francesca verdini roberta bruzzone

“NELLA MENTE DI NARCISO”, IL PROGRAMMA PRODOTTO PER RAIPLAY DALLA SOCIETÀ "LA CASA ROSSA" DI FRANCESCA VERDINI, COMPAGNA DEL VICEPREMIER SALVINI, COSTERA’ A VIALE MAZZINI 300 MILA EUROA CONDURRE LE DIECI PUNTATE CI SARA’ LA CRIMINOLOGA ROBERTA BRUZZONE: ANDRANNO IN ONDA SOTTO LA DIREZIONE “CONTENUTI DIGITALI E TRANSMEDIALI” GUIDATA DA MAURIZIO IMBRIALE, CONSIDERATO MOLTO VICINO AL NEO AD DELLA TV PUBBLICA GIAMPAOLO ROSSI…

Estratto dell’articolo di Gianluca Roselli per il “Fatto quotidiano”

 

francesca verdini matteo salvini

Avrà il volto della criminologa Roberta Bruzzone l’esordio in Rai di Francesca Verdini, figlia di Denis e compagna del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Come annunciano alcuni spot su Instagram, martedì 26 novembre su RaiPlay partirà Nella mente di Narciso, programma condotto da Bruzzone e realizzato da La Casa Rossa, società di produzione cinematografica e televisiva della Verdini.

 

Il prodotto sarà un viaggio nella mente di famosi criminali, spinti a uccidere anche per soddisfare il loro narcisismo, da qui il titolo. Protagonista della prima puntata sarà Benno Neumair, trentunenne di Bolzano che il 5 gennaio 2021 uccise e occultò i cadaveri dei genitori, Peter Neumair e Laura Perselli, caso di cui parlò tutta l’Italia e che vide poi la condanna all’ergastolo dell’assassino, confermata in appello e in cassazione. […]

roberta bruzzone foto di bacco (4)

 

Ligure, classe 1973, appassionata motociclista, la bionda criminologa è diventata famosa grazie alle ospitate a Porta a porta, dove Bruno Vespa da anni si avvale della sua collaborazione per analizzare i più efferati delitti di cronaca. Ma è stata anche consulente delle procure, come nei casi di Avetrana e della strage di Erba.

 

Ha poi condotto anche alcuni programmi ed è stata pure giudice a Ballando con le stelle. E ora torna con questa serie. A quel che si apprende, si tratta di una decina di puntate per un costo complessivo intorno ai 300 mila euro. Nella mente di Narciso andrà in onda sotto la direzione “contenuti digitali e transmediali” guidata da Maurizio Imbriale, considerato molto vicino al neo ad della tv pubblica Giampaolo Rossi.

matteo salvini francesca verdini in salento

 

Non è la prima volta che Francesca Verdini s’incrocia con mamma Rai. Tre film della sua società, infatti, sono stati realizzati con la collaborazione di Rai Cinema, diretta da Paolo Del Brocco: nel 2022, Il conformista ribelle, docufilm diretto da Anselma Dell’Olio (moglie di Giuliano Ferrara, ndr), sulla vita di Franco Zeffirelli; poi Enigma Rol, altro docufilm di Dell’Olio, sul grande sensitivo torinese Gustavo Rol; infine, la pellicola Martedì e venerdì, uscito in sala nel 2024, per la regia di Alessio De Leonardis e Fabrizio Moro.

 

Nella mente di Narciso segna dunque l’esordio di un prodotto de La Casa Rossa sul piccolo schermo della tv pubblica. […] Dopo aver lavorato nella società Lotus, Verdini fonda La Casa Rossa a 26 anni, nel 2019, anno in cui inizia pure la sua relazione con Salvini. […] Nel 2022, come ha raccontato Domani, la società ha ottenuto due commesse dirette da Sport e Salute, società sotto controllo del Mef, per quasi trentamila euro. Ora l’esordio su RaiPlay.

roberta bruzzone foto di bacco (3)

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…