andrea scanzi con il padre luciano

NON FATE LEGGERE A SCANZI (ANDREA) QUELLO CHE SCRIVEVA IL PADRE (LUCIANO) SUL SUO BLOG CONTRO I FURBETTI DEL VACCINO: “GENTAGLIA CHE COMMETTE UN ABUSO, ANZI UN REATO”. ORA CHE IL FIGLIO SI E’ VACCINATO ADDUCENDO COME SCUSA PER AVER SALTATO LA FILA IL FATTO DI ESSERE UN “CAREGIVER” CHE ASSISTE I SUOI GENITORI ANZIANI E FRAGILI, COSA PENSA BABBO SCANZI? SI SENTE FRAGILE, LUI NATO NEL 1952, CHE AMA ANCORA FAR SCORRIBANDE SULLA SUA MOTO GUZZI? ANDREA SCANZI PENSA DI ESSERE MATTARELLA: "GLI ITALIANI DOVREBBERO RINGRAZIARMI". VIDEO

 

ANDREA SCANZI CON IL PADRE LUCIANO

Da iltempo.it

 

Fulmini sui furbetti dei vaccini. “Qui siamo invasi dai De Luca e da tutti gli altri variopinti furbetti se è vero che un terzo delle vaccinazioni sono toccate a gentaglia che non ne aveva diritto ma che è riuscita a imbucarsi al posto di quelli che ce l’avrebbero avuto. Ma non mi risulta che nei loro confronti siano stati presi provvedimenti di qualche tipo.

 

Eppure è stato un abuso, per la mia legge un reato, che forse è costato, o costerà, la vita a qualcun altro”. Firmato il 10 marzo scorso da Orso Grigio, il  blog del signor Luciano Scanzi da Arezzo. Indignato perché aveva fatto notizia la pubblicazione della foto del presidente Sergio Mattarella che aspettava il suo turno per vaccinarsi.

 

ANDREA SCANZI CON IL PADRE LUCIANO

Orso Grigio ribolliva contro noi giornalisti: “Ecco, invece di esaltarvi per la normalità, con le vostre quasi del tutto inutili testate e con i vostri queruli talk, datevi un senso: denunciate gli abusi, condannate i privilegi, le ruberie, gli evasori, e tutto quello che ammorba la nostra società facendo sentire le persone per bene come dei marziani, e riducendo l’onestà a una mania da pervertiti”.

 

E aggiungeva: “Intendiamoci, io non sono un fanatico dei vaccini, aspetto naturalmente il mio turno come è giusto che sia, ma se ci sono delle regole vanno rispettate, e se ci sono delle priorità vanno definite chiaramente e poi rispettate anche quelle. E non, come invece succede, lasciare che ognuno, in ogni regione, possa fare il cazzo che vuole”.

 

ANDREA SCANZI CON IL PADRE LUCIANO

Parole da sottoscrivere. Ma a cui non è seguito nulla il primo giorno di primavera quando si è saputo che il figlio di Orso Grigio- al secolo Andrea Scanzi- si era appena vaccinato alla veneranda età di 46 anni in quella Toscana dove chi aveva diritto a quelle fiale per non rischiare la vita- gli ultraottantenni- non ha ricevuto ancora protezione nel 95% dei casi. Orso Grigio deve avere chiuso un occhio per l'amato figlio Andrea che ha fatto più o meno la stessa cosa di Vincenzo De Luca. Ma ne ha dovuti chiudere due per la giustificazione che il figlio firma di punta del Fatto Quotidiano ha dato per avere saltato la fila con salto triplo carpiato: “Mi sono messo in lista perché ne avevo diritto come caregiver che assiste i suoi genitori anziani e fragili”.

 

Ecco forse anziano non me lo farei dire da mio figlio essendo nato nel 1952, più giovane pure di mamma Fiorella Rossi Scanzi, che è del 1949. Poi quando uno ha sentito dire “caregiver” si immaginava genitori molto anziani e provati nel fisico dalla malattia, bisognosi di assistenza continua che il generoso Andrea correva a dare fra un collegamento tv e una diretta social.

FIORELLA LA MAMMA DI ANDREA SCANZI

 

Papà Luciano invece in giro va da solo, e talvolta sì con il figlio, ma su una potente moto Guzzi che è la sua passione. Luciano così è stato descritto dal figlio il giorno del suo compleanno: “Ha una Guzzi, 18 chitarre, 87 macchine fotografiche e un caleidoscopio...”

