travaglio de angelis

“TRAVAGLIO, METTI IN DISCUSSIONE CHE PUTIN SIA L’AGGRESSORE. IGNOBILE, CONSIGLI AGLI UCRAINI DI ARRENDERSI! SEI IN MALAFEDE!". DURISSIMO SCAZZO A “FATTO E MEZZO” TRA ALESSANDRO DE ANGELIS (VICEDIRETTORE DI "HUFFINGTON POST") E MARCOLINO CHE REPLICA - "NON HO MAI DETTO QUESTO! NON C’E’ NESSUN FILOPUTINISMO DA PARTE MIA, RACCONTI UN SACCO DI BALLE, L’UNICO CHE HA INVITATO ALLA RESA ZELENSKY È BIDEN, NON IL SOTTOSCRITTO” – VIDEO

Da la7.it

 

Durissimo botta e risposta tra Alessandro De Angelis e Marco Travaglio sulla guerra in Ucraina: "A Mariupol abisso di civiltà, metti in discussione che Putin è aggressore. Nessuna cosa che ha fatto l'Occidente può giustificare la violazione di uno Stato sovrano! Ignobile quando consigli agli ucraini di arrendersi! Sei in malafede!". "Mi stai dando ragione! Non ho mai detto questo! Giudichi senza leggere"

 

TRAVAGLIO DE ANGELIS

IL TELE-SCAZZO

Da iltempo.it

 

 

Una lite senza precedenti. Protagonisti dello screzio nella puntata del 22 marzo di Otto e mezzo, talk show condotto da Lilli Gruber su La7, sono Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, e Alessandro De Angelis, attualmente vicedirettore di HuffPost e autore tv di Mezz'ora in più. De Angelis è il primo a parlare e spara a zero contro l’altro giornalista: “Quando guardiamo le immagini di Mariupol, diventata il simbolo di questa tragedia, con donne e uomini che bevono dalle pozzanghere perché in città non c’è più acqua, stiamo assistendo alla fotografia di un abisso di civiltà, che ci riporta al cuore della questione.

TRAVAGLIO DE ANGELIS

 

C’è un aggredito e c’è un aggressore, che ha violato la libertà e la sovranità di un paese sovrano e vorrei dire a Marco Travaglio che lui mette in discussione tutto ciò, quando tu dici che è ignobile che non si possa ragionare sulle cause, in un qualche modo dici che ci sono delle cause e delle responsabilità dell’Occidente che giustificano questo.

 

A mio giudizio non c’è nessuna cosa che ha fatto l’Occidente, compresa qualche esercitazione Nato che rientra nei segnali, che possa giustificare la violazione della sovranità di un popolo sovrano. Il tuo ragionamento porta a confondere la pace con la resa. Porta a sostenere che gli ucraini dovrebbero uscire con le mani alzate, così come vuole Vladimir Putin. La resistenza ucraina è l’unica titolare del suo destino. Trovo ignobile quando dai nostri salotti consigli agli ucraini di arrendersi! Hanno una grandissima dignità, stanno combattendo per la loro libertà. Dici disarmiamoli, sei contrario all’invio di armi per aiutali a difendersi. Come si difendono quindi? Mettendo i fiori nei cannoni. Sei tu che ironizzi, sei in malafede! Non sai le cose”.

 

TRAVAGLIO DE ANGELIS

Le voci dei due si accavallano spesso e la Gruber non riesce in nessun modo a mantenere l’ordine, con Travaglio che risponde per le rime a De Angelis: “Io non metto in discussione niente, dimmi quando ho mai messo in discussione che Putin è aggressore e gli ucraini sono aggrediti. Le cose che dico non giustificano nessuno, ma spiegano questa guerra.

 

Non ho mai detto questo! Lo ha detto Joe Biden quando ha detto a Volodymyr Zelensky. Mai detto che gli ucraini che si devono arrendere, racconti un sacco di balle. Giudichi senza leggere, un qualcosa che ti accade con una certa frequenza. Sarei stato a favore dell’invio di armi se fosse stata un’iniziativa europea, stanno arrivando ai mercenari”.

 

 

“Marco Travaglio e Alessandro De Angelis, vi richiamo all’ordine perché voglio sentire il professor Marrone” sbotta la Gruber, che toglie la parola ai due per darla all’altro ospite. Una rissa che resterà negli occhi dei telespettatori per molto tempo.

 

 

 

 

MARCO TRAVAGLIO

 

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…