blue whale

“MI DEVO BUTTARE DI SOTTO PER RINASCERE, ME LO HA DETTO L'APOSTOLO DI DIO” - A ROMA UNA 15ENNE VIENE SALVATA SUL TERRAZZO CONDOMINIALE MENTRE ATTENDE LE DISPOSIZIONI DI UNO SCONOSCIUTO VIA SOCIAL NETWORK. IL RACCONTO FORNITO AGLI PSICOLOGI RIMANDA ALLA "BLUE WHALE" E A JONATHAN GALINDO, LE PEGGIORI TRAPPOLE IN CUI POSSONO CADERE GLI ADOLESCENTI. L’INSIDIA E’ A PORTATA DI SMARTPHONE...

Giuseppe Scarpa per “il Messaggero”

 

BLUE WHALE 1

«Se sono degna di vivere non mi butto, altrimenti per rinascere devo farlo. Me lo ha detto l' apostolo di Dio». La madre sgrana gli occhi mentre la figlia, 15 anni, sul terrazzo condominiale di un palazzo nella periferia della Capitale attende le disposizioni di uno sconosciuto via social network. Il genitore prende la figlia, l' abbraccia.

 

La stringe forte su di sé: «Ma che dici?» Dopo poco sono al pronto soccorso del Bambino Gesù. L' epilogo non è tragico. La piccola viene presa in custodia dagli specialisti dell' ospedale pediatrico. Il racconto fornito agli psicologi rimanda però alla Blue Whale e a Jonathan Galindo. Le peggiori trappole in cui possono cadere gli adolescenti che attraversano un momento di vulnerabilità.

 

LA STORIA Erica, il nome è di fantasia, ne è purtroppo un esempio. I genitori sono in lite da tempo. Bisticciano anche di fronte a lei.

Con i compagni di scuola non riesce a legare.

 

blue whale

Internet diventa un rifugio, ma quella che pensa essere un' amicizia virtuale si rivela un rapporto tossico. Pericoloso. Cerca conforto in uno sconosciuto che la spinge verso il baratro. I passi sono lenti. Ogni remora della 15enne è vinta attraverso piccole sfide che la vittima decide di accettare.

 

Tutto inizia con Instagram.

 

L' esca è rappresentata da un post sul social. La ricerca non è stata casuale. Nella giungla di internet l' adolescente ha cercato qualcuno che potesse confortarla. Erica nella sua esplorazione del web incappa nel profilo di una persona e inizia la sua conversazione con l' apostolo di Dio. Almeno così si fa chiamare. Eccezion fatta per il nome, non vi è alcun riferimento religioso, non si tratta di una setta.

 

IL GIOCO SUICIDA BLUE WHALE

Lo sconosciuto si presenta come una persona sensibile.

Coglie lo stato d' animo che vive Erica. L' ascolta, lei si confida. I problemi con il fidanzato, quelli con gli amici, i compagni di classe. La tensione che si respira in famiglia. Conquistarsi la fiducia è solo il primo il step.

 

La seconda fase prevede un obbligo di fedeltà. Erica costantemente è sottoposta a delle prove.

Si tratta di alcuni esami che deve superare. «Oggi non andare a scuola», le dice. In realtà è un ordine. Se Erica non ubbidisce scatta la sanzione.

 

«Interrompo ogni rapporto con te, non ci sentiamo più».

 

IL GIOCO SUICIDA BLUE WHALE

Questo è il ricatto. La 15enne in quel momento non può fare a meno dell' apostolo di Dio. Il legame diventa così un laccio, una dipendenza. Perciò decide di marinare la scuola. La parola di Erica non è però sufficiente. L' apostolo di Dio pretende una foto che dimostri ciò che la ragazza afferma. Ecco allora l' istantanea di lei in giro per Roma.

 

Passa il tempo e il tutor che conduce la 15enne in questo folle gioco alza costantemente l' asticella. «Ruba i soldi ai tuoi genitori». Si tratta di pochi euro. Erica lo fa, un' altra foto ne è la testimonianza.

 

LA PROVA FINALE La 15enne, senza neanche accorgersene, è sempre più soggiogata al folle agganciato via social. E così si arriva ad una sera di ottobre del 2020, quando la ragazza accetta la più dissennata richiesta. L' ipotesi di suicidarsi. «Morire - le comunica lo sconosciuto - per rinascere. O forse no, ti faccio sapere dopo». Erica sale le scale che la conducono verso la terrazza condominiale del palazzo. L' ordine è perentorio. L' apostolo di Dio le comunicherà a breve la sua decisione. La madre capisce che qualche cosa non va.

 

GALINDO

Già da tempo la figlia ha degli atteggiamenti inconsueti. La segue, l' osserva senza farsi notare mentre stringe tra le mani il cellulare in attesa di una chiamata o di un messaggio.

 

Ecco che allora si accosta ad Erica, la ferma e le chiede cosa ha intenzione di fare. La figlia è titubante, poi racconta tutto.

 

La donna è esterrefatta. La figlia forse avrebbe compiuto il gesto estremo se non fosse intervenuta. Il genitore è desolato. Un pugno allo stomaco.

Non ci pensa due volte, l' abbraccia e capisce che da sola non può gestire questa situazione. L' unica via d' uscita è portare la piccola all' ospedale pediatrico Bambino Gesù.

 

Adesso Erica è salva. Ma l' insidia per altri adolescenti è a portata di smartphone.

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)