christian de sica

“COSTANZO DISSE CHE AVEVO LA FACCIA DA STRONZO E DOVEVO FA’ LO STRONZO” – BOMBASTICA INTERVISTA DI “FANPAGE” A CHRISTIAN DE SICA – LE FREGNACCE SULLA BANCAROTTA (“IO C’HO LA PAGHETTA. MIA MOGLIE MI DÀ CENTO EURO A SETTIMANA”), I PREGIUDIZI (“UNA VOLTA ALBERTO SORDI MI DISSE: “BACIA E ABBRACCIA TUTTI, MA CHE T’È MPORTA DI CHI TI CRITICA?”), I TORMENTONI, IL FILM SULL’OMOSESSUALITA’ CHE DE LAURENTIIS NON VOLEVA FARE E IL TITOLO PER IL SUO "COCCODRILLO"... – VIDEO

 

 

Da fanpage.it

christian de sica

Parliamo di fregnacce. Ne girano tante su di te, sul web. Articoli che ti dipingono un giorno come un uomo in bancarotta…

…e n’altro giorno so’ miliardario.

 

Ecco. A proposito di bancarotta e patrimonio milionario, qual è il tuo rapporto col denaro?

Io c’ho la paghetta. Mia moglie mi dà cento euro a settimana e me la devo fare bastare. Poi, io compro le stronzate. Una volta dovevo comprare dei bicchieri e sono tornato con delle uova di ceramica. Disse: “E mò come beviamo?”. E ma erano belle e sò dovuto scendere a comprare i bicchieri. Mia moglie dice che io ‘attiro la stronzata’. La stronzata e gli stron*i, eh.

 

Hai una faccia…

Una faccia da stron*o! Ma lo sai che quando ho cominciato la carriera, io ho iniziato con Maurizio Costanzo che mi fece fare una trasmissione televisiva e mi disse: “È inutile che vuoi fare il democratico come Gianni Morandi: “Ciao ragazzi, come state?”. Tu c’hai proprio la faccia da stron*o e quindi devi fare lo stron*o, tant’è che la gente dirà: “Ma chi è sto stron*o?”. E devo dire che è andata bene.

karina huff e christian de sica vacanze di natale

 

Nella vita ti sei trovato ad affrontare una serie di pregiudizi: dal “figlio di” all’attore di commedie leggere. 

Ora diranno che sono “il padre di Brando”.

 

Come si supera il pregiudizio? 

Una volta Alberto Sordi mi disse: “Bacia e abbraccia tutti, ma che t’è mporta?”. Te ne devi fregare. Sapessi quante cose hanno detto e dicono. Fa parte del gioco. Comunque ci pagano per giocare, come diceva Mastroianni.

 

CHRISTIAN VITTORIO DE SICA 4

Eppure c’è un De Sica più nascosto. Tra il ’95 e il ’99 tu hai fatto tre film da regista bellissimi: “Uomini, uomini, uomini”, “Tre” e “Simpatici & Antipatici”. Una trilogia dell’essere umano che andrebbe studiata. 

“Simpatici e Antipatici” è stato un film che è stato veramente fregato perché uno dei protagonisti, che era il povero Funari, assomigliava a un politico. Dopo una settimana mi ritirarono il film dai cinema. Poi però è diventato un cult movie. Un affresco sulla borghesia di quegli anni. “Tre” è stato un film che la produzione mi fece sbagliare perché io volevo farlo molto più severo. Mi dicevano che io dovevo far ridere, ma il film non era pensato per far ridere. “Uomini uomini uomini” è stato un successo eclatante.

 

 

Era la prima volta che si parlava di omosessualità in una commedia. 

boldi de sica

Pensa che andammo a Domenica In, e non si poteva parlare di omosessualità in Rai, invece Leo Gullotta fece coming out in diretta nazionale. Aurelio De Laurentiis, che era il produttore, all’inizio disse: “Ma no, sei un matto ma che vai a fare?”. E io: “Ma no, guarda, io vorrei veramente raccontare di quattro amici omosessuali come mi piacerebbero che fossero, non dei damerini, dei deboli, ma degli uomini che hanno preso il toro per le corna”. Il film ebbe un successo enorme”.

 

Delicatissimo, che ansia terribile, dichiarare il secondo…Anche: “La gradisco”.

Ecco, come nasce un tormentone?

Lo fa nascere il pubblico. Io neanche mi rendo conto. Quando ho detto “delicatissimo”, mi faceva ridere che questo burino diceva che il risotto era ‘delicato’. È il pubblico che lo fa diventare un tormentone, ma quando lo fai non è che dici ‘adesso voglio fare il tormentone’. Parli e dici ‘ste frescacce che funzionano, o no.

 

BOLDI DE SICA INSIEME SOTTO LA DOCCIA

C’è una notizia che ritorna ciclicamente, tra le più lette su Fanpage.it, riguarda la tua villa a Capri per la quale non riesci a trovare un compratore. 

È vero, non si vende.

 

Vuoi approfittare di Fanpage.it per rilanciare l’annuncio? 

Guarda, adesso m’ha detto mia moglie che forse c’è uno che se la piglia.

 

Perché vendi la villa a Capri?

Ma sai, sono 50 anni che vado a Capri. Gli americani dicono a 40 devi comprare e a 60 devi vendere. Io ho superato i 60, quindi dovrei vendere. Queste cose sono bellissime ma sono tutte rotture di scatole. Poi neanche ci vado perché facendo questo mestiere – ho fatto due film, parto con una serie – l’attore è un mestiere da zingaro. Quando lavoravo andavo spesso lì, poi ho tanti amici a Napoli, questo è vero, e un po’ mi manca.

 

(…)

 

La grande bufala, quella della morte. Leggerti morto che sensazione ti fa? 

christian de sica

Me l’hanno fatta tre, quattro volte. Una volta ero in America, ho dovuto chiamare mia moglie, tranquillizzare i parenti. È un fastidio.

 

Tu sai che cos’è un coccodrillo? 

Sì. Ce l’abbiamo tutti. Anche io ce l’ho già fatto. È pronto. È l’articolo precotto che si tira fuori alla morte di un personaggio famoso.

 

Corna facendo, te la senti di titolare l’articolo che uscirà il giorno della tua morte? 

de sica ornella muti

Eh, bisogna pensarci, però. Ce ne sono alcune bellissime. “Ero soltanto tanto stanco”, Gassman c’ha “Giace qui l’attore che nessuno ha mai impallato”. Non è una cosa facile, ma ci proviamo.

 

Christian De Sica ha quindi scelto di titolare il suo "coccodrillo" citando uno dei suoi autori preferiti, Frank Capra. "Questa è una perla, eh", ci ha detto compilando l'articolo che troverete alla fine della video intervista. 

 

 

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