“VOLEVO COMPRARE LA LAZIO MA…” – NON PERDETEVI OGGI POMERIGGIO DA LIORNI (RAI1,16.40) IL RACCONTO DEL VINCITORE DI 35 MILIONI DI EURO AL SUPERENALOTTO: "MI SENTO SOLO. VIVO IN UN COMPRENSORIO CON LA VIGILANZA. A MIO FIGLIO HO DOVUTO METTERE UNA GUARDIA DEL CORPO. NON STO PIÙ NEL PAESE DOVE ERO PRIMA PERCHE'..." – IL SOGNO REALIZZATO, IL RIMPIANTO, LA SPESA PIU’ PAZZA, GLI SFIZI CHE SI E' TOLTO, IL CONSIGLIO AL VINCITORE DI LODI…

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Alberto Dandolo per Dagospia

 

MILIONARIO SUPERENALOTTO MILIONARIO SUPERENALOTTO

Nella puntata odierna di ItaliaSì! (RAI 1, 16.40) il racconto di un vincitore di 35 milioni di Euro al Superenalotto. Intervistato da Marco Liorni nella sua abitazione, il fortunato vincitore, a volto coperto, confessa: “vivo in un comprensorio con la vigilanza. A mio figlio ho dovuto mettere una guardia del corpo. Non sto più nel paese dove ero prima, lì lo sanno tutti che ho vinto.”

 

Una vincita arrivata perché “giocavo da tempo sempre gli stessi numeri ed erano numeri arrivati in sogno a mia madre” Un sorriso quando dice: “stavo per comprare la Lazio, volevo comprare la Lazio”. Un sogno realizzato: “grazie alla vincita ci siamo potuti permettere la fecondazione assistita. Mia moglie a 51 anni ha avuto il nostro bambino”. Ma non sempre i soldi portano a quello che si vuole: “ho fatto del bene a tanta gente, ho coperto debiti di amici. Ma adesso mi sento solo”. Un consiglio: “al vincitore dei 200 milioni di Lodi direi non ti fidare di nessuno. Il 90% della gente che si avvicina e solo perché vuole soldi.”

 

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Ho fatto del bene a tanta gente, ho coperto debiti di amici. Ma adesso mi sento solo. Gli unici veri amici che ho sono quelli che non mi hanno mai chiesto un euro. La spesa più pazza che ho fatto è stata un posacenere, l’ho pagato 500 €. Però la cosa più bella e non avere preoccupazioni quando devi comprare qualcosa: se devo comprare la macchina ci metto 10 minuti Il biglietto vincente l’ho portato al direttore della banca sotto casa, lui mi ha dato un titolo e il giorno dopo sono venuti col portavalori a ritirare la schedina vincente 

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Mi sono tolto molti sfizi, soprattutto quello di aiutare gli amici. Un mio amico aveva un debito con la banca sono andato a cena a casa sua e gli ho fatto trovare sotto il piatto un mio assegno con i soldi che gli servivano a coprire il debito. Ad un mio amico ho pagato il mutuo. Da allora ogni mattina mi ringrazia per quello che ho fatto? Per tre settimane sono andato al lavorare, poi non ce l’ho fatta più. Ho detto al titolare che avevo trovato un altro lavoro."

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