claudio coccoluto

“COCCO ERA IL PIU’ BRAVO DI TUTTI” – LUCA BEATRICE: “ORA CHE I DAFT PUNK HANNO DETTO BASTA, CHE DIVERTIRSI È UN DELITTO, CI LASCIA CLAUDIO COCCOLUTO ED È COME DIRE ADDIO ALLE NOTTI PIÙ ASSURDE DELLA NOSTRA GIOVINEZZA. FORSE POCHI SANNO CHE…" - GLI ANNI ’90, LA CLUB CULTURE E "LO SCIAMANO CHE AZIONA IL RITO COLLETTIVO IN CUI LA GENTE DIVENTA PROTAGONISTA" – VIDEO

 

Luca Beatrice per "il Giornale"

 

CLAUDIO COCCOLUTO

Solo chi era giovane negli anni '90 può capire appieno lo sconforto che lascia la morte prematura (e lo dico da coetaneo) di Claudio Coccoluto. Nell' ultimo decennio del secolo XX, infatti, abbiamo assistito agli ultimi sussulti del rock emessi dai Grunge di Seattle, con chitarre, giacche di lana a scacchi e jeans sdruciti.

 

Il resto, tutto il resto, è stato elettronica in molte variabili, dalla scena cool di Bristol all' house di Detroit, dal chill-out e indietronica che prevedevano la possibilità di ascolto rilassato alla sperimentazione incrociata con l' avanguardia minimalista, ovvero l' elettronica autoriale di tipi come Aphex Twin.

CLAUDIO COCCOLUTO

 

Ogni genere musicale, per legittimarsi, ha bisogno di acquistare valore intellettuale, però la dance music degli anni '90 è stata soprattutto una endless night di bit, acidi, Mdma, luci e stravolgimenti che hanno cambiato il rapporto tra suono e pubblico.

 

CLAUDIO COCCOLUTO

Ogni concezione di spazio e tempo tradizionale giunta fin lì è entrata in crisi, a cominciare dal ruolo del musicista, senza più un volto, nascosto dietro le macchine, abbarbicato tra consolle e laptop, non più una rockstar da adorare ed emulare ma lo sciamano che azionava il rito collettivo dove la gente diventa protagonista, un tappeto di mani, teste, corpi mossi senza rincorrere uno stile preciso (come accadeva ne La febbre del sabato sera e per tutti gli anni '80) ma uniti al dj in una sola e indivisibile performance.

 

Lo testimoniano ad esempio le fotografie di Andreas Gursky e Massimo Vitali, fermi-immagine sulla generazione del ballo/sballo, la prima completamente postideologica, che dopo quelle notti ha perduto il collante che la teneva insieme.

 

claudio coccoluto in consolle

Accanto alle discoteche classiche, a Ibiza e sulla Riviera romagnola, con la Dj Culture sono subentrati altri luoghi, nelle periferie cittadine, le zone di archeologia industriale, ma anche in aperta campagna o spiagge fuori stagione per immensi e infiniti rave, spesso ai bordi della clandestinità, ove si conveniva attraverso il lascia passare (in pochi avevamo il cellulare e comunque non c' erano gli smartphone).

 

Oltre alla fine delle ideologie, noi allora trentenni ci trovammo da un momento all' altro nel mondo globale e proprio questo tipo di musica (che alcuni rifiutarono perché non suonata) eliminò qualsiasi barriera linguistica e culturale. Mentre la rockstar parlava solo inglese, il dj poteva essere di ogni dove, anche italiano, ce ne erano tanti bravi e Claudio Coccoluto era il più bravo di tutti.

 

mario consiglio

Ora che le postazioni sono state spente, ora che i Daft Punk hanno detto basta, che divertirsi è un delitto ci lascia Cocco ed è come dire definitivamente addio alle notti più assurde della nostra giovinezza. Forse pochi sanno che Claudio amava l' arte: compose il sound per un video di Mario Consiglio, pop-artist di Perugia per una mostra ormai quasi vent' anni fa. E aveva una segreteria telefonica molto divertente, con lui che canticchiava un attacco di Mina, «io non ti conosco, io non so chi sei», e così non gli lasciavi il messaggio.

marco trani claudio coccoluto all'histeriaBORNIGIA PRIMO A DESTRA CON I SUOI DISC JOCKEY SI RICONOSCONO CORRADO RIZZA COCCOLUTO PAOLO MICIONI GIANCARLINO Claudio Coccoluto dj claudio coccolutoclaudio coccoluto e dagoclaudio coccoluto roberto d agostino andrea torreClaudio Coccolutodago e coccoluto in consollecoccolutoClaudio Coccolutoricordo di claudio coccoluto a sanremo

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?