 

Mamma Fiorella ha invece un suo profilo Facebook dove cavalca una grinta non da poco. Tanto da avere fulminato nel suo ultimo post Massimo Giletti per avere sollevato il “caso Scanzi-vaccino” domenica sera a “Non è l'Arena e Vauro per avervi partecipando facendo una battuta sul virus-vanesio che si era impossessato di Scanzi. “Lei Vauro”, ha tuonato mamma Fiorella, “ ha assecondato il gioco denigratorio messo in piedi da Giletti (se va bene) come sciocco servile giullare ...per un attimo vecchio vanesio tornato al centro della scena del programma tv”. E mammà la si capisce: guai a toccarle il figliuolo, qualunque cosa abbia combinato. Ma tutti gli altri – a cominciare da medici condotti e dirigenti della Asl di Arezzo- protagonisti di questa commedia dell'arte sullo “Scanzi vaccinato”, che parte hanno?

ANDREA SCANZI SI VACCINA BY OSHO

 

 

ANDREA SCANZI

Francesca Galici per ilgiornale.it

 

Ha destato clamore la vaccinazione di Andrea Scanzi, giornalista quarantenne, che ha ricevuto la sua dose in quanto inserito nelle liste di riserva della Regione Toscana in qualità di caregiver dei suoi genitori.

 

La percezione del coronavirus da parte di Scanzi nel corso dell'ultimo anno è cambiata profondamente da quando non la considerava più di una semplice influenza, fino a oggi che non si è sottratto alla vaccinazione.

 

DI MAIO SCANZI

Era il 25 febbraio e Andrea Scanzi in un video pubblicato sui suoi seguitissimi profili social derideva chi, in quel momento, si preoccupava per le notizie sul coronavirus che arrivavano dalla Cina nei giorni in cui si diffondevano i primi contagi anche nel nostro Paese. "Il Coronavirus è qualcosa di leggermente, sottolineo leggermente, più insidiosa di un qualsiasi cazzo di influenza", diceva Scanzi nella clip diffusa sui social, la stessa in cui criticava fortemente chi indossava la mascherina. Da lì a qualche giorno l'Italia sarebbe entrata in lockdown totale a causa del collasso del sistema sanitario a causa degli alti contagi nel nord Italia.

 

ANDREA SCANZI BY KRANCIC

Proprio durante il lockdown, Andrea Scanzi ha scritto il libro I cazzari del virus, un volume nel quale il giornalista racconta in che modo è stata affrontata la prima ondata dell'epidemia soprattutto da parte dei politici. Nella descrizione si legge che "di errori così, compiuti non a febbraio quando la situazione ancora incerta sembrava sotto controllo ma in piena emergenza, si può stilare una lista infinita". Quindi, le sue dichiarazioni di febbraio erano relative a una "situazione ancora incerta"? Era estate, invece, quando Andrea Scanzi in Sardegna partecipò a una foto scattata da Luigi Di Maio insieme a un gruppo di altre persone. Niente da rilevare su questo, se non che nessuno dei componenti dello scatto non indossava la mascherina. Erano tutti vicini, creando un piccolo assembramento, in un momento in cui le norme già li vietavano e venivano imposte le mascherine.

ANDREA SCANZI CON IL PADRE LUCIANO

 

Tutto questo per arrivare alla vaccinazione effettuata. Andrea Scanzi si è legittimamente sottoposto all'inoculazione della sua dose perché si occupa attivamente della cura dei suoi genitori anziani e, quindi, fragili ed esposti al virus. La Regione Toscana, pur di non buttare dosi di vaccino ha creato delle liste di riserva per utilizzare quelle non somministrate agli aventi diritto delle liste principali. La parabola informativa di Andrea Scanzi sul virus è stata molto particolare e non si può dire che non abbia cambiato idea nel corso del tempo.

 

 

In queste ore, Andrea Scanzi ha commentato la polemica sorta attorno alla sua vaccinazione: "Era una vaccinazione legale, autorizzata e che rifarei. Una vaccinazione per cui larga parte degli italiani avrebbe dovuto ringraziarmi. L’ho fatta in un momento storico in cui nessuno o pochi italiani avrebbero voluto fare AstraZeneca: io ho voluto accettare l’invito di vaccinarmi proprio per dare un segnale agli italiani. Io mi fido della scienza e ci vado".

andrea scanzi live da merano

 

Andrea Scanzi, poi, prosegue: "Non era un boccone da ghiotti, sia perché nessuno voleva fare quella vaccinazione sia perché nessuno si era iscritto a quella lista che esisteva ed era solo verbale. E che grazie a me è diventata pubblica". Andrea Scanzi ha rivendicato la vaccinazione con AstraZeneca effettuata non appena l'Aifa aveva dato nuovamente il via libera al preparato. Scanzi ha ammesso che nessuna delle persone a lui vicine, tranne la compagna Sara, lo incoraggiava in questa decisione.

andrea scanziscanziAndrea Scanzi

Ultimi Dagoreport

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….