di sentenza", farebbero parte del "meccanismo dell'Inquisitore collettivo", per cui "chi è fuori – chi resta fuori, chi da fuori, poi, urla e disobbedisce – o è ridicolizzato o è criminalizzato". Quelle horreur, vraiment! Come era bella, invece, quell'"ingenuità di uno stato di polizia", dove chi non era d'accordo si beccava solo il manganello, l'olio di ricino, il tribunale speciale, e, se proprio non si adeguava, delle sane, dirette e virili pallottole; vero, Pietrangelo?

Federico Barbarossa

 

giovanna melandrigiovanna melandri

Lettera 22

Fiat è andata via e Ferrari la segue. Caro Dagostino, Lei continua a divertirsi con le figurine del presepe. Non è il momento di divertirsi. Chi fa e chi sa se ne va a Londra, in Germania, altrove. A noi che restiamo ci stiamo vendendo l'argenteria. E' stato difficile trasformare gli italiani da braccianti in impiegati: ci sono stati molti problemi, ma alla fine si andava a star meglio. Più difficile sarà trasformare gli impiegati in braccianti, tanto più che non c'è più il latifondo. Lo dica nel suo blog: non perda tempo con il presepe dei Napolitano, dei Malagò. Grazie dell'attenzione

Massimo Reale, Firenze

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